Ombre cinesi

Funziona così: si spegne la luce. si accende una lampada puntata su un muro bianco (quello del lettino). si mettono le mani davanti alla fonte di luce e si guarda il risultato sul muro. a seconda di quello che viene, Zampetta decide di che cosa si possa trattare: un coniglio, un gatto, forse un maiale… poi sconcertata, guarda la nuova ombra appena prodotta e chiede ‘che animale è? quale animale ha tre zampe?’

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Mais naturellement… The aristocats!

E’ il cartone preferito di Zampetta (con un nome del genere non poteva non amare gli amici a quattro zampe). E adesso che Gli Aristogatti è uscito al cinema per la graditissima rassegna dei Classici Disney al cinema ne abbiamo ovviamente approfittato. Non poteva esserci migliore ‘prima volta’ per l’esperienza cinematografica: conosciamo a memoria il copione e le canzoni, e non ci spaventiamo di fronte alle scene ‘forti’ (Scatcat che compare all’improvviso spaventando il temerario Groviera fa ancora il suo effetto…).
L’impatto è stato forte: volume alto, schermo gigantesco, tanti bambini intorno a noi, una domenica pomeriggio davvero insolita.
Adesso vedremo se la passione per il grande schermo verrà coltivata (la campagna prevede anche Il libro della Giungla e Peter Pan, che però non conosciamo), oppure se resteremo solo dei grandi fan dei gatti più eleganti di tutta Parigi!

Memo

Da qualche tempo, da quando la bella stagione è conclamata, Zampetta viene a prendermi alla stazione il venerdì sera quando torno da Milano.

Ogni volta è una bella emozione per me e per lei.

E dopo si va in piazza Aranci a prendere il gelato.

Zampetta prende sempre dei gusti inconciliabili (ultimo: melone e cioccolato!). Ci sediamo al tavolino e ce lo gustiamo tutti insieme.

Dovete sapere poi che nella gelateria c’è un enorme e bellissimo acquario di acqua salata con tanti pesci coloratissimi. La prima volta che Zampetta l’ha visto ha esclamato: “Guadda, c’è Memo!”

Ovviamente è Nemo, ma è così bello quando lo dice che non l’abbiamo mai corretta!

I due bruchetti Extended Edition

I due bruchetti non è altro che una puntata di Minuscule ma piace così tanto alla Zampetta che ormai fa storia a sè.

Piace così tanto che vuole che le raccontiamo la storia come fosse una favole prima di addormentarsi la sera.

Ora il fatto è che è una storia di 5 minuti riassumibile in poche parole: due bruchi sono amici. stop. mangiano foglie tutto il giorno. stop. uno diventa grande l’altro rimane piccolo. stop. fanno il bozzolo. stop. diventano bellissime farfalle. stop. il bruco grande diventa una farfalla “normale”. stop. il bruco piccolo diventa una farfalla enorme. stop.

Capite bene che da qui a farci una favola della buona notte, ce ne passa. E così mi sono inventato la Extended Edition. Comincio a infarcire la storia di particolari, la tiro per le lunghe, aggiungo cose, luoghi, vicende pur mantenendo fedele il succo della storia.

Zampetta non sembra farci caso e anzi apprezza. A me piace inventare storie e alla fine si addormenta serena (quasi sempre…)

Prendere il volo

Villa Camomilla è un posto immerso nella natura. A volte anche troppo, gli incontri notturni con rospi mansueti fanno sussultare chiunque.

Ci sono degli animali fastidiosi, e quelli che danno soddisfazione, nonostante l’evidente fastidio che rilasciano sul pavimento della veranda:  benedette rondini!

Sono uccelli speciali, utili all’ecosistema, tolgono di mezzo le larve di zanzara (insetto odioso di cui è ricca Villa Camomilla), ed eleganti. Simbolo di vitalità, rinascita, primavera. Fanno il nido sotto la tettoia della veranda di casa, e quest’anno, dato il clima insolito hanno deposto le uova due volte di seguito.

Ieri, dopo lungo periodo di svezzamento a base di vermetti, larvette e schifezze varie, che a volte sfuggivano dal becco e finivano a terra, o che venivano assimilate, digerite e in parte espulse (ma mangiavano tanto!) ben 5 rondini hanno preso il volo, e lasciato il nido per le prime escursioni aeree.

E così, la vita va avanti in un trionfo di garriti e  di giravolte sperimentali, a consolare e dare speranza a chi, per il momento, il volo non riesce a prenderlo.

Zampetta e Milù, pelo e coperte

“Adesso andiamo a casa eh…”
“Nanna”
“Eh si, è l’ora della nanna adesso”
“Cuperte”
“Certo, ti metto le coperte”
“Bubu’ no coperte”
“No, Milu’ non ha bisogno delle coperte… ha il pelo!”
“Anna no!”
“No, Anna non ha il pelo, per questo ti metto le coperte”
“Pecchè?”

Perchè Zampetta non ha il pelo? Forza, spiegatelo voi a una bimba dueenne!