Cicciabella

Mica facile trovare il regalo di Natale per la Zampetta!

O meglio, il regalo era già deciso, un bambolotto tipo Cicciobello. Ma NON proprio quello!

Cicciobello è un enorme bambolotto plasticoso, costoso, brutto e non adatto ad una bambina di 2 anni e mzzo. Cosi’ hanno deciso i suoi genitori, cioe’ noi e quindi ci siamo (la mamma soprattutto) messi alla ricerca di qualcosa di adatto: una bella bambola che doveva essere: piu’ piccola di cicciobello ( che ha le dimensioni di un neonato reali), piu’ bella, con dei tratti e una qualità migliore, lavabile visto che alla zampetta piace tanto fare il bagnetto e farlo fare alle bambole, con degli accessori, con dei vestiti e insomma, una serie notevole di caratteristiche che si trovavano solo in un paio di marche straniere e introvabili.

Alla fine ce l’abbiamo fatta e per Natale Zampetta ha trovato questa bambola come regalo: 30 cm, lavabile, buona qualità fattezze decenti, vestitini e accessori. Si chiama Tidoo,  marca Corolle .

Alla zampetta piace, ci gioca, è contenta e non si è fatta troppi problemi a battezzarla fin da subito… Cicciabella!

La giostra

Ormai sembra una tassa quasi quotidiana: ogni Natale in una piazza della nostra città viene installata una giostra.
Bella, colorata, con tanti “giochini” che girano intorno e ognuno con le sue caratteristiche: il cavallo che galoppa, la macchinina che dondola, la nave che ondeggia e via dicendo.
Da qualche tempo la Zampetta richiede i suoi giretti quotidiani: “Chissà se sarà aperta la giostra?” se ne esce di punto in bianco…
E così in questi giorni di festa la mamma le concede qualche giretto, due o tre. E a lei sembra che piaccia: gira su Pinocchio, sulla nave, sul cavallo o sulla carrozza.
Devo dire che è ragionevole e si accontenta dei giretti che le lasciamo fare.
Ovviamente siamo diventati conosciuti da quelle parti, soprattutto dal giostraio che ormai dispensa sorrisi a 1 euro a giretto…

e con grande piacere annuncio…

che ho terminato oggi di fare i regali di natale 2010! Credo di avere battuto ogni record personale, non so se anche quello mondiale. In ordine, stamani siamo andati alla posta a spedire regalini in un paese lontano lontano e in un paese vicino ma difficilmente raggiungibile coi mezzi pubblici (le destinatarie avranno capito?). E oggi pomeriggio abbiamo finalmente comprato anche le scarpe nuove al babbo! Ci voleva proprio.. Ovvio che ho approfittato per comprare anche qualcosa per me, poteva forse mancare?

Oggi quindi si chiude una stagione… e se ne apre un’altra! Auguri!

Dov’è la mia bici?

Bella eh! E’ la mia nuova bici. Me l’hanno regalata il babbo e la mamma per Natale. No, effettivamente non ne avevo ancora parlato nonostante sia passato un bel po’ di tempo da Natale perché è successa una cosa strana.

In pratica questo è stato l’ultimo regalo che ho aperto: me lo hanno dato addirittura nel pomeriggio. Non so, forse era troppo grande, era in ritardo Babbo Natale, non so. Oppure volevano solo fare il gran finale.

Vabbe’, insomma, un paccone più grande di me ricoperto con una carta con le renne rosse (orrenda a dire la verità). Lo apro e dentro che cosa ti vado a trovare? Una bicicletta senza pedali, di legno, color verde acido (trendy e molto femminile). Bella, proprio bella.

Sono proprio contenta e infatti mi faccio ben capire che voglio salirci. Il babbo mi mette su ma è un problema andarci visto che non tocco terra con i piedini…

Comunque un particolare trascurabile, mi sarei adattata in qualche modo. Fatto sta che dopo pochi minuti la mia bella bici era già sparita e anche adesso, nonostante la casa non abbia più segreti per me, non riesco a trovarla da nessuna parte.

Non vorrei che fosse piaciuta troppo a Babbo Natale e che si sia pentito di avermela lasciata. Oppure vuoi vedere che ha a che fare con il fatto che non tocco ancora per terra con i piedi?

Comunque sono convinta, vedrete che quando le giornate si faranno belle, la primavera sarà alle porte e io sarò cresciuta di qualche centimetro, la mia bella bicicletta comparirà di nuovo!

Uvette e canditi

La storia è sempre la stessa: chi lo vuole senza uvetta, chi lo vuole senza canditi. Il panettone naturalmente.

Fino ad oggi mi è andata sempre abbastanza bene: la mamma mangia tutto mentre io sopporto i canditi ma non l’uvetta. E così è sempre stato un togliere e dare che funzionava bene.

Ma adesso, cara mamma, io ho trovato la compagna perfetta per le mie serate a base di panettone. La piccola Zampetta infatti va letterlamente pazza delle uvette tralasciando tranquillamente tutto il resto.

e a questo punto a me non resta altro che prendere la mia bella fetta, depurarla dalle uvette e metterle davanti alla piccola che diligentemente se le mangia.

Stasera c’è stata una piccola gara fra me che toglievo e lei che mangiava.

Si è risolta in un pareggio ma ci ritroveremo ancora per una appassionante sfida a togli-le-uvette, mangia-le-uvette!

Vigilia insana

In ogni caso saranno giorni da ricordare. Zampetta che si ammala e passa 5 giorni in casa fra babbo e nonni e appena sta un po’ meglio ecco che si ritrova in mezzo al Natale.

Sera della vigilia dalla Nonna Giuliana.

La Nonna Giuliana è una salutista: sempre verdura, sempre frutta, dolci si ma senza zucchero, senza burro, senza uova. Si mangia senza sale, poco olio, e insomma, bene, abbondante ma assolutamente sano!

Ma la sera del 24 dicembre si crea una sorta di buco spaziale dove le regole non contano e armata di latte di olio e padella bollente, alle 4 del pomeriggio comincia a friggere: e giu’ di fritelle di carciofi, di gobbi, di sedano, di baccala’, vuote… una fucina, una friggitoria, un calderone bollente.

E la sera ovviamente ci si tuffa in questo mare di grassi per recuperare una anno di verdura lessa. Se chiedete spiegazioni dice che è la tradizione… mah?