La sponda

Ormai da qualche settimana Zampetta dorme senza più la sponda del lettino.

Lo ha chiesto lei e la mamma l’ha accontentata da subito.

Sinceramente a me sembrava presto perchè Zampetta di notte è un vero vulcano e si rotola da ogni parte, si rannicchia e si stende, e sbuffa e scalcia.

E così, una volta addormentata, le mettevo una sedia accanto al letto, o dei cuscini, una coperta, qualcosa che le fermasse, almeno “psicologicamente” o che le rendesse morbido un eventuale atterraggio.

Tutto inutile, Zampetta riesce benissimo a stare nel letto senza alcun aiuto!

 

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Il delfino fidanzato

peluche-delfino

Da qualche tempo, soprattutto dopo aver visto la principessa e il ranocchio e Cenerentola, Zampetta ha dichiarato un enorme delfino blu di pelouche regalato lo scorso anno dallo zio Antonio e mai cosiderato fino a quel momento, suo fidanzato-principe.

Non se ne stacca mai, ci gioca, lo porta in macchina, a letto, lo abbraccia e via dicendo.

Ci ha anche raccontato la sua storia: lui è un principe ma è stato trasformato in un delfino.

(E dunque, visto che è il suo fidanzato, lei è una principessa?)

Speriamo che passi presto questa fissa, noi non le diamo troppo peso… speriamo…

Un fiume sotto casa

Nella notte fra il 10 e l’11 novembre, pochi giorni fa, siamo stati al centro dell’alluvione che ha colpito la nostra città.

Noi genitori ci siamo alzati di notte, abbiamo controllato la situazione, incontrato vicini e visto con preoccupazione acqua e fango scendere dalle colline.

Per fortuna a noi non è successo praticamente niente anche se ci sono voluti giorni per pulire casa e il qurtiere è ancora disastrato.

Zampetta ha dormito come un sasso tutta la notte. Meglio così. E al mattino dopo, preoccupati di come presentare gli eventi successi, e visto che la strada sotto cosa nostra si era trasformata in un fangoso torrente di montagna, l’abbiamo messa sulla favola: come in Ponyo ad un certo punto il mare sommerge tutto, a casa nostra era spuntato un fiume.

Zampetta non si è fatta molti problemi, ha accettato la cosa ed è stata ben felice di camminare e sporcarsi nel fango nei giorni che sono seguiti….

Il pongo

C’è una cosa fra i giochi di Zampetta che ci fa davvero paura. Non è una cosa pericolosa o dannosa ma nonostante questo è temutissima!
Il pongo!

O Dido’ che dir si voglia.
Il pongo è stato regalato a Zampetta per il suo compleanno e da subito Lo abbiamo fatto magicamente sparire.
Poi purtroppo un giorno è ricomparso e da quel momento ogni tanto ci giochiamo.
Il problema non è il pongo in sé (a parte il fatto che dopo un po’ si formano degli ammassi marroni orribili) ma l’accessorio con il quale si fanno lunghi fili, spaghetti, lunette e tutte le varie forme allegate.
Ecco, con quello si creano una tale quantità di residui, pezzetti, striscette che si incollano dappertutto e che ci fanno tanto temere il pongo.
Adesso è finito in casa dei nonni. Zampetta continua a giocarci felice, noi siamo contenti e là nonna non sembra essere piu’ di tanto disturbata.
Abbiamo raggiunto l’equilibrio perfetto!

I corsi di nuoto

Tempo di Olimpiadi, le prime per Zampetta.

Non che se ne guardi molto in TV ma diciamo che in questi giorni qualcosa in più del solito.

Cerchiamo di spiegare cosa fanno le persone sul video e magari di scegliere gli sport che possano “interessare” maggiormente la piccola.

Il nuoto ad esempio.

“Vedi, c’è una grande piscina e tutte quelle persone nuotano. Ecco, quella si chiama “rana” perchè si nuota… ” ecc. ecc.

Alla Zampetta sembra piacere tanto che ogni tanto se ne esce con “Li vediamo stasera i corsi di nuoto?”

La festa del terzo compleanno

Il 20 Maggio era stata annunciata come la giornata più piovosa del 2012. Lo si sapeva da giorni e settimane e puntualmente così è stato: la scienza delle previsioni del tempo era sempre più esatta.

E così fin dalla mattina il babbo e il nonno si sono impegnati per creare una protezione ulteriore per catinelle di pioggia che si sarebbero riversate.

Il compleanno si sarebbe festeggiato, gli inviti erano già stati diramati da settimane ed erano attese 50 persone. Che in una bella giornata sarebbero state comode nel pur piccolo  giardino. Ma con la pioggia….

Avremmo fatto il compleanno in casa, fra un salotto risistemato per l’occasione, la veranda e lo spazio di protezione che ci avrebbe concesso un telone impermeabile di 30 metri quadri.

Sarebbe stata un’organizzazione tutta casalinga con torte, dolci, focacce e persino la torta finale sarebbe stata realizzata dalla mamma (sotto la supervisione di Zampetta) dopo settimane di prove più o meno riuscite e modifiche della ricetta finale.

E così è stato: in una domenica assolutamente frenetica di preparativi ed elettrica per Zampetta quasi nessuno è voluto mancare all’appuntamento nonostante il freddo e la pioggia. Cuginetti di vario grado, amici coetanei, nonni e zii e prozii e amici del babbo e della mamma. Non mancava quasi nessuno.

E fra i dolci, le torte salate, i bomboloni e le bibite e i complimenti ed i regali (tantissimi vestiti), e le chiacchiere dei grandi e i giochi dei piccinini, i palloncini gonfiati pazientemente dalla Zia Giulia, la giornata è trascorsa bene.

Alla fine è arrivata la torta fatta dalla mamma: una crostata alla crema e ricoperta di fragole così come era stato richiesto e pianificato dalla festeggiata.

Ed è stato bello perchè la festa poi non si è spenta subito ma la gente stava bene e si è rimasti ancora per qualche chiacchiera.

Una giornata faticosa ma da ricordare, una scorpacciata di emozioni come capita di rado: per fortuna (o purtroppo) il compleanno viene una sola volta all’anno!

Bolle

“Buongiorno, ha mica delle bolle?”

“Certo, ecco qua…”

“Me ne servono 16…”

Di sicuro è stata la vendita di bolle più grande che quel negoziante ha fatto e in effetti vedere il sacchetto con 16 confezioni di bolle faceva uno strano effetto.

Perchè ci è venuto in mente di fare un regalo ai bambini che avrebbero partecipato alla festa di compleanno di Zampetta.

E così abbiamo preso le bolle, dei sacchettini trasparenti, decorato il tutto con della raffia verde e messo tutto dentro una cesta.

E alla fine della festa tutti i piccoli (ma anche qualche grande) ha felicemente pescato dalla cesta e si è subito sbizzarrito in una tempesta di festose bolle!