Mais naturellement… The aristocats!

E’ il cartone preferito di Zampetta (con un nome del genere non poteva non amare gli amici a quattro zampe). E adesso che Gli Aristogatti è uscito al cinema per la graditissima rassegna dei Classici Disney al cinema ne abbiamo ovviamente approfittato. Non poteva esserci migliore ‘prima volta’ per l’esperienza cinematografica: conosciamo a memoria il copione e le canzoni, e non ci spaventiamo di fronte alle scene ‘forti’ (Scatcat che compare all’improvviso spaventando il temerario Groviera fa ancora il suo effetto…).
L’impatto è stato forte: volume alto, schermo gigantesco, tanti bambini intorno a noi, una domenica pomeriggio davvero insolita.
Adesso vedremo se la passione per il grande schermo verrà coltivata (la campagna prevede anche Il libro della Giungla e Peter Pan, che però non conosciamo), oppure se resteremo solo dei grandi fan dei gatti più eleganti di tutta Parigi!

Non lì fanno più i bambini di una volta…

La mamma si ferma a parlare con le maestre dell’asilo.
Le dicono che la Zampetta è una brava bimba, ben educata, composta, ecc.
Una bambina “come ce n’erano una volta”.
La Zampetta mi sembra una bimba moderna e normalissima.
Mi viene da chiedermi come sono gli altri bambini dell’asilo…

Ma pensa, abbiamo una bimba “come se ne facevano una volta”, chi l’avrebbe mai detto?

Il pongo

C’è una cosa fra i giochi di Zampetta che ci fa davvero paura. Non è una cosa pericolosa o dannosa ma nonostante questo è temutissima!
Il pongo!

O Dido’ che dir si voglia.
Il pongo è stato regalato a Zampetta per il suo compleanno e da subito Lo abbiamo fatto magicamente sparire.
Poi purtroppo un giorno è ricomparso e da quel momento ogni tanto ci giochiamo.
Il problema non è il pongo in sé (a parte il fatto che dopo un po’ si formano degli ammassi marroni orribili) ma l’accessorio con il quale si fanno lunghi fili, spaghetti, lunette e tutte le varie forme allegate.
Ecco, con quello si creano una tale quantità di residui, pezzetti, striscette che si incollano dappertutto e che ci fanno tanto temere il pongo.
Adesso è finito in casa dei nonni. Zampetta continua a giocarci felice, noi siamo contenti e là nonna non sembra essere piu’ di tanto disturbata.
Abbiamo raggiunto l’equilibrio perfetto!

Frammenti di un inizio

Zampetta ha cominciato la scuola materna.

La aspettava da tempo.

Il primo giorno ha fatto un’ora, il secondo giorno due ore, il terzo tre.

Nei prossimi giorni poi proverà ad andare con il pullmino e insomma, tutto un nuovo mondo di persone, cose, abitudini da scoprire e con cui confrontarsi.

E allora? Ci sono problemi?

Non lo so. Perchè Zampetta non parla della scuola materna. Dà soltanto poche informazioni, spezzoni, mezze frasi. Forse deve digerire, metabolizzare questa nuova esperienza.

Una maestra si chiama Antonella. Ci sono i pulcini (i piccoli come Zampetta), i gatti (i medi) e i leoni (i grandi). E’ contenta del grembiulino rosa. Disegna al tavolo dei pulcini. Ci sono le rondini alle finestre e i disegni ai muri. Si è sbucciata un ginocchio.

Ecco, credo di non sapere altro…

Andiamo avanti Zampetta, dev’essere difficile. Sei cresciuta e questo è un primo passo: ce ne saranno tanti altri davanti a te…

Avverbi

A volte Zampetta dimostra una proprietà di linguaggio che ritengo inusuale per i suoi 3 anni e spiccioli.

Usa con proprietà parole difficili e di cui conosce il significato.

Stupisce i nonni con frasi contenenti termini complicati e costruzioni sintattiche di un certo livello.

Ma soprattutto Zampetta è appassionato di avverbi.

Normalmente, solitamente, specialmente, probabilmente, sicuramente… ne usa una quantità incredibile!

Che strano…

 

Mary Poppins forever

Ci sono film che per Zampetta non passano mai di moda.
Stasera ha voluto che vedessimo (ancora!) Mary Poppins. Era tanto tempo che non lo vedevamo dopo un periodo in cui era una abitudine quotidiana.
E dopo le mille visioni Zampetta è stata con gli occhi incollati allo schermo come se lo vedesse per la prima volta.
Ci sono film o cartoni animati che davvero lasciano un segno dentro di noi.
Chissà cosa ricorderà la Zampetta delle mille visioni di Mary Poppins…