La Eveline

La Eveline è la maestra di nuoto.

Da qualche mese io e Zampetta andiamo in piscina: tutti i sabati ci buttiamo in acqua e con altri bambini siamo agli ordini del generale Eveline: una signora eccezionale che sa come insegnare ai bimbi come si sta in acqua, un incrocio fra una maestra, una educatrice e un soldato.

La Eveline infatti ha la caratteristica di urlare. Anche se sei a un metro di distanza, lancia i suoi ordini a voce megafonica.

Ma per il resto è mitica: ci fa giocare e nel frattempo nuotare e imparare a stare a galla. Si fa il ponte, il tappeto magico, l’albero e la scimmietta, la motoretta, la stella.

A Zampetta piace tantissimo imparare a nuotare e piace anche la Eveline. Fa tutti gli esercizi e si diverte un sacco.

Non le piace andare sott’acqua, gli spruzzi e l’acqua negli occhi: un bel problema.

La prossima volta proviamo gli occhialini.

E la prossima estate la Zampetta sarà pronta pee andare fra le onde!

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Diario dal Trentino – 6

Torniamo in bicicletta, questa volta in salita. Lungo il nostro impetuoso torrente che ci ha accompagnato da vicino per tutta la settimana.

Niente carrellino questa volta ma seggiolino.

La salita è molto faticosa soprattutto fatta con biciclette che non sono le nostre. Ma alla fine riusciamo a passare la mattina.

Al pomeriggio abbiamo dedicato la scelta delle cartoline e poco altro.

Poco altro poi vuol dire la solita piscina: quella dei bambini con i giochi, quella dei grandi con le bolle dell’idromassaggio e quella “fuori” sempre con l’acqua a temperatura frigorifero!

Diciamo che era una specie di rito termale…

Diario dal Trentino – 4

Sembra quasi che lo facciamo apposta ad alternare giornate faticose a giornate rilassanti.

Ed oggi (purtroppo) è stata la volta della giornata faticosa.

Ci siamo fatti preparare i pranzo al sacco (panini, frutta, yogurt e un pezzetto di cioccolato) e siamo partiti per una giornata di trekking vero e proprio risalendo il torrente e le sue rapide, incontrando ruderi e ponticelli e cascate scroscianti.

Ma soprattutto veri e propri campi di fragoline di bosco di cui la mamma e Zampetta hanno fatto incetta.

Arrivati in alto dopo una lunga salita ci siamo fermati presso un edicola dedicata alla madonna del camminatore stanco e lì abbiamo fatto il nostro pranzetto in compagnia.

Poi la lunghissima discesa fino all’albergo.

Zampetta è stata brava, la giornata è stata impegnativa e anche se una bella parte del sentiero l’ha passato in braccio alla mamma o sulle spalle del babbo, non le si può dire proprio niente.

E alla fine del pomeriggio una bella dose di piscina e idromassaggio per tutti!

Diario dal Trentino – 2

Ci svegliamo presto dopo una notte faticosa.

Siamo i primi a fare colazione e la giornata è ai nostri piedi.

Mentre tutti vanno nelle gite organizzate dall’albergo noi ci fiondiamo a prendere le bici: 2 mountain bike e un carrellino attaccato alla mia bici per la Zampetta. Ci aspettano 20 km di pista ciclabile costeggiando l’impetuoso torrente.

Fra boschi incantati, prati assolati, in mezzo alla montagne, fra graziosi paesini, assordati dallo scrosciare dell’acqua del torrente, fra discese ripide e salite assassine siamo arrivati in fondo.

Poi ci siamo seduti comodamente sul trenino attrezzato per il trasporto delle bici e ci siamo fatti ripotare all’albergo.

E questo era solo la mattina.

Al pomeriggio ce la siamo presa comoda e abbiamo sguazzato fra le piscine dell’hotel: una per bambini con i giochi, una interna con mille idromassaggi e una esterna. Ce le siamo fatte tutte con Zampetta più esaltata che mai!

La sera eravamo proprio stanchi…. e la maggiore confidenza con la camera e i letti ci ha fatto bene.

Boris

Un signore taciturno (chissà se in 40 minuti ha detto una sola parola?) dai movimenti lenti e misurati, dalle mani delicate e modi gentili.

Boris è l’istruttore di acquaticità di Zampetta. Certo che Zampetta va in piscina! Ormai è grande, ha 6 mesi!

Una grande vasca (diciamo 25 metri) riscaldata alla temperatura giusta (e quindi molto alta), così come molto calda è l’aria dentro il locale. Nella piscina pochi bimbi visto che abbiamo preso il turno delle 8 di sera e naturalmente tutti più grandi di Zampetta. Lei è un Papa: gli occhi le brillano di felicità alla vista di tutta quell’acqua, la vuole prendere, la vuole bere, vuole sguazzare! Che bella l’acqua!

Lei sta con la mamma mentre Boris scende in acqua, la vede, va da lei. Amore a prima vista: la prende, si avvicina, la muove nell’acqua per farle prendere confidenza. Nessun problema. Si gioca con i giochini d’acqua, si fanno le bolle, piccoli esercizi, per arrivare a fine lezioni a esercizi un po’ più grandi con Boris che le tiene i piedini e da sott’acqua la fa risalire praticamente in verticale.

Non ha paura di nulla questa Zampetta, anzi, è curiosa, vuole fare tante esperienze, guardare tutto e tutti. Che bello!

Ciao Boris, ci vediamo la prossima settimana!

 

p.s.

Per avere un’idea di chi è questo signore…

 

Boris Guinzbourg, nato a Mosca nel 1954, si è laureato in Cibernetica nel 1976 e in Matematica applicativa nel 1981, operando poi in vari centri di ricerca dove ha costruito modelli matematici per conto di biologi, medici e ingegneri. Negli anni Ottanta ha lavorato con Igor Charkovskiy, accademico delle scienze di Mosca, a progetti di ricerca sugli effetti dell’immersione del corpo in acqua e sulla sua reazione all’assenza di gravità nello spazio cosmico. In seguito ha elaborato alcune metodiche personali  sull’idromotricità nei bambini e negli adulti, rivolte sia all’armonico sviluppo psicomotorio sia al supporto di terapie mediche di recupero funzionale, dedicandosi anche alla preparazione del parto in acqua. Trasferitosi prima negli Stati Uniti poi in Italia, dal 1993 risiede in Versilia dove svolge l’attività di operatore di acquaticità in strutture pubbliche e private, tra cui il Centro Don Gnocchi di Marina di Massa. Oltre a gestire seminari e corsi di formazione in varie città, collabora con la Federazione
Italiana Nuoto e con il Movimento per il Parto Attivo.