Ieri

Giorno dopo la festa, tutto torna alla normalità. La mamma è pronta per uscire e andare al lavoro, Zampetta si sveglia, seduta nel letto, un po’ assonnata. La mamma la va a prendere: buongiorno principessa! La piccola tende le braccia e viene in braccio, accoccolata e sognante. Si va a prendere il biberon pronto in cucina, ma prima passiamo dal salotto e… sorpresa, c’è una montagna di regali che abbiamo scartato durante la festa, ancora disordinati per l’eccessiva stanchezza dei genitori la sera prima. Zampetta si tende verso la bambola di pezza, l’abbraccia e fa ‘Ieri!’ come a dire ‘ma allora non era un sogno, era tutto vero!’. Eh sì piccola, era tutto vero, e ne rimangono i segni concreti, oltre al bel ricordo di una giornata speciale tutta per te!

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I due anni di Zampetta

I due anni di Zampetta. Ma pensa, già due anni sono passati!

Va beh, lasciamo i sentimentalismi… allora, com’e’ stata la festa di quest’anno?

Diversa da quella del primo anno: quella è stata una festa totale globale con una quantità esagerata di invitati.

Questa è stata più piccola ma forse ancora piu’ bella: la Zampetta è andata all’asilo regolarmente mentre il babbo e la mamma si sono passati una bella giornata insieme. Sono andati a fare la spesa, a comprare decorazioni e accessori per la festa e l’hanno presa molto piu’ alla leggera dello scorso anno quando gia’ si programmava la festa due mesi prima dell’evento.

Invitati, pochissimi, solo 6 bimbi con i rispettivi genitori, un paio di zii e 4 nonni, una ventina di persone in tutto.

Menu’ di focaccette prosciutto o pomodoro, spiedini di frutta, budini, torta salata e torta di compleanno finale. tutto molto semplice.

Tanti regali belli ma inveitabilmente quello che rimarrà nella storia è la casetta di plastica regalata dai nonni.

Il babbo e lo zio hanno faticato come cammelli per montarla, la mamma ha usato 25 chilometri quadrati di carta per impacchettarla ma alla fine l’effetto è stato strepitoso: alla Zampetta è piaciuta moltissimo ed è davvero felice!

La festa è andata bene, si è svolta in giardino fra l’erba, i tappeti, i cuscini: molto per bambini che infatti erano felici e scatenati, ma anche per i genitori che hanno trovato comunque modo di fare qualche chiacchiera.

Tante foto, atmosfera rilassata a parte io e la mamma che correvamo di qua e di la’. Bella e buona la torta che ha avuto un buon successo.

Alla fine davvero è stata organizzata in breve tempo, senza troppo dispendio di forze e denari ed è venuta bene. La zampetta era felice e distrutta alla fine e di sicuro ha fatto il pieno di emozioni, ricordi e felicità!

Carnevale marino

Ieri carnevale al mare.

Dopo pranzo e dopo il sonnellino abbiamo finalmente vestito la Zampetta con il capolavoro della nonna Giuliana: il vestito da margherita!

Pantaloncini verdi con margheritine, maglietta verde con margheritine, soprascarpe con farfalla e coccinella e una bella corolla di fiori attorno al collo.

Abbiamo approfittato della giornata splendida e con noi moooolte altre persone per andare al mare a vedere e farci vedere. La Zampetta non vedeva l’ora di mettersi il vestito e cosi’ poi se n’e’ andata in giro come se nulla fosse, come se tutti andassero in giro vestiti da margheritine!

Siamo stati sulla spiaggia e lì si è persa in giochi solitari. Poi passeggiata fra la folla, merenda a base di focaccine e un po’ di tempo a vedere le centinaia di bambini (più grandi di lei) che scorazzavano dappertutto.

Certo la corolla non ha resistito tanto e dopo poco ha voluto togliersela ma i pantaloni e la maglietta hanno fatto il looro dovere!

E’ stata una giornata faticosa ma bella, con il sole e con tante persone da vedere.

E domani andiamo all’asilo a fare le margherite!

Koichi e Sosuke

Sabato era una bella giornata. C’era il sole, e la famiglia tricotomica si è spostata da Villacamomilla alla volta di una località marittima, assai frequentata e nota per essere luogo di meditazione e fonte di ispirazione per poeti del tempo che fu. Adesso, per meditare, occorre avere grande capacità di concentrazione, visto il caos generato da folle passeggiatrici. Sabato pomeriggio, sole, parcheggio intasato, esseri umani in branco si susseguono lungo la passeggiata sul mare, dalla Venere al centro. Il mare, quella cosa liquida lì davanti è ‘gande’ (grande) e ‘bu’ (blu). Si cammina, si passeggia, si va avanti procedendo sul muretto, si prendono le coccole della mamma. Si gioca anche al parco, con gli amici quelli piccoli, ma questi non contano: sono piccoli!  Noi stiamo aspettando quello grande: noi stiamo aspettando che arrivi Soske. Eh già, noi andiamo da Soske. Finalmente eccolo, per mano a suo padre Koichi, perfetto lupo di mare che si sposta solo in barca, ed è arrivato qui portando tutti su quel mezzo! Koichi, che è sempre in navigazione o che lavora per  le navi, lui che a volte torna a casa ma spesso no, lui che ha un figlio bellissimo che abita vicino vicino alla riva. Il nostro Soske arriva con uno dei suoi giochi in mano, e subito siamo felici! Sorrisi timidi dietro la mamma, la bellezza di un incontro. E poi la famiglia di koichi va via, nel mare blu e grande, su una barca in miniatura. Tornate a casa, ma è stato bello vedervi, una volta tanto, insieme sulla terraferma.

All’avventura!

Forse l’avete notato che seguiamo un po’ meno il blog in questi giorni.

E’ che le nostre energie sono concentrate (oltre al solito lavoro di rincorrere la Zampetta scatenata che nel frattempo sta ricominciando l’asilo) nel far partire un progetto folle che la Spiff sta coltivando da tempo con un’altra mamma.

Il progetto si chiama e si tratta di un negozio on line che vende vestiti e accessori per bambini da 0 a 6 anni. Divertenti, allegri, colorati.

Insomma, se non ci vedete per un po’… siamo dall’altra parte a lavorare…

Veniteci a trovare!

Gran Ballo al Municipio

E’ finalmente il momento delle vacanze della mamma, vacanze del resto da lungo tempo annunciate e imposte dal posto dove lavora. Mrs. Spiff si impegna di brutto a passare nel miglior modo possibile le ferie intorno a Ferragosto, periodo che lei odia in quanto Villacamomilla si trova proprio dalle parti di famose località balneari frequentate da milioni di turisti in questo periodo.

Evitiamo la spiaggia, il primo giorno, e andiamo a svolgere un po’ di pratiche burocratiche. E così eccoci in fila, dopo salutare passeggiata in bici, all’ufficio anagrafe del Comune. Strano ma vero, un’altra dozzina di persone ha avuto la nostra stessa idea, e l’ha avuta prima di noi, almeno qualche minuto prima, così ci troviamo a dovere attendere a lungo.

La sede del comune è davvero bruttarella, puro stile anni ’80, con tanto marmo e un soffitto alto alto dove però non volano gli uccelli e non c’è nemmeno la luna. E così, cose da vedere ce ne sono poche, specie dovendo rispettare la coda e non potendoci muovere molto. D’altronde, la mamma non può fare altro che usare queste odiose ferie (ma pur sempre ferie sono!) per svolgere anche questi compiti, e così Zampetta è con lei, a guardare la signora dietro (uh, come è bellino, come si chiama? – Anna! – ah, è una femmina?) e la signora davanti. Ecco, la storia riguarda la signora davanti. Zampetta, come saprete o come dice il nome, zampetta, e parecchio, e non c’è modo di tenerla ferma in un posto. Si agita, scalcia, fa sudare un sacco la mamma che già di per se’ è accaldata da questo agosto senza condizionatore. E i compagni di coda si accorgono ancora di più della presenza di questa creatura inesauribile (dove sono le pile?). Così, la Signora Davanti, mamma di bimbo treenne (lo scopriamo dopo, ma a voi lo anticipiamo!) escogita un metodo per placare l’energia di questa fanciulla di 75 centimetri abbondanti. Tira fuori dalla suaborsa.. un cellulare, con dentro gli mp3 di alcune canzoni dello Zecchino d’Oro. E così Zampetta balla al ritmo del Valzer del moscerino, scopre il Torero Camomillo, e dimostra di essere già esperta conoscitrice del caffè della Peppina. Tutto questo, ballando e dimenandosi in una composta fila. Intorno, tutti gli impiegati comunali rimasti rintanati nonostante la calura e le vacanze, a guardare uno spettacolo tutto sommato normale, ma in un luogo inconsueto. Ullallallà…………