Addio Missile!

Per il pesce rosso si piange poco, per il pesce pulitore poi non ho mai sentito nessuno andare in lutto. E così nemmeno noi a Villacamomilla ci siamo accorti della dipartita di Missile, il pesce pulitore veloce come un razzo che ci ha lasciati qualche giorno fa, con esattezza non sappiamo. Riconosciuto con sagacia e senso pratico come ‘proteina’ dai nostri famelici pesci rossi (ricordiamo i loro nomi, si è parlato di Squaraus, ma mai di Testarossa), ne è stato fatto un tetro banchetto. A noi esseri umani sono stati lasciati lische e testa, a perenne ricordo. Ciao Missile, ci mancherai.

p.s. il pomeriggio stesso, Missile è stato sostituito da Nerone.

Uccidere il pesce!

squaAveva cominciato Milu‘ fin da subito a miagolare e girare intorno all’acquario, strusciandosi variamente e lanciando segnali guerreschi al tranquillo Squaraus che da parte sua se la nuotava beatamente.

E poi anche io ci sto mettendo il mio impegno: dapprima ho cercato di provocare uno shock al pesciolino catapultandolo in una botta sola dalla boccia nell’acquario senza passaggi intermedi (nei forum si parla di ambientamento… pensa un po’!). Poi, idea geniale, ho provato a soffocarlo mettendo delle piante nell’acquario: lui imperterrito se le è prima mangiate come insalata, poi ha lasciato che colorassero di verde tutta l’acqua costrigendomi a cambiarla (sia mai!) e adesso (è stato lui, sono convinto!) me le ha fatte riempire di alghe malefiche.

Parliamo del cambio dell’acqua, che va fatto ogni 15 giorni per un terzo del totale. Sui manuali e sui forum ci sono tanto di raccomandazioni per evitare pericoli per il pasce: far decantare l’acqua per una notte, controllare i valori dei minerali, aggiungere additivi per per purificarla… niente, io metto un secchio sotto al rubinetto e lo butto pari pari là dentro. E LUI, come se si prendesse gioco di me, sguazza tranquillo come neiente fosse.

E lo scorno totale è stato quando un amico, esperto di pesci e di acquari, si è incantato davanti a lui: “Che bell’orifiamma” – ha esclamato! – “Diventerà bellissimo ancor di più, si vede che lo stai curando bene!”

Sob! Contro ogni mio potere possiedo un bellissimo pesce con la coda sinuosa, che gioca e scorrazza in perfetta forma!

Così ha voluto il destino…

Squaraus

La vita sociale della famiglia tricotomica continua impeterrita: siamo invitati ad un matrimonio.

“No, pazzi, non andate! O almeno lasciate a casa la zampetta!”

Ma non saremmo noi se non ci complicassimo la vita e quindi, famiglia completa al matrimonio. Messa alle 4 di una caldissima domenica di luglio, alle 6 rinfresco e dalle 8 in poi, su una bella spiaggia delle Versilia, prima buffet con fritti misti di mare e di terra e antipasti e mille cose, e poi cena vera e propria in una splendida atmosfera in tema marino: coreografie di conchiglie, candeline poste su sbuffi di alghe essiccate, bastoncini vari e nodi marinareschi.

Tutto molto bello.

Anche il tavolo delle bomboniere al quale le gente si avvicinava curiosa: al contrario di quello che si vede comunemente, al posto di suppellettili piu’ o meno inutili, sul tavolo c’era un grande acquario con una quantità di piccoli pesci rossi.

Io e la Spiff ci avviciniamo cosi’ come gli altri ad ammirare la danza nell’acqua dei pesci contemplandone anche la grazia e la bellezza. Di tutti, tranne uno.

“Guarda quello com’e’ bruttino!” “Eh, si, davvero, cosi’ macchiato, striato di nero, neanche sembra un pesce rosso. Chissà che delusione lo sfortunato che se lo porterà via!”

Eh si perche’ era chiaro che quella sarebbe stata la “bomboniera”: un barattolo con dentro un pesce rosso.

La serata va avanti fra alti e bassi e pianti della zampetta fino all’addio finale e alla consegna dell’originale dono.

Neanche ve lo dico: abbiamo vinto il pesce bruttino, ci siamo fatti una bella risata e la Spiff l’ha subito battezzato.

Adesso la famiglia si è allargata a Squaraus che sguazza felice nel suo acquario compratogli per l’occasione!