Montagne verdi

Quando Zampetta monta sul seggiolino della bicicletta da qualche tempo, inevitabilmente, si mette a cantare.

Ieri mi fa:

“Babbo babbo, la vuoi sentire una canzone nuova?”

“Certo!” dico io

E lei comincia:

Mi ricordo montagne verdi….

 

Sarà contenta la Nonna Giuliana….

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Zampetta canterina

Ma quante ne sa la Zampetta?

Le piace tanto cantare e le maestre dell’asilo le danno una mano con tante canzoncine che lei canticchia di tanto in tanto e il babbo e la mamma le imparano ben volentieri e l’accompagnano nelle sue performances.

Whisky il ragnetto, Fischia il treno e altre che impariamo di volta in volta.

Ma la cosa bella è che sa perfettamente a memoria anche tutte quelle canzoni e filastrocche che sentiva o che le cantavamo noi quando era più piccola: ha immagazzinato tutto in silenzio e adesso che ha trovato la voglia e il paicere di cantare ha un bel repertorio pronto all’uso!

Che puzzetta!

Periodo di Pimpa, sia su carta con i libretti che ci compra il babbo, sia alla tv con gli episodi che si riescono a recuperare su youtube.

In particolare l’espisodio dell’anatroccolo Alì ci piace un sacco, lo guardiamo spesso e soprattutto contiene la hit del momento: “che odorino, che puzzetta”, inno al bagnetto della Pimpa per tutti i bimbi con evidente scopo educativo: quando si corre e si gioca poi ci si deve lavare per benino altrimenti… manderemo un certo odorino e la gente, annusandoci il piedino dirà… che odorino, che puzzetta!

… al minuto 3,30!

La Ballerina

Dovete sapere che in famiglia, dalla parte della mamma, ci sono fior di musicofili: il bisnonno Vinicio è un super appassionato di lirica e opera e in alcuni giorni l’impianto stereo viene udito a chilometri di distanze e le arie più o meno famose allietano il vicinato.

La nonna Giuliana, anche lei non disdegna il genere musicale ma in più riesce a vedere (e ascoltare) il balletto. Ora io sono di larghissime vedute e provo un po’ tutto. Ma il balletto… ecco, più di 2 o tre minuti è dura da seguirlo.

Neanche a dirlo la nonna si fa giornate intere, ha una cultura e commenta variamente di ambientazioni, storie e amori.

Ebbene, stasera ho beccato Zampetta che ballava davanti alla TV con il DVD di Giselle. Ballava, si scuoteva, faceva la giravolta.

Insomma, avremo mica una ballerina in erba, una novella Fracci?

Popoff

Da qualche tempo siamo in fase “canzoni dello Zecchino d’oro” con un bombardamento continuo su più fronti: in macchina si va con la heavy rotation, ripetizioni a ciclo continuo della stessa canzone per tutta la durata dei viaggi, mentre a casa youtube la fa da padrone con i video delle canzoni e dei cartoni animati: Popoff, il caffe’ della Peppina, il coccodrillo come fa, le tagliatelle di nonna Pina, nostro malgrado fanno la colonna sonora della nostra giornata.

A Zampetta piacciono, balla e si concede un po’ di relax .

Dobbiamo soltanto cercare di moderare un po’ la quantità e magari cercare di variare un po’…

Una scoperta estiva

Fortunatamente la nostra Zampetta ci ha concesso di uscire, quando è sera, per una passeggiata in centro. E così, al momento del rientro a casa, proprio per salutare il giorno che se ne è andato e iniziare la famosa procedura nanna le abbiamo fatto notare che lassù, nel cielo, brilla di una luce riflessa la Signora Luna. E lei lì, ad indicarla con il suo ditino, protesa perché vuole raggiungerla, toccarla, arrivarci. La Signora rimane lì, tonda o a falce, luminosa ed evanescente, in mezzo al suono di grilli e cicale, e lì la salutiamo, in attesa della nanna prima e di un nuovo giorno poi.

Persa nel cielo
lungo la notte del mio cammino
sono due luci
che mi accompagnan
dovunque sto
una nel sole
per quando il sole
mi copre d’oro
una nel nero
per quando il gelo
mi vuole a sé

signora luna che mi accompagni
per tutto il mondo
puoi tu spiegarmi
dov’è la strada che porta a me
forse nel sole
forse nell’ombra
così par esser
ombra nel sole
luce nell’ombra
sempre per me

perse nel cielo
lungo la notte
del mio cammino
sono due luci che brillan sempre
dovunque sto
brillano alte
brillano intense
finchè par essere
che siano gli occhi
di chi ho già perduto
che veglian per me

signora luna che mi accompagni
per tutto il mondo
puoi tu spiegarmi dov’è la strada
che porta a lei
non se ne adombri
signora luna se non ho amato
diglielo a ella
che solo ella
veglia per me

non se ne adombri signora luna
se non ho amato
solo negli occhi
di chi è già stato
veglia per me