Le cocche

Ultimamente la zampetta, forse anche per le cambiate condizioni familiari, è sempre un po’ nervosa e scontrosa, ha il “no” facile e a volte è davvero intrattabile.

C’è da capirla e la capiamo, non è facile la vita di una bimba!

Però quando è tranquilla e ben disposta, quando si sente in comunione e in intimità con noi, quando ha bisogno di affetto e consolazione, ecco che allora vuole le cocche.

Le cocche sono le coccole e si fanno con carezze (caaaaaaraaaa), bacini, abbracci, solletico, ecc.

Le cocche danno reciproca soddisfazione ed è bello farle e riceverle. E’ bello vedere la zampetta felice e tutto il resto.

L’unica cosa che mi lascia perplesso è che sono… su ordinazione: la Zampetta dice “cocche” e tu glie le fai, ci mancherebbe… ma cosi’, a richiesta? Ok…

Nanna e coccole

La congiunzione astrale di questi gironi è praticamente irripetibile: il babbo, la mamma e zampetta a casa per 2 settimane abbondanti. Niente lavoro, niente asilo, nonni ridotti al minimo indispensabile.

Ci stiamo facendo una scorpacciata di nanna e coccole: non ci sono più gli orari fissi (ma questo non è un bene), si dorme tanto, si va a letto più tardi, tutto è dilatato, stiamo  sempre con il babbo e la mamma, ci facciamo tante coccole, abbiamo il tempo per stare nel lettone insieme la mattina, giochiamo, facciamo le pulizie, usciamo a fare la  spesa, andiamo al mercato, a prendere il pane, usciamo la sera con gli amici e rientraimo “tardi”.

Sono giorni di tranquillità e serenità e Zampetta si sta un po’ viziando ma è tanto serena e tranquilla che la vediamo crescere giorno per giorno da quanto parla, si muove e interagisce con il mondo.

Ci concediamo ancora qualche giorno poi la congiunzione astrale irripetibile si dissolverà: la mamma tornerà al lavoro, il babbo sparirà in qualche città lontana e lo sentiremo la sera al telefono, Zampetta tornerà al nido, starà con i nonni al pomeriggio e aspetterà stramata alla sera una mamma stremata dalla giornata.

Ci terremo buoni i ricordi di questi giorni…

La ruzza

Da qualche tempo Zampetta ha la ruzza.

La ruzza è quello stato d’animo per cui sei particolarmente predisposto per ridere e divertirti.

Un esempio? Siamo sul lettone, magari per cambiare il pannolino o prepararci alla nanna e lei ti guarda con gli occhietti furbi e un sorrisino.

E allora sappiamo cosa vuole: un po’ di solletico misto a coccole per rotolarsi nel letto e ridere e fare capriole e abbracciarci.

E’ divertente, è tenero, è bello.

Ad un certo punto pero’ bisogna un po’ rallentare altrimenti Zampetta rischia di “caricarsi” troppo.

E allora vai con la ruzza. Ma con moderazione!

Abbraccio collettivo!

Beh, il titolo è abbastanza esplicativo: l’abbraccio collettivo è un abbraccio a tre, il babbo la mamma e Zampetta e viene proposto di tanto in tanto quando c’e’ voglia di un po’ di tri-coccole.

Caratteristica dell’abbraccio collettivo è che l’ordine viene gridato sulla falsariga di “Alabarda spaziale!” di Goldrake.

Altra caratteristica è che l’abbraccio dura6 decimi di secondo perchè Zampetta poi si scoccia: ha altre cose da fare lei, altro che perdere tempo con abbracci collettivi e smancerie varie: c’e’ da strappare libri, spostare sedie, fare cavalluccio, giocare con i Barbapapa’, dare botte ovunque, correre, zampettare, gattonare, fare il bagnetto, spingere il carretto e…. insomma, avete capito!