La regola di Zampetta

Tanta nanna,

tanta pappa,

tanta cacca!

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Dalla testa ai piedi

Ci affidiamo sempre alla tecnologia pannolinesca con risultati più o meno confortanti (ne abbiamo parlato qui e qui) ma a volte anche i più tenaci e contenitivi se la vedono brutta con le poderose scariche dei nostri piccoli.

E così succede che la mamma dopo la pappa del mattino, veste la nostra Zampetta tutta pulita e rosa come un fiorellino, profumata come la primavera. La tira in aria tutta felice e gongolante e mentre gli uccellini cinguettano e i petali volano nell’aria… pppprrrrrooooooo!!! una scarica degna di un temporale tropicale riempie l’aria. E l’aria si riempie anche di un certo profumo (mozzarella?) mentre il pannolino non è riuscito a contenere la potenza esplosiva.

E così la sostanza poco profumata e molto colorata fuoriesce a sporcare i vestitini appena messi, la Zampetta deve essere lavata e soprattutto cambiata… dalla testa ai piedi! Povera mamma…

Il barrito

Chi ha un bambino piccolo lo sa: questi piccoli esserini sono in grado di emettere una vastissima varietà dei suoni più disparati. O almeno Zampetta fa così: rumori di gola, colpi di tosse, fruscii col naso, scracchietti oltre ovviamente a risolini e ad una varietà di pianti dalla gola che gratta all’acuto del soprano.

Ma c’è un suono, un rumore che ci ha sorpreso più degli altri e cioè il barrito.

Non so come altro definirlo se non proprio così, simile ad un piccolo barrito di elefante. Con il tempo e l’esperienza abbiamo capito tante cose del barrito: il barrito denota uno sforzo, un grande impegno finalizzato a qualcosa, un’azione di forza produttiva.

Insomma funziona così: Zampetta è tranquilla, ad un certo punto emette il barrito e… state tranquilli che subito dopo ci sarà il rumore di un tuono che neanche il temporale! Zampetta ha fatto la cacca!

Cosa c’è nelle mutande?

Ecco, sgombriamo il campo: a me nessuna donna ha mai detto “Vediamo cosa c’è nelle mutande!” Non che avrebbe trovato chissà quale meraviglia, ma sai, tante volte, la curiosità… no, neanche quella!

Ecco, da un paio di mesi invece questa frase risuona spesso fra le mura di casa Spiff e non a caso. Già sento i commenti “Ah, cosa vorrai trovare nel pannolino di un bimbo?”. E invece qui vi sbagliate perchè si può trovare una varitetà inaspettata di sorprese.

Pannolino dopo la dormita notturna: Zampetta dorme tutta la notte. E’ una bimba grande e sa benissimo che di notte si dorme e il suo sonno va da mezzanotte alle 5 (poco) o fino alle 8 (tanto). Noi siamo abbastanza soddisfatti di questa sua abitudine e ne prendiamo atto. Insomma, dicevamo: il pannolino dopo una notte di sonno è pesante e solo pipì. Sono 7 kg di liquido giallognolo che la moderna tecnologia pannolinesca riesce a trattenere (quasi) sempre.

Pannolino con cacca “come si deve”: c’è un modo semplice di riconoscere la cacca ben fatta, il colore. Il colore della cacca (almeno per i primi mesi di vita del bambino) deve essere necessariamente e inequivocabilmente giallo oro. Ah si, quando senti il profumino, apri gli strappetti del pannolino e vedi il magico colore giallo oro, allora si che il tuo cuore di genitore preoccupato si riempirà di felicità! Brava Zampetta!

Pannolino con cacca sofferta: verde. Eeehhh, quando è verde non puoi fare niente, le tonalità sono diverse ma il tuo piccolo ha sofferto prima di farla. tutto quel pianto, quelle strida, quelle urla…  Eh, chissà, forse la mamma ha mangiato qualcosa di poco gradito al piccolo apparato digerente, chi lo sa, anche i pediatrici tentativi vanno un po’ alla cieca… la pizza? Noooo, il formaggio? Mah… i fagioli! Eeehh potrebbero essere i fagioli… Ma nessuna certezza scientifica. L’unica certezza è il colore!

Pannolino con cacca “nonsidormetuttalanotte”: verde con pezzettini. Si, lo so, detto così sembra un gusto di gelato. Uhm, cioccolato con granella di nocciole! Fatto sta che è il peggio che vi possiate trovate. E sono convinto che se trovate qualcosa del genere nel pannolino, avrete le occhiaie, un mal di testa e siete scompigliati e assonnati. E mentre il vostro bimbo dorme beatamente per recuperare il sonno perduto, per voi comincia una magnifica giornata!

Mozzarelline…

mozzSi parla spesso in ufficio di bambini e i colleghi mi chiedono della zampetta come sta e cosa fa. In questo un argomento particolarmente apprezzato di cui discutere è la cacca dei bambini.

Quanto fa bene che la facciano, il colore che deve avere e soprattutto l’odore. Sembra che io sia fortunato ancora perchè in questi primi mesi in cui mangia solo latte l’odore è sopportabile, anzi, come ha detto una mia collega, “sa di mozzarelline!”.

Torno a casa e riferisco alla Spiff: “sai Spiff che l’odore della cacca della zampetta è come di…. mozzarelline?!”. Beh, non l’avessi mai fatto: da quel momento ogni tanto (spesso a dire la verità) quando la Zampetta l’ha fatta, si leva alto il grido: “uuuhhhhh senti che odorino di mozzaarellineeee!!!”