Al mare

Per fortuna questa estate stiamo riuscendo abbastanza ad andare al mare. Almeno una volta alla settimana prendiamo le nostre bici con i nostri caschi e andiamo.

Ci andiamo sempre al mattino e ci piace un sacco. Zampetta è proprio innamorata del mare. Gioca nella sabbia e con la sabbia, fa le buche, gioca con i suoi “omini”, giochiamo a fare i disegni sul bagnasciuga e ridiamo perchè il mare li cacella.

E poi facciamo il bagno. Sempre, in ogni condizione, se è bello o se è brutto, se è mosso o se è calmo.

Con i braccioli (ma non ci piacciono), con il colombino (molto meglio) ma sempre con il babbo e la mamma. Proviamo a nuotare, a battere i piedi, a stare a galla.

Un mare vissuto in pieno.

Adesso il pensiero va a quando l’estate finirà, le giornate diventeranno corte e fresche e al mare non si potrà andare fino al prossimo anno… Vorrà dire che lo andremo a trovare anche in inverno il nostro mare…

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Vacanze, Sardegna e ricordi

Ma quante cose gli facciamo fare a questa Zampetta? Quanti stimoli, quanti ricordi, quante esperienze?
Spesso penso al fatto che lei a 2 anni ha fatto cose che io ho fatto a 30. Ma meglio così, crescerà bene e velocemente e magari conoscerà il mondo e imparerà ad averne meno paura.
Abbiamo passato una bella settimana di vacanza in Sardegna. Il babbo, la mamma e la Zampetta per una settimana sempre insieme.
Abbiamo preso il traghetto, la nave, grande, grandissima e abbiamo passato il mare, grande e grandissimo anche di più.
Siamo stati al villaggio con le sue casette, i suoi prati, l’animazione e il ristorante e la piscina e tutto quello che ci deve essere.
Ma soprattutto c’era il mare. La spiaggia e il mare.
Un mare bello, un mare che ci è paiciuto così tanto che non volevamo mai andare via, sempre nell’acqua seppur freddissima.
Una tempesta di esperienze, di posti nuovi, di persone e bambini da conoscere e con cui interagire.
I ritmi completamente sballati rispetto a quelli che teniamo a casa, il mangiare tardi, il fare tardi la sera e invece di passare una serata tranquilla a casa, scatenarsi a ballare la baby dance.
La Zampetta che è stato il personaggio del Villaggio, scatenata e riconosciuta da tutti con il suo cespo di riccioli biondi e il suo incedere dinoccolato e la sua danza travolgente e divertente e incurante di tutto e di tutti.
Ci sono stati dei momenti di crisi un po’ per tutti ma questo è normale.
Ci sono state delle gite, nella grotta con le stagmiti, nella città più anonima d’Italia dove con un gelato da 2 euro ci si cena in 3, a Porto Rotondo a prendere il gelato da 10 euro che non basta per uno.
C’e’ stata Sofia, la nostra amica di una settimana che ci cercava e cercavamo della quale abbiamo sopportato abbracci e bacini e abbiamo ricambiato imparando cose e giocando in corse perdifiato.
Il mangiare un po’ strano e difficile, qualche abitudine un po’ stravolta e infine il viaggio di rientro, lungo, difficile e stancante per tutti.
E poi il ritonrare alla vita normale. Che è bella, colorata e felice.
Pensieri sparsi, bei ricordi. Anche quando non li ricorderemo più.

Koichi e Sosuke

Sabato era una bella giornata. C’era il sole, e la famiglia tricotomica si è spostata da Villacamomilla alla volta di una località marittima, assai frequentata e nota per essere luogo di meditazione e fonte di ispirazione per poeti del tempo che fu. Adesso, per meditare, occorre avere grande capacità di concentrazione, visto il caos generato da folle passeggiatrici. Sabato pomeriggio, sole, parcheggio intasato, esseri umani in branco si susseguono lungo la passeggiata sul mare, dalla Venere al centro. Il mare, quella cosa liquida lì davanti è ‘gande’ (grande) e ‘bu’ (blu). Si cammina, si passeggia, si va avanti procedendo sul muretto, si prendono le coccole della mamma. Si gioca anche al parco, con gli amici quelli piccoli, ma questi non contano: sono piccoli!  Noi stiamo aspettando quello grande: noi stiamo aspettando che arrivi Soske. Eh già, noi andiamo da Soske. Finalmente eccolo, per mano a suo padre Koichi, perfetto lupo di mare che si sposta solo in barca, ed è arrivato qui portando tutti su quel mezzo! Koichi, che è sempre in navigazione o che lavora per  le navi, lui che a volte torna a casa ma spesso no, lui che ha un figlio bellissimo che abita vicino vicino alla riva. Il nostro Soske arriva con uno dei suoi giochi in mano, e subito siamo felici! Sorrisi timidi dietro la mamma, la bellezza di un incontro. E poi la famiglia di koichi va via, nel mare blu e grande, su una barca in miniatura. Tornate a casa, ma è stato bello vedervi, una volta tanto, insieme sulla terraferma.

tulle

Giornate di mamma e babbo, giornate strane, giornata di ultimo dell’anno con la casa invasa di persone e la Zampetta che se ne va a nanna alle 10 e mezza contro tutte le aspettative.

Giornate tranquille di grandi chiacchiere e grandi giochi. Giornate in cui Zampetta cresce e impara e parla. Grandi e lunghi discorsi pressochè inintelligibili.

Giorni di feste quasi finite in cui la mamma generalessa ha deciso che non dobbiamo lasciarci andare alle mollezze e ha cominciato ad anticipare la sveglia per riabituarci ai ritmi lavoro/asilo.

Giorni in cui si fanno cose che in genere non si fanno: si va a mangiare al ristorante a pranzo la domenica perchè è tanto che non lo facciamo o forse non l’abbiamo mai fatto da quando c’e’ Zampetta, si mangiano testaroli e panigacci e panettone alla crema chantilly.

Si fanno passeggiate e si incontrano persone. E se spunta un piccolo raggio di sole, si va al mare.

Si guardano le montagne innevate e il mare trasparente, si guardano i bimbi e i cani e le persone che passeggiano. Si fa qualche passo, qualche salto con il babbo e la mamma, ci concediamo qualche foto, con una bella giornata e una luce splendida sarebbe un peccato non approfittarne.

Ma poi si molla tutto, babbo, mamma, mare e montagne e ci comincia l’opera. Si prende un bastocino di canna, si affonda nella sabbia e si tira su. E poi si esclama “uuuhhhhh“. E poi si lascia cadere la sabbia.

Si ricomincia ad affondare il bastoncino, si tira su con il suo carico di sabbia e si esclama con vivo stupore: “uuuhhhh“. E si lascia andare il tutto.

E questo per lungo tempo.

A quel punto noi, genitori inconsapevoli di quel genio al lavoro che abbiamo di fronte osiamo chiedere spiegazioni:

“Piccola, cosa stai facendo?”

E quella, con il fare più naturale del mondo, con un’espressione che vuole dire tante cose ma pricipalmente “ma come? non vedete cosa sto facendo?…” – la piccola Zampetta risponde…

“Tulle!”

Noi non sappiamo cosa sia tulle ma lei lo sapeva benissimo e doveva anche essere molto importante vista la fatica che abbiamo fatto per toglierla da la’…

Un bel Ferragosto

Ferragosto.

Dopo le piogge di ieri stamani, domenica e ferragosto, siamo andati al mare.

Più tardi del solito, erano quasi le 9: colazione al bar e poi nella spiaggia!

Sabbia bagnata, vento, mare agitato e spruzzoso. In pratica un aerosol continuo!

Abbiamo giocato, camminato, il babbo ha fatto le foto e poi è venuto a trovarci Massimo.

E’ stata una bella mattina di Ferragosto!

A pranzo siamo andati dalla nonna Giuliana, abbiamo mangiato tante cose buone e poi fatto la nanna. Il babbo e la mamma hanno avuto il tempo per rilassarsi e andare a prendere un caffè e al loro ritorno ero sveglia e pronta per giocare.

E’ stato un bel pomeriggio di Ferragosto!

Stasera poi siamo andati a Marina. Abbiamo preso un gelato e poi io ero così esaltata dalle persone, dalle luci, dalle cose ma soprattutto dal fatto che SO CAMMINARE DA SOLA che non mi sono fermata neanche un secondo, ho camminato, riso, scorazzato, mi sono divertita, ho visto bambini e luci e colori e cose che adesso nemmeno ricordo tutto quello che ho fatto.

Adesso sono stanca stanca e sono con la mamma nel lettone che provo a dormire.

E’ stata una giornata piena e faticosa alla scoperta di questo mondo così grande.

E’ stata una bella giornata di Ferragosto!

Piccole cose da ricordare

Cose da ricordare di oggi (in modo sparso):

– Al mare, 1 ora sulla spiaggia con il mare mosso, passeggiata, Massimo che ci viene a trovare.

– Dalla nonna Giuliana, si pranza e si passa il pomeriggio tranquille facendo le nostre prove di primi passi. Ormai stiamo per prendere il volo, siamo a 4-5-6 passetti “senza mani”.

– Stella. Stella è il vecchio cane della mamma e della zia giulia. E’ un cane buono, intelligente e affettuoso e oggi la mamma l’ha spazzolata perchè perdeva tanto pelo. Noi siamo un po’ stupite davanti a questo grande animale. Stella ci vuole bene e ci ha leccato la faccia.

– Siamo tornati a casa in bicicletta, nel seggiolino che ci piace tanto. Il babbo e la mamma faticano. E io mi guardo il panorama!

– Cena in giardino. L’erba fatta dal nonno, la serata tiepida, vani tentativi di scacciare le zanzare con zampironi e citronella. La mamma mi ha messo una tovaglia sull’erba morbida (mi piace camminare con i piedini nudi sull’erba morbida!) e ho mangiato li’: la carne, le zucchine, le carote e la crostata. Yum!

– E’ stata una lunga e bella giornata. Ma adesso non riesco a dormire. E la mamma domani va al lavoro e il babbo deve viaggiare lontano. Ma cosa ci posso fare?