Mr Black & Mrs Molly

Da un po’ di tempo non vi parlo di pesci: purtroppo la prima generazione dei pesci del nostro acquario (ricordate Squaraus, Missile e tutti gli altri) se ne è andata nel giro di 48 ore in seguito a chissà quale epidemia. Succede…

Da qualche tempo pero’ abbiamo ricominciato a popolare la nostra scatola di vetro: prima con dei neon, poi con dei pesci con la coda bella (sentite qua la mia padronanza dei termini acquariofili!) fino a due giorni fa che siamo tornati alla carica.

La ragazza, gentile e appassionata ci ha consigliato diverse specie che potessero convivere con gli abitanti attuali: dai pesci mickey mouse, agli spadini. Ma alla fine la nostra scelta è caduta su 2 black molly, un maschio pacifico e una femmina incinta: Mr Black e Mrs Molly.

Sono neri vellutati e si sono trovati subito bene nella loro nuova casa: lui gira indisturbato curiosando qua e là. Lei con una pancia così, non fa molto altro che starsene ferma sul fondo ad aspettare.

Sembra siano pesci molto prolifici che figliano ogni 45 giorni. Che male c’è a divertirsi un po’? Unico neo, sembra che amino mangiarsi i piccoli appena nati, guarda te! Adesso aspettiamo che nascano i piccoli, sperando che qualcuno sopravviva ai genitori.

Di sicuro l’acquario si è ravvivato adesso e con i nuovi ospiti nerissimi è diventato ancora più… colorato!

Nanna e coccole

La congiunzione astrale di questi gironi è praticamente irripetibile: il babbo, la mamma e zampetta a casa per 2 settimane abbondanti. Niente lavoro, niente asilo, nonni ridotti al minimo indispensabile.

Ci stiamo facendo una scorpacciata di nanna e coccole: non ci sono più gli orari fissi (ma questo non è un bene), si dorme tanto, si va a letto più tardi, tutto è dilatato, stiamo  sempre con il babbo e la mamma, ci facciamo tante coccole, abbiamo il tempo per stare nel lettone insieme la mattina, giochiamo, facciamo le pulizie, usciamo a fare la  spesa, andiamo al mercato, a prendere il pane, usciamo la sera con gli amici e rientraimo “tardi”.

Sono giorni di tranquillità e serenità e Zampetta si sta un po’ viziando ma è tanto serena e tranquilla che la vediamo crescere giorno per giorno da quanto parla, si muove e interagisce con il mondo.

Ci concediamo ancora qualche giorno poi la congiunzione astrale irripetibile si dissolverà: la mamma tornerà al lavoro, il babbo sparirà in qualche città lontana e lo sentiremo la sera al telefono, Zampetta tornerà al nido, starà con i nonni al pomeriggio e aspetterà stramata alla sera una mamma stremata dalla giornata.

Ci terremo buoni i ricordi di questi giorni…

Pu

Zampetta parla e gioca e impara.

L’ultimo gioco è il seguente: si prende un oggetto (preferenze per il ciuccio ma anche giochi o cose da mangiare), si nasconde (sotto il cuscino, sotto la tovaglia, sotto qualcosa), poi Zampetta ti guarda, allarga le braccia, sgrana gli occhi e, con un’espressione davvero desolata dice: “Pu…”

“Si Zampetta, non c’è più… e adesso?”

Nessun problema: si alza il cuscino, la tovaglia o quello che è e come per magia ricompare l’oggetto sparito.

Poi si rimetto sotto e di nuovo… “Pu…”

E la cosa va avanti per diverso tempo.

Grandi scoperte e veloci progressi in casa Spiff…

Il generatore di caos

Il babbo è preciso e odia il disordine e in questo periodo casalingo usa gran parte delle sue energie per tenere a bada l’entropia generata dai giocattoli, dai vestitini lasciati in giro, dalle palline insidiose che punteggiano il pavimento, dalle odiose briciole che Zampetta sparge in ogni centimetro quadrato della casa.

E’ una battaglia senza fine ma, dico la verità, ogni tanto ho l’illusione di averla vinta seppur per breve tempo.

A rendermi la vita difficile oltre al caos che regna in natura, a Zampetta, c’e’ la mamma che non fa dell’ordine una priorità. concentra le sue energie su altre onorevoli battaglie ma io mi prendo volentieri anche la sua parte di onere.

Ma contro chi proprio non ho difese è la nonna Giuliana. Alt! Non fraintendiamo: la nonna Giuliana è il guerriero dell’entropia per eccellenza, ci mancherebbe! Ma ha dei modi tutti suoi, ecco. Diciamo che riesce a combattere il disordine… con il disordine e alla fine riesce a spostare mille cose in posizioni diverse…

Ma quando viene a casa nostra porta sempre delle armi veramente letali: i generatori di caos!

Esempio. L’ultimo generatore di caos è stato un piccolo contenitore di plastica con dei ritagli di stoffa. Apparentemente innocuo. Anzi, divertente visto che Zampetta ci gioca. Prendi la stoffa, tirala fuori, mettila dentro, portala in giro… E così oltre al caos naturale c’e’ quello indotto, per così dire…

Ma non vi preoccupate. Il guerriero anti  entropia è sempre al lavoro per portare ordine nella casa e nella vita!

Che puzzetta!

Periodo di Pimpa, sia su carta con i libretti che ci compra il babbo, sia alla tv con gli episodi che si riescono a recuperare su youtube.

In particolare l’espisodio dell’anatroccolo Alì ci piace un sacco, lo guardiamo spesso e soprattutto contiene la hit del momento: “che odorino, che puzzetta”, inno al bagnetto della Pimpa per tutti i bimbi con evidente scopo educativo: quando si corre e si gioca poi ci si deve lavare per benino altrimenti… manderemo un certo odorino e la gente, annusandoci il piedino dirà… che odorino, che puzzetta!

… al minuto 3,30!

Scorpacciata di babbo

In questo periodo il babbo è disoccupato e così passa tanto tempo a casa.

Caso vuole poi che la piccola Zampetta non fa ancora la giornata piena all’asilo e quindi, pur con l’aiuto e la presenza dei nonni, io e la piccola ci troviamo a passare tanto tempo insieme.

Stiamo in giardino, giochiamo a palla, rotoliamo nell’erba, ci facciamo pungere dalle zanzare (sigh!), facciamo merenda con il succo e i biscotti, ci laviamo le manine nel lavandino, corriamo tanto mentre il babbo ci fa le foto.

Poi andiamo in casa e giochiamo con i lego, con la pallina piccola, guardiamo L’era glaciale, sentiamo la musica e balliamo, disegniamo con i pastelli sui grandissimi fogli di carta. E naturalmente corriamo tantissimo e giochiamo a scappa scappa e facciamo ruzzoloni nel letto.

Una bella soddisfazione devo dire. Zampetta è brava, felice e sorridente.

Poi ci sono i momenti difficili quando Zampetta è stanca, non vuole cambiarsi il pannolino, non le va bene niente di quello che le fai fare…

E alla sera il babbo crolla distrutto: è dura fare la vita del bambino unennne!