Oggetti compromettenti

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Il babbo viaggia sempre e la valigia è sempre a portata di mano. Arriva a casa, là svuota distrattamente e quando è il momento di partire altrettanto distrattamente la prepara. Non ha tempo e forse neanche voglia di controllare ogni volta se c’ è tutto o se manca qualcosa. E allora può succedere ogni tanto che si ritrovi fra camicie e calzini qualche oggetto non di sua proprietà… ma magari dimenticato lì (oppure messo appositamente) da qualche bambina con i riccioli biondi. Ultimo ritrovamento: il bel fermacapelli con cuore di brillantini rossi che vedete in foto.

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… e il babbo?

Ora di cena, di contorno una sana e leggera insalatina coi pomodori e aceto balsamico. Una ciotolina per me e per Zampetta, le cene sono a due durante la settimana. Ci dividiamo serenamente la porzione, ne avanza un po’, finita la nostra parte chiedo alla piccola se ne vuole ancora. “La voglio tutta”. Ok, gliela metto nel piatto, la mangia. Poi se ne esce “e al babbo?”

Le cocche

Ultimamente la zampetta, forse anche per le cambiate condizioni familiari, è sempre un po’ nervosa e scontrosa, ha il “no” facile e a volte è davvero intrattabile.

C’è da capirla e la capiamo, non è facile la vita di una bimba!

Però quando è tranquilla e ben disposta, quando si sente in comunione e in intimità con noi, quando ha bisogno di affetto e consolazione, ecco che allora vuole le cocche.

Le cocche sono le coccole e si fanno con carezze (caaaaaaraaaa), bacini, abbracci, solletico, ecc.

Le cocche danno reciproca soddisfazione ed è bello farle e riceverle. E’ bello vedere la zampetta felice e tutto il resto.

L’unica cosa che mi lascia perplesso è che sono… su ordinazione: la Zampetta dice “cocche” e tu glie le fai, ci mancherebbe… ma cosi’, a richiesta? Ok…

Ah, Robert!

La cosa dovrebbe farmi pensare.

Stasera Zampetta sfogliava (si fa per dire) una rivista distruggendola variamente.

Gira le pagine e a seconda di quello che riconosce: “brum brum” (la macchina), “bimbo” (se ci sono dei bambini), “tic tac” (se magari vede la pubblicità di un orologio).

Ma ad un certo punto esclama: “Babo!”

Vado a vedere e ti vedo un Robert de Niro nell’immagine qui a fianco.

La prima reazione è stata di sconcerto: ma come, prendi per il babbo un vecchio che ha il doppio della sua età?

La seconda reazione invece è stata: beh, pero’ ho i capelli brizzolati proprio come il tipo nella foto. E poi effettivamente porto sempre camicia e gilet proprio come quello… Ma sai che tutto sommato…

E poi, diciamo la verità, mica il primo qualsiasi…. Robert De Niro!

La pema

E’ inverno, fa freddissimo e babbi, mamme e zampette hanno la pelle delicata che si screpola e che va adeguatamente protetta.

Dunque non sarà strano assistere in casa nostra al rito della “pema” (crema): la mamma mette la crema alla piccola zampetta e lei, non so, forse per amore, forse per vendetta, si gira verso di me, si accende e dice “Babo!”

A quel punto zuppa il ditino nel contenitore della crema iper-costosa iper-protettiva, pretende che io avvicini la mia faccia ispida di peli di barba non rasati e comincia a spalmare come una artista spalma i colori sulla tela. E alla fine del lavoro: “Ohhh, pema!” (ecco babbo, adesso, grazie alla mia opera non avrai tema di uscire all’esterno e potrai affrontare le rigidità dell’inverno a testa alta e a viso scoperto!)

Non che non mi fidi, ci mancherebbe, ma giusto per curiosità vado a vedermi davanti allo specchio… La mia faccia è una vera opera d’arte con pennellate di pema rosa che decorano il mio viso. Grazie Zampetta!

e con grande piacere annuncio…

che ho terminato oggi di fare i regali di natale 2010! Credo di avere battuto ogni record personale, non so se anche quello mondiale. In ordine, stamani siamo andati alla posta a spedire regalini in un paese lontano lontano e in un paese vicino ma difficilmente raggiungibile coi mezzi pubblici (le destinatarie avranno capito?). E oggi pomeriggio abbiamo finalmente comprato anche le scarpe nuove al babbo! Ci voleva proprio.. Ovvio che ho approfittato per comprare anche qualcosa per me, poteva forse mancare?

Oggi quindi si chiude una stagione… e se ne apre un’altra! Auguri!

Sliding doors

Andiamo in farmacia pr comprare delle pomate. La mamma va a fare la coda e noi stiamo sull’ingresso a vedere tutti quegli scaffali e quelle scatole.

Ci spostiamo di qua….zzzzzzz…. ci spostiamo di là ….zzzzzzz… ci spostiamo ancora di qua …zzzzzzzz….. ci fermiamo in contemplazione: Zampetta ha scoperto le porte scorrevoli automatiche!

Vieni avanti: si apre. Aspetti qualche secondo: si chiude.

E allora, corri! Si apre e non sbatti. E poi si chiude.

Corri! Si apre e non sbatti. Si chiude.

La foga aumenta e l’eccitazione della scoperta anche.

Si corre e si urla di gioia e stupore : “uuuhhhh!!!”. E la porta si apre.

Poi indietro: “uuuuhhhh!!!”. E vai! La porta si pre di nuovo!

Io e Zampetta ci siamo divertiti un sacco. Le persone che passavano sorridevano nel vederci e anche loro sembravano divertite.

Ogni tanto mi giravo verso l’interno e devo dire che il farmacista invece non sembrava divertito. Chissà perché….