La sponda

Ormai da qualche settimana Zampetta dorme senza più la sponda del lettino.

Lo ha chiesto lei e la mamma l’ha accontentata da subito.

Sinceramente a me sembrava presto perchè Zampetta di notte è un vero vulcano e si rotola da ogni parte, si rannicchia e si stende, e sbuffa e scalcia.

E così, una volta addormentata, le mettevo una sedia accanto al letto, o dei cuscini, una coperta, qualcosa che le fermasse, almeno “psicologicamente” o che le rendesse morbido un eventuale atterraggio.

Tutto inutile, Zampetta riesce benissimo a stare nel letto senza alcun aiuto!

 

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Zampetta e Milù, pelo e coperte

“Adesso andiamo a casa eh…”
“Nanna”
“Eh si, è l’ora della nanna adesso”
“Cuperte”
“Certo, ti metto le coperte”
“Bubu’ no coperte”
“No, Milu’ non ha bisogno delle coperte… ha il pelo!”
“Anna no!”
“No, Anna non ha il pelo, per questo ti metto le coperte”
“Pecchè?”

Perchè Zampetta non ha il pelo? Forza, spiegatelo voi a una bimba dueenne!

Innocenti evasioni

La Zampetta ultimamente fa fatica a dormire il pomeriggio, specie quando ci sono cose più interessanti da fare.

Ieri è stata una di quelle giornate, a casa dell’amico del mare che ci ha ospitati per un pranzo gusto barbecue, alla faccia della mamma vegetariana. Ma che importa, per stare in compagnia si fa questo ed altro, in più sono stati forniti tomini in quantità, tralaltro apprezzati anche dal pubblico onnivoro.

Si sa, dopo pranzo c’è da fare il pisolino, la Zampetta è stanca e poco socievole per cui la mamma chiede un angolo della casa per trovare un po’ di tranquillità e fare apprezzare alla sua bimba la penombra che finalmente concili il sonno desiderato (più dai genitori che dalla figlia, per verità). L’amico, che vive in una casa da single, ci offre la sua camera. C’è disordine, dice, ma la mamma certo non si formalizza, perché sa che cosa è il caos puro e il caos di un adulto non è niente in confronto.

Così ci mettiamo in questa camera, io e lei, lei in braccio io che la cullo, le dico paroline, le dico che è l’ora di chiudere gli occhi e riposare per essere pieni di energie al risveglio… e lei che, in un ambiente nuovo e sconosciuto, non fa altro che guardarsi intorno. E, insomma, evade dall’obiettivo principale, in direzione di un qualsiasi oggetto in grado di confondere la mamma che, indefessa, continua nel suo intento, nonostante le venga offerto il ciuccio ogni volta che apre la bocca per cantare una canzoncina. Dpo una ventina di minuti, il colpo di grazia: Zampetta inizia a scalpitare tra le braccia della mamma, e inizia a dire ‘be be be’ e la mamma finge di non capire. ‘be be be, pecoa’ e punta il ditino proprio lì. Eh sì, proprio in direzione della pecora gonfiabile, oggetto di classe che staziona in casa dell’amico. Credo che a questo punto si sia potuta dire terminata la pausa nanna.

Nanna e coccole

La congiunzione astrale di questi gironi è praticamente irripetibile: il babbo, la mamma e zampetta a casa per 2 settimane abbondanti. Niente lavoro, niente asilo, nonni ridotti al minimo indispensabile.

Ci stiamo facendo una scorpacciata di nanna e coccole: non ci sono più gli orari fissi (ma questo non è un bene), si dorme tanto, si va a letto più tardi, tutto è dilatato, stiamo  sempre con il babbo e la mamma, ci facciamo tante coccole, abbiamo il tempo per stare nel lettone insieme la mattina, giochiamo, facciamo le pulizie, usciamo a fare la  spesa, andiamo al mercato, a prendere il pane, usciamo la sera con gli amici e rientraimo “tardi”.

Sono giorni di tranquillità e serenità e Zampetta si sta un po’ viziando ma è tanto serena e tranquilla che la vediamo crescere giorno per giorno da quanto parla, si muove e interagisce con il mondo.

Ci concediamo ancora qualche giorno poi la congiunzione astrale irripetibile si dissolverà: la mamma tornerà al lavoro, il babbo sparirà in qualche città lontana e lo sentiremo la sera al telefono, Zampetta tornerà al nido, starà con i nonni al pomeriggio e aspetterà stramata alla sera una mamma stremata dalla giornata.

Ci terremo buoni i ricordi di questi giorni…

Abitudini insonni

Niente da fare: da ormai una decina di giorni si dorme poco e male a casa Spiff; Zampetta è letargica e alle 6 di sera vorrebbe dormire, fa la noiosa e comunque in qualche modo la facciamo arrivare alle 8 e mezza/nove di sera.

Tutto bene direte voi! No, perché dopo un po’, tipicamente dopo un’oretta che il babbo e la mamma sono andati a letto, si sveglia, si alza in piedi nel lettino e di punto in bianco attacca un pianto incosolabile a 140 decibel.

Cosa vuole? Venire nel lettone. Allora il babbo la prende, la mette nel lettone in mezzo e li’ comincia la notte insonne dei genitori visto che il sonno di Zampetta è quanto di piu’ agitato si possa immaginare: russa come un camionista, si gira e si volta continuamente, da’ calci e testate e adesso ho scoperto dei graffi sospetti sulla schiena (mia!).

Allora la mama da qualche giorno si è ribellata e ha deciso che deve dormire nel suo lettino (come già faceva del resto). Da quel momento le notti sono ancora piu’ insonni: vai, prendi, culla, metti giu’. Piange. Vai, prendi, culla, porta nel lettone, aspetta che si addormenta, rimettila nel lettino…. dai che è andata…. noooo, sveglia di nuovo!

La mia resistenza e quella della mamma è messa a dura prova. Senza contare che c’e’ il lavoro e i problemi di sempre, della vita. E’ dura, ce la faremo. Ce la dobbiamo fare!

Il posto di Milù

Milù, da qualche tempo ribattezzata ‘Bubù’ ovviamente dalla Zampetta, si aggira circospetta per casa: è arrivato l’autunno, le piogge, il freddo, si sta meglio dentro che fuori. Si entra in casa con la scusa di qualche crocchetta, ma poi… Ecco Milù scappare in giro per casa, alla ricerca di un riparo sicuro: e per sicuro non si intende solo un posto dove non piova ma che risponda ai seguenti requisiti:

– deve essere caldo e riparato;

– Zampetta può toccarla ma non salirci a cavalcioni ( un tentativo che fa spesso);

– noi genitori accettiamo la sistemazione come valida.

Il problema principale sta soprattutto nel terzo punto: Mr.Cap non tollera intrusioni pelose nei seguenti posti: sedie del salotto; letto del babbo e della mamma (magari anche sotto il piumone); lettino di Zampetta; divano; poltrona rossa del salotto. Insomma, vita dura per Milù, che vede ridotte a due le zone per il riposino, e cioè: angolo vicino alla stufa a pellet (vicino all’acquario);  poltrona scalcinata nella cameretta di Zampetta. Lei ha scelto quest’ultima soluzione ma, badate bene, la poltrona deve essere costantemente ripulita dal (suo) sporco, altrimenti si va alla ricerca di una nuova postazione… facendo innervosire i due genitori, che fanno presto a mandarla a prendere un po’ d’aria per la campagna! Buon riposino, Bubù!

Scorpacciata di babbo

In questo periodo il babbo è disoccupato e così passa tanto tempo a casa.

Caso vuole poi che la piccola Zampetta non fa ancora la giornata piena all’asilo e quindi, pur con l’aiuto e la presenza dei nonni, io e la piccola ci troviamo a passare tanto tempo insieme.

Stiamo in giardino, giochiamo a palla, rotoliamo nell’erba, ci facciamo pungere dalle zanzare (sigh!), facciamo merenda con il succo e i biscotti, ci laviamo le manine nel lavandino, corriamo tanto mentre il babbo ci fa le foto.

Poi andiamo in casa e giochiamo con i lego, con la pallina piccola, guardiamo L’era glaciale, sentiamo la musica e balliamo, disegniamo con i pastelli sui grandissimi fogli di carta. E naturalmente corriamo tantissimo e giochiamo a scappa scappa e facciamo ruzzoloni nel letto.

Una bella soddisfazione devo dire. Zampetta è brava, felice e sorridente.

Poi ci sono i momenti difficili quando Zampetta è stanca, non vuole cambiarsi il pannolino, non le va bene niente di quello che le fai fare…

E alla sera il babbo crolla distrutto: è dura fare la vita del bambino unennne!