Diario dal Trentino – 3

Giornata rilassante oggi!

Al mattino passeggiata fra i boschi fra ruscelli impetuosi, abeti altissimi, fiori e fragoline di bosco da individuare a mangiare.

Dopo la passeggiata un po’ di piscina giusto per gradire.

Dopo pranza gita a Madonna di Campiglio per incontrare Lorenzo e la sua famiglia.

Un bel giro per il centro, una fermata al caffè centrale per i grandi e tante corse a perdifiato per i piccoli.

Dopo pranza gita a Madonna di Campiglio per incontrare Lorenzo e la sua famiglia.

E la sera dopo cena la riscoperta della baby dance per Zampetta.

Sigh!

Annunci

Una domenica normale

Il giorno di oggi, 29 aprile 2012, è stata una domenica normale.

La Zampetta si è svegliata prima delle 7 e si è guardata intorno. Ha visto che filtrava luce dalle finestre e quindi il giorno stava arrivando. Forse è rimasta un attimo a letto, giusto il tempo di svegliarsi completamente. Poi si è guardata intorno fra i pelouches di cui si attornia quando va a letto, ne prende uno, Lucia ad esempio e si alza dal lettino.

A quel punto io sento lo sfrusciare della tenda della cameretta e visto che sembra che i genitori abbiano un radar per i rumori dei propri piccoli, mi sveglio. Sento la Zampetta incerta se dirigersi verso il salotto o verso la camera nostra e così la mamma, sveglia anche lei, la chiama.

E lui arriva! Viene dalla mia parte, la tiro su e la metto in mezzo. Lei è contenta e si struscia come una gattina, poi comincia a rotolarsi, a disfare completamente il letto e poi dice “Mamma, voglio il latte con la cioccolata”. Allora la mamma va a prepararglielo. La Zampetta se lo prende e poi cominciamo a pensare ad alzarci tutti quanti.

E’ domenica, c’è tanto tempo e al babbo e alla mamma piace fare colazione lentamente, con tante cose sul tavolo: latte, caffè, biscotti, marmellata, nutella, gallette di riso, cereali… La Zampetta per lo più non è interessata, al massimo mordicchia qualcosa…

Il tempo non è dei migliori, anzi, piove proprio! E visto che da un po’ di tempo non facciamo una spesa come si deve, decidiamo di rimediare: andiamo all’Esselunga. La Zampetta se ne sta buona buona nel carrello e bisogna approfittarne finchè ci da ‘ questa tregua.

Naturalmente vuole partecipare alla scelta delle cose da comprare e anche se non le facciamo decidere proprio tutto, lasciamo un certo margine di manovra. Ad esempio stamani ha scelto l’uva (vabbè, non è proprio stagione…) e lo yogurt mentre abbiamo evitato di acquistare cioccolato e dolci.

Mentre andiamo la gente si ferma a farle i complimenti, a chiederle cose a toccarle i riccioli. Quasi non ci facciamo più caso ma se dovessi contare quante volte soltanto oggi delle persone l’hanno “notata” devo dire che sarebbe una percentuale da rockstar!

Tornati a casa mettiamo a posto le cose e poi ci prepariamo per andare a mangiare dalla nonna Giuliana. E’ sempre una festa per la Zampetta. E anche per me con tutte le cose buone che ci fa da mangiare. E anche oggi non è andata diversamente: il primo, la carne, una quantità di verdure, la macedonia il dolce con la panna e le fragole e il caffè. Nonna, sei esagerata!

Il pomeriggio l’abbiamo passato al Castello. Il tempo non era dei migliori ma abbiamo deciso di provarci lo stesso: c’era una manifestazione enogastronomica ma diciamo che era una scusa per fare una passeggiata e per visitare un posto particolare.

Una lunga passeggiata a dire la verità che con la Zampetta diventa un viaggio stancante un po’ per tutti. Ma ogni volta ch emi capita di faticare per fare cose come quella di oggi mi dico sempre che comunque saranno esperienze e ricordi che rimarranno.

Anche adesso non mi ricordo della fatica ma, non so, della fortuna di trovare parcheggio, delle espressioni stupite di Zampetta, del fatto che andava nei posti piu’ pericolosi con una accuratezza scientifica, delle bizze e delle volte che l’ho rpesa in braccio, del panorama, degli scalini che non finivano mai, della gente, tantissima che ci circondava, del fatto che ho pensato di come Zampetta la potesse vivere, lei così piccola in mezzo a migliaia di persone così grandi.

Insomma, una delle tante giornata belle e stancanti che ci capita di fare, con la Zampetta stanchissima che fatica a dormire ma che alla fine crolla esausta e che mette alle spalle tante esperienze concentrate in una vita ancora piccola.

 

Aaahhhhhh…

…e anche questa chissà da dove è uscita fuori!

Si cammina, si passeggia, si va. In città, per strada, dove capita.

Ad un certo punto Zampetta cambia direzione, vede uno scalino, va decisa, si siede e… “aaaahhhh”

Si riparte, fa qualche passo, vede una altra gradino, si dirige felice, si siede e … “aaaahhhh” con una soddisfazione che dovreste vedere.

Non so come le sia venuta questa idea. Non è dannosa per carità ma adesso le passeggiate sono costellate da piccole soste e altrettanti… “aaaahhhh!”

Parlar di bimbi

Capita abbastanza spesso di parlare di bimbi, adesso che c’è Zampetta. A volte mi imbarazza pensare quanto buona parte dei discorsi girino intorno a pannolini & Co. ma pazienza, tutte le mamme parlano dei progressi dei loro pargoli e probabilmente la cosa è naturale, per avere un confronto con altre mamme e a volte una parola di consolazione. Fa un certo effetto però sentire gli stessi discorsi uscire dalle labbra dei babbi. Sabato mattina, sole di fine agosto, passeggiata nella zona pedonale, Zampetta libera di scorrazzare (Stai attenta! a gogo). Incontriamo il babbo di V., accompagnato da un passeggino vuoto, V. sicuramente è con la mamma. Saluto di cortesia mio, e un ‘allora cammina?’ per dire due cose mentre si procede. ‘Uh se cammina! E ne combina di tutti i colori!’. Mr.Cap è lì e chiede cosa faccia la tremenda V. Da qui un’intera conversazione durata un’eternità, con me che correvo dietro a Zampetta… e i due babbi che si infervoravano nella discussione (ammettiamolo, il babbo di V. un po’ di più…). Eh sì, non ci sono più i babbi di una volta… e per fortuna!

Cammina cammina

Solo per dire che da ieri abbiamo una Zampetta bipede che cammina con relativa sicurezza da sola e senza ditini in aiuto.

Stamani approfittando di una pausa dalla pioggia (si, è il 14 agosto e piove come il cielo la manda) abbiamo fatto una passeggiata e a lei non sembrava vero di andare da sola alla scoperta del mondo…ma a 10 metri da noi!

Mi immagino quando prenderà il largo….

Yum, lo yogurt!

Nelle giornate in cui il calduccio si fa sentire è anche piacevole concedersi una passeggiata in centro e lasciarsi andare a qualche dolcezza ristoratrice come un buon yogurt gelato.

Si va, si prende la coppa piccola da 1 e 50, ci si mette della frutta per la mamma e qualcosa di extra dolce per il babbo e poi lo si gusta tranquillamente nelle panchine di fronte al duomo.

E la Zampetta? Ma si dai, un assaggino si puo’ dare!

E’ stato l’inizio della fine: la Zampetta ne va matta dello yogurt gelato! Quello del babbo con le creme extra dolci o il cioccolato non si puo’ (per fortuna!), ma quello della mamma alla frutta, se l’è sbafato tutto!

Dai, male non le farà, ma la prossima volta ne prendiamo uno a testa!

Quante mani?

Quando si esce, una mamma deve avere: una mano per portare l’ovetto inclusivo di neonato strillante; una mano per il passeggino da posizionare nel portabagagli della macchina; ovvio, una mano per aprire il portabagagli; un’altra per prendere una o due borse; una ancora per giacche e cappotti; una per la spazzatura, visto che si esce buttiamola; una per le chiavi della macchina e di casa; quindi, una per chiudere la porta. Poi, si è pronti per andare, a patto di riuscire ad aprire la portiera.

p.s. solitamente una di queste cose viene dimenticata e bisogna tornare indietro.