Mais naturellement… The aristocats!

E’ il cartone preferito di Zampetta (con un nome del genere non poteva non amare gli amici a quattro zampe). E adesso che Gli Aristogatti è uscito al cinema per la graditissima rassegna dei Classici Disney al cinema ne abbiamo ovviamente approfittato. Non poteva esserci migliore ‘prima volta’ per l’esperienza cinematografica: conosciamo a memoria il copione e le canzoni, e non ci spaventiamo di fronte alle scene ‘forti’ (Scatcat che compare all’improvviso spaventando il temerario Groviera fa ancora il suo effetto…).
L’impatto è stato forte: volume alto, schermo gigantesco, tanti bambini intorno a noi, una domenica pomeriggio davvero insolita.
Adesso vedremo se la passione per il grande schermo verrà coltivata (la campagna prevede anche Il libro della Giungla e Peter Pan, che però non conosciamo), oppure se resteremo solo dei grandi fan dei gatti più eleganti di tutta Parigi!

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Ah, Robert!

La cosa dovrebbe farmi pensare.

Stasera Zampetta sfogliava (si fa per dire) una rivista distruggendola variamente.

Gira le pagine e a seconda di quello che riconosce: “brum brum” (la macchina), “bimbo” (se ci sono dei bambini), “tic tac” (se magari vede la pubblicità di un orologio).

Ma ad un certo punto esclama: “Babo!”

Vado a vedere e ti vedo un Robert de Niro nell’immagine qui a fianco.

La prima reazione è stata di sconcerto: ma come, prendi per il babbo un vecchio che ha il doppio della sua età?

La seconda reazione invece è stata: beh, pero’ ho i capelli brizzolati proprio come il tipo nella foto. E poi effettivamente porto sempre camicia e gilet proprio come quello… Ma sai che tutto sommato…

E poi, diciamo la verità, mica il primo qualsiasi…. Robert De Niro!

Ciao Bill

Cara Zampetta, sei nata femmina e già questo non ti renderà la vita facile. E poi hai anche un babbo strano che aggrava la situazione. Se poi il babbo ha una cultura cinematografica tutta particolare e, così ad occhio, ben poco adatta alla femminuccia quale tu sei, e ancora se fra i suoi registi preferiti si conta un certo Tarantino Quentin, capisci che la convivenza diventa difficile.
Non ti ci vedo sul divano col babbo a vedere Le Iene o Pulp Fiction mentre mangiamo pop corn e beviamo coca. (Tra parentesi, sappi che hai rischiato di trovarti nella cameretta dei dolci sogni un poster gigante di Jules e Vincent con le pistole spianate).
Ebbene Zampetta, ieri è morto Bill. Ma davvero, non come nel film con la mossa segreta di Pai Mei. Dicono forse che si è impiccato. Banale. O forse stava facendo un gioco erotico. Molto meglio.
Lo ricorderemo
Che cos’è un gioco erotico?
Beh, dai, te lo spiego quando sei più grande…