Souvenir turco

Chissà se la Zampetta ricorderà da grande il momento di euforia  dopo avere ricevuto dalla ziagiulia, di ritorno da un appassionante viaggio in Turchia, questo souvenir d’effetto. Grazie zia!

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e con grande piacere annuncio…

che ho terminato oggi di fare i regali di natale 2010! Credo di avere battuto ogni record personale, non so se anche quello mondiale. In ordine, stamani siamo andati alla posta a spedire regalini in un paese lontano lontano e in un paese vicino ma difficilmente raggiungibile coi mezzi pubblici (le destinatarie avranno capito?). E oggi pomeriggio abbiamo finalmente comprato anche le scarpe nuove al babbo! Ci voleva proprio.. Ovvio che ho approfittato per comprare anche qualcosa per me, poteva forse mancare?

Oggi quindi si chiude una stagione… e se ne apre un’altra! Auguri!

Le “pappe”

Lo sapevo che doveva succedere. Zampetta parla, eccome se parla! Il fatto è che ancora non fa discorsi in italiano corretto, diciamo. Parla alla sua maniera, ecco.

E se è vero che “Mamma” è stabilmente in cima alla classifica, “Babbo” non è ancora entrato pienamente (Babo, Babu ma non sempre), mentre Anna, il suo nome lo conosce bene.

In classifica sono anche esigenze fondamentali come pappa e nanna, mentre fra i parenti ci sono i nonni (Nenne per lo più).

Ma escludendo i parenti vicini e i bisogni fondamentali, quali sono le parole che escono dalla bocca della piccola Zampetta 15mesienne?

‘tenta, contrazione di “stai attenta”, e bava, cioè brava.

E poi, ahimè, le pappe. Le pappe non sono da mangiare ma sono le scarpe.

Le scarpe sono uno degli oggetti più citati su questo blog (ne abbiamo parlato qui, qui, qui e qui, tanto per dire…) e mi sembra indicativo che sia anche una delle prime parole e uno dei primi oggetti che ha imparato ad associare…

Adesso Zampetta ha 3 scarpine a disposizione: dei bei sandali di pelle primipassi che costano più del mio intero guardaroba, delle scarpine di stoffa rosse con i buchini come andavano una volta e, ultimo acquisto qualche giorno fa, le crocs.

E ha solo 15 mesi….

La follia della donna

Zampetta è una vera donna! La mia sicurezza nasce dal fatto che ha una predilezione, un amore, una venerazione per un oggetto di uso comune che fa uscire di testa le donne: per questo oggetto farebbero follie, ne comprano a bizzeffe, delle fogge piu’ bizzarre e dai prezzi piu’ inaccessibili.

Le scarpe!

Zampetta ha una collezione notevole di scarpine scelte amorevolmente dalla mamma, a sandalino, da tennis, ballerina e tutta una serie di tipologie sulle quali non sono ferrato. E, nota bene, Zampetta ancora non cammina!

Ieri siamo andati a comprare le prime vere scarpine Primi Passi nel negozio davanti al quale siamo passati per anni e ogni volta la Spiff diceva: Quando avro’ un bambino verrò qui a comprare le scarpine. Io abbozzavo e guardavo inorridito i prezzi da gioielleria in un negozio di scarpine per bambini. “Devono avere qualche placcatura al platino” pensavo fra me e me.

E così ieri abbiamo varcato la soglia e in profluvio di modelli, di moine della satanica commessa (faceva la carina solo per vendere a peso d’oro due bonsai di scarpine che dureranno due mesi per sua stessa ammissine “Sa signora, il piedino cresce in fretta: entro questa estate dovrà cambiarle di nuovo…” ), abbiammo comprato 2 Kickers rosa fatte a sandalino alto che Zampetta ha tenuto subito al piede con grande gioia.

E così mi trovo in mezzo a queste due Donne e le loro scarpe, io, uomo che le scarpe le trovo giuste al primo colpo, mi ci trovo comodo (le scarpe DEVONO essere comode) e non le cambierei mai…

Siamo vivi

12clic

Siamo tornati vivi dall’esperienza romana. La zampetta è stata protagonista di un servizio fotografico,  oltre che la vera protagonista dell’avventura in generale. Ricaviamo da questa esperienza che:

– i bambini hanno i loro tempi che vanno rispettati;

– viaggiare con la pioggia dà i suoi problemi in condizioni normali, è quasi impossibile con un piccolo nano calvo;

– l’ovetto non è una comoda poltrona per passarci giorni e giorni;

– mangiare la pizza take away senza una forchetta e soprattutto un coltello in una camera d’albergo alle 10 di sera è un’idea da non disprezzare per lo stomaco ma non tanto comoda per tutto il resto;

– Roma è sempre bellissima anche se si è dormito troppo poco;

– i lavaggi nasali risolvono in fretta raffreddori di lieve entità;

– quando una zampetta vuole dormire lo fa anche in un salone con mille invitati che schiamazzano, dopo avere tolto le scarpe ed essere stata ninnata per un bel po’.

– allattare nel bar dei musei del Campidoglio fa un certo effetto e rende speciale un’attività ormai normale.

Grazie Zampetta per averci permesso di andare e tornare, di essere stata ‘tutto sommato’ brava e permissiva. Adesso, torniamo agli antichi ruoli usuali di tuoi schiavi, amorevole amministratore unico di questa società con due dipendenti.

Ciao, ZiaGiò

fioreZampetta ha tanti zii acquisiti, che si sono candidati tali appena hanno ricevuto notizia del suo arrivo. In questi giorni, a cinque mesi dalla sua nascita, è arrivata a trovarla la ZiaGiò. La zia in questione arriva da una piccola cittadina di montagna, dove il giovedì sera trovi solo un ristorante aperto e dove i ladri hanno un nome e un cognome e non hanno una grossa attività. Il viaggio è stato lungo e faticoso, e anche per questo la sua visita vale la pena di un racconto.

La ZiaGiò è alta, magra e con gli occhi celesti. Ama la vita di montagna, il cielo blu delle vette e i campi di camomilla. Le piacciono i fiori, li disegna anche sui vetri appannati. Sa creare con le mani capolavori di lana e cotone. E’ insomma una zia speciale.

Subito si è creato un buon feeling tra questa zia dalla voce sottile e la Zampetta, che guardava stupita di fronte a se’ una persona in più, che vedeva dalla mattina al risveglio fino alla notte prima della nanna. Per lei sono stati giorni faticosi, visto che abbiamo colto l’occasione per portare la zia a spasso per località e locali: una capatina a toccare l’acqua del mare con i piedi (scarpe incluse!), una visita al centro storico e degustazione  di cibi più o meno tipici, della serie dal panigaccio alla pizza!

La zia ha sparso la casa di regali e fiorellini, di chiacchiere di scarpe e di considerazioni sulla vita: per un momento alla Spiff è sembrato di tornare a rivivere come prima.

Un’altra prova superata a Villa Camomilla: avere un ospite gradito in casa, seppur con tanta difficoltà, è cosa possibile e  piacevole nonostante la fatica. Alla prossima, ZiaGiò, verremo noi a trovarti speriamo prima di Natale!

Le scarpine

scarpeIl primo regalo ricevuto da Zampetta, appena si è saputo del suo arrivo imminente è stato un kit settimanale di scarpette di lana: 6 paia di copripiedini fatte a mano amorevolmente dalla nonna di Mrs. Spiff. La nonna in questione non aveva calcolato che Zampetta sarebbe nata alla fine di Maggio e che i suoi piedi non avrebbero potuto soffrire abbastanza il freddo per la lana. A queste 6 coppie se ne sono poi aggiunte altre 6 di colore rosa (quando si è saputo che la zampetta sarebbe stata una femmina).

Una cara conoscente madre di parente acquisita ha confezionato in seguito una serie di calzini di cotone, rigorosamente confezionati all’uncinetto, bianchi e colorati, utilizzati effettivamente più tempo, ma perlopiù sparsi tra la biancheria di casa.

Stesso destino hanno subito diverse paia di calzini, detti ‘primi giorni’ che al corso di preparazione al parto ci avevano detto di acquistare: all’uscita dall’ospedale ci hanno accolto quei 30 gradi all’ombra per cui anche questi si sono persi nella biancheria: avete idea di quanto son piccoli questi indumenti?

Il giorno della nascita, una prozia arriva con una fantastica confezione: un paio di sandali colorati completamente realizzati all’uncinetto. Per la cronaca, mai messi: prima il piedino era troppo piccolo, poi andavano bene ma Zampetta ha caviglie sottili per cui si slacciavano di continuo.

Infine, un altro regalo, un fantastico paio di scarpe da ginnastica ‘vere’, con gli strappi, le rifiniture in pelle. Appena scesa la temperatura mi sono messa in testa di vestirla con questo accessorio. Bellissimo, con la tuta rosa sono una meraviglia.

Per la cronaca, una è andata persa durante una passeggiata al parco.

p.s. se qualcuno se lo chiedesse, le scarpine di lana diventeranno presto una decorazione per l’albero di Natale.