A far castagne

Domenica scorsa gita in montagna a cercare castagne.

Lo avevamo programmato e convinti che a Zampetta sarebbe piaciuto, siamo partiti in una bella giornata verso la Lunigiana.

Zampetta è stata bravissima in macchina, forse pregustando la gioia di una piccola avventura nel bosco (“e se c’è il lupo?”) nonostante qualche fatica a trovare il posto.

Alla fine abbiamo trovato un comodo castagneto sufficientemente pianeggiante per addeentrarci per qualche metro.

Che gioia! Un bosco, con tantissimi alberi, le foglie secche per terra, i funghi, i ricci e le castagne!

Zampetta non stava nella pelle e con il suo cestino di vimini si è lanciata nella raccolta, ogni volta con esclamazioni a voce altissima “Guadda, questa è bellissima!”.

Ha visto che i ricci che contengono le castagne pungono, che i funghi viola è meglio non toccarli e che nel bosco si fa silenzio altrimenti spaventiamo gli animali.

Dopo il pranzo in un ristorantino del posto e il breve viaggio di ritorno, la giornata si è conclusa con le caldarroste fatte dal nonno con le castagne appena raccolte.

E’ stata proprio una bella giornata da ricordare!

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Oggetti compromettenti

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Il babbo viaggia sempre e la valigia è sempre a portata di mano. Arriva a casa, là svuota distrattamente e quando è il momento di partire altrettanto distrattamente la prepara. Non ha tempo e forse neanche voglia di controllare ogni volta se c’ è tutto o se manca qualcosa. E allora può succedere ogni tanto che si ritrovi fra camicie e calzini qualche oggetto non di sua proprietà… ma magari dimenticato lì (oppure messo appositamente) da qualche bambina con i riccioli biondi. Ultimo ritrovamento: il bel fermacapelli con cuore di brillantini rossi che vedete in foto.

I pesci mangiano l’insalata

Siamo stati all‘acquario di Genova.

Non so se Zampetta sia troppo piccola per andare ma credo che sia rimasta molto colpita da quello che ha visto.

Qualcosa che non è il nostro piccolo “acquario” di pochi centimetri ma dei mondi veri e propri, enormi, con centinaia o migliaia di pesci di ogni specie e dimensione.

E poi le vasche grandi con i delfini, gli squali… i pinguini!

Ma senza dubbio la vasca che ha riscosso più successo è stata quella dei lamantini.

I lamantini sono dei grossi e pacifici mammiferi che assomigliano quasi a delle foche. Vivono però nelle acque calde e soprattutto mangiano… insalata!

Sono infatti vegetariani e abbiamo visto in diretta il momento in cui veniva dato loro per cibo cassette intere di buona e fresca insalata che loro mangiavano con golosità.

uno spettacolo curioso che resterà nel nostro ricordo….

Evoluzioni

“Zampetta, chissà di che colore sarà la lucetta alla rotonda (coordinate google maps: 44.040288,10.123703)?” .

Visto che su streetview non si vede ancora la modifica fatta alla strada, tento di descrivere l’opera d’arte che la nostra amministrazione comunale ci ha donato, prima di tutto come oggetto del nostro piacere, ma soprattutto come occasione di attrazione per la Zampetta che, si sa, in macchina non ci sta molto volentieri e quindi è desiderosa di ‘pensare ad altro’ lungo i tragitti su quattro ruote: al centro di una rotatoria dove usiamo passare abitualmente, il nostro sindaco ha installato la rappresentazione di una specie di ingranaggio/ruota dentata/strumento di lavoro (?) rotondo in marmo, dentro il quale viene proiettata una luce led che cambia colore.

“Mamma, non so, magari sarà celeste, oppure gialla, oppure FUCSIA” “Come????” “FuCSia!”. Alle frontiere della corretta pronuncia delle parole!

Diario dal Trentino – 7

Stamani mercato! Siamo tornati in macchina a Malè visto che il paesino ci era piaciuto e dove il sabato si tiene il piccolissimo mercato delle aziende agricole della zona.

Si vendevano formaggi, erbe, tisane ma soprattutto mele in tutte le forme! Essiccato, a rondelle, centrifugate, il succo, l’aceto! Alla fine abbiamo fatto una piccola spesa per portare dei regalini a casa.

Dopo pranzo era d’obbligo il riposino: non abbiamo mai forzato Zampetta ma l’ultimo giorno è stato necessario visto che la serata sarebbe stata più lunga del solito.

E infatti si è svegliata rigenerata: siamo così andati a prenderci il gelato nella gelateria del paese, abbiamo imbucato le cartoline e abbiamo fatto tardi per andare a fare l’ultimo tuffo in piscina prima della cena e della baby dance.

E’ stata una bella e lunga giornata di un lunga e bella settimana che stava ormai per finire…

Diario dal Trentino – 6

Torniamo in bicicletta, questa volta in salita. Lungo il nostro impetuoso torrente che ci ha accompagnato da vicino per tutta la settimana.

Niente carrellino questa volta ma seggiolino.

La salita è molto faticosa soprattutto fatta con biciclette che non sono le nostre. Ma alla fine riusciamo a passare la mattina.

Al pomeriggio abbiamo dedicato la scelta delle cartoline e poco altro.

Poco altro poi vuol dire la solita piscina: quella dei bambini con i giochi, quella dei grandi con le bolle dell’idromassaggio e quella “fuori” sempre con l’acqua a temperatura frigorifero!

Diciamo che era una specie di rito termale…

Diario dal Trentino – 5

Giornata di alta quota verso le montagne più alte del Trentino.

Breve viaggio in macchina fino a Pejo e poi funivia fino a 2000 metri di quota.

Zampetta non credeva ai propri occhi: stava volando! Una bella emozione.

A 2000 metri di quota si stava proprio bene: in basso una bella vallata, in alto, a oltre 3000 metri, la neve!

Zampetta ha corso, il babbo e la mamma hanno preso il caffè al rifugio e il venticello fresco di alta montagna.

Poi la discesa ancora nella cabinovia e il ritorno per il pranzo.

Al pomeriggio siamo stati invece al Flying park dove Zampetta ha imparato ad andare sugli alberi: casco, imbragatura e moschettoni e via su ponti sospesi e e corde di acciaio!

Che avventura incredibile!