Saggezza

– Zampetta, è caldo!
– Nonna, è estate!

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Al mare

Per fortuna questa estate stiamo riuscendo abbastanza ad andare al mare. Almeno una volta alla settimana prendiamo le nostre bici con i nostri caschi e andiamo.

Ci andiamo sempre al mattino e ci piace un sacco. Zampetta è proprio innamorata del mare. Gioca nella sabbia e con la sabbia, fa le buche, gioca con i suoi “omini”, giochiamo a fare i disegni sul bagnasciuga e ridiamo perchè il mare li cacella.

E poi facciamo il bagno. Sempre, in ogni condizione, se è bello o se è brutto, se è mosso o se è calmo.

Con i braccioli (ma non ci piacciono), con il colombino (molto meglio) ma sempre con il babbo e la mamma. Proviamo a nuotare, a battere i piedi, a stare a galla.

Un mare vissuto in pieno.

Adesso il pensiero va a quando l’estate finirà, le giornate diventeranno corte e fresche e al mare non si potrà andare fino al prossimo anno… Vorrà dire che lo andremo a trovare anche in inverno il nostro mare…

Fa caldo in macchina!

A Zampetta non è mai piaciuta la macchina e questo si sa.

Ma questa estate è stato un vero tormento con il ritornello “fa caldo in macchina!” ripetuto all’infinito.

Un modo per comunicare il disagio di viaggi anche brevi mai graditi.

E così dopo un po’ la prendiamo sul ridere, mettiamo l’aria condizionata al massimo e aspettiamo inesorabile sentenza: Fa caldo in macchina!

I bastoncini

Ormai è diventato un appuntamento fisso: andare in centro e giocare con i bastocini.

In estate anche le strade di una piccola città come la nostra si animano un po’ più del solito e un meritevolissimo negozio (questo) mette a disposizione di bambini piccoli e bambini grandi tutta una serie di tavoli e giochi per passare una bella serata.

A zampetta (e ad altri mille bambini) piace il gioco dei bastoncini.

Si tratta di un enorme tappeto di gomma dove i bambini devono andare senza scarpe (ed è forse questa la parte più bella per Zampetta!) dove sono accatastati centinaia o forse migliaia di semplicissimi bastoncini di legno.

E’ incredibile quanto i bambini (e i genitori!) riescano a divertirsi con dei semplici bastonicini di legno!

Tipicamente si fanno delle torri, delle costruzioni elevate, delle pile, dei tralicci che vanno in alto finchè inevitabilmente cadono a terra.

Zampetta invece non ha aspirazioni all’altezza. Lei (ed è l’unico a cui ho visto farlo… sarà bene o male?) si è scoperta… parquettista! Esatto, fa paquet: mette i legnetti in orizzontale, uno vicino all’altro fino a comporre un vero e proprio “pavimento” di legno.

Opere meno spettacolari dei grattacieli improvvisati ma con un suo deciso fascino e una dimostrazione di carattere tutta particolare!

Una tranquilla mattina d’estate

Una tranquilla mattina d’estate comincia poco prima delle 7 con un bel mal di schiena e ringraziando che Zampetta si è svegliata una sola volta giusto il tempo di portarla nel lettone e di riaddormentarsi.

In questa tranquilla mattina d’estate si va al mare presto e una volta arrivati si cerca di far colazione, giusto un caffè e una brioche calda per cominciare bene la giornata.

In questa tranquilla mattina d’estate il barista ci rconosce: “ma noi ci conosciamo! Sono Bruno, ti ricordi? Stavo con Laura…”. Voi che ricordate bene Laura ma nulla di nulla riguardo Bruno, abbozzate “ma si, ciao! quanto tempo è passato!”. E via di banalità…

Nella tranquilla mattina d’estate, che è un sabato, Zampetta è proprio contenta di essere al mare, giocare con la sabbia, passeggiare con il babbo e la mamma nel bagnasciuga, prendere i sassi e le conchigliette.

Alle 9 e mezza di quella tranquilla mattina d’estate è l’ora del bagnetto. L’acqua è pulitissma, trasparente, si vedono il fondo e le meduse (e il babbo ha sacro terrore delle meduse!). Zampetta è felice e sguazza stupita della grandezza del mare. La piscina con Boris ha fatto bene!

La tranquilla mattina d’estate prosegue bene: ci si fa una doccia e ci si riveste. Alle 10 e 10 lasciamo il mare con le sue folle estive e del fine settimana in arrivo, ce ne andiamo all’esselunga a fare la spesa e poi a casa per una pappa squisita e apprezzata. E poi, con qualche fatica, la nanna.

Alla fine di questa tranquilla mattina d’estate i genitori pranzano e si prendono un po’ di tempo. Per leggere il giornale (un lusso!), mettere a posto e pulire un po’.

E’ stata una bella e tranquilla mattina d’estate ma adesso è finita: Zampetta sta per svegliarsi e ha inizio un tranquillo (?) pomeriggio d’estate.

Burocrazia

Sta per finire il nido. Eh sì, il nido comunale chiude i battenti, per i bimbi al di sotto dei 18 mesi, nei mesi di luglio e agosto. Così Zampetta saluterà, tra una quindicina di giorni, le sue maestre Caterina, Rosa e Cecilia, e inizierà una nuova spassosa avventura, e cioè passare le giornate insieme ai nonni.
Già questo mi preoccupa, stare con una unenne è parecchio impegnativo, specie per più di 3 o 4 ore. Ma la mamma deve lavorare, e anche il babbo.
Fortuna che per il resto dell’anno c’è il nido, direte. Vero, ma a per non fare vivere in tranquillità i genitori sperduti ci si mette una meravigliosa entità: la burocrazia!
Zampetta, per potere essere iscritta al nido comunale ha bisogno di: un’attestazione che dica chi sono i suoi genitori e dove vive; un documento che dica quanti soldi hanno i suoi genitori; una dichiarazione che giustifichi la lontananza lavorativa dei genitori disperati dalla loro bimba; una serie di crocette e test per capire se ce n’è proprio bisogno. Il tutto va presentato entro limiti di tempo stretti, e poi si entra nel circolo delle graduatorie! Insomma, un vero e proprio tour de force che impegnerà i genitori nei prossimi giorni. E intanto, a luglio e agosto, Zampetta aspetterà l’esito in compagnia dei nonni (e, si spera, della ZiaGiulia!).