Mais naturellement… The aristocats!

E’ il cartone preferito di Zampetta (con un nome del genere non poteva non amare gli amici a quattro zampe). E adesso che Gli Aristogatti è uscito al cinema per la graditissima rassegna dei Classici Disney al cinema ne abbiamo ovviamente approfittato. Non poteva esserci migliore ‘prima volta’ per l’esperienza cinematografica: conosciamo a memoria il copione e le canzoni, e non ci spaventiamo di fronte alle scene ‘forti’ (Scatcat che compare all’improvviso spaventando il temerario Groviera fa ancora il suo effetto…).
L’impatto è stato forte: volume alto, schermo gigantesco, tanti bambini intorno a noi, una domenica pomeriggio davvero insolita.
Adesso vedremo se la passione per il grande schermo verrà coltivata (la campagna prevede anche Il libro della Giungla e Peter Pan, che però non conosciamo), oppure se resteremo solo dei grandi fan dei gatti più eleganti di tutta Parigi!

La sponda

Ormai da qualche settimana Zampetta dorme senza più la sponda del lettino.

Lo ha chiesto lei e la mamma l’ha accontentata da subito.

Sinceramente a me sembrava presto perchè Zampetta di notte è un vero vulcano e si rotola da ogni parte, si rannicchia e si stende, e sbuffa e scalcia.

E così, una volta addormentata, le mettevo una sedia accanto al letto, o dei cuscini, una coperta, qualcosa che le fermasse, almeno “psicologicamente” o che le rendesse morbido un eventuale atterraggio.

Tutto inutile, Zampetta riesce benissimo a stare nel letto senza alcun aiuto!

 

A far castagne

Domenica scorsa gita in montagna a cercare castagne.

Lo avevamo programmato e convinti che a Zampetta sarebbe piaciuto, siamo partiti in una bella giornata verso la Lunigiana.

Zampetta è stata bravissima in macchina, forse pregustando la gioia di una piccola avventura nel bosco (“e se c’è il lupo?”) nonostante qualche fatica a trovare il posto.

Alla fine abbiamo trovato un comodo castagneto sufficientemente pianeggiante per addeentrarci per qualche metro.

Che gioia! Un bosco, con tantissimi alberi, le foglie secche per terra, i funghi, i ricci e le castagne!

Zampetta non stava nella pelle e con il suo cestino di vimini si è lanciata nella raccolta, ogni volta con esclamazioni a voce altissima “Guadda, questa è bellissima!”.

Ha visto che i ricci che contengono le castagne pungono, che i funghi viola è meglio non toccarli e che nel bosco si fa silenzio altrimenti spaventiamo gli animali.

Dopo il pranzo in un ristorantino del posto e il breve viaggio di ritorno, la giornata si è conclusa con le caldarroste fatte dal nonno con le castagne appena raccolte.

E’ stata proprio una bella giornata da ricordare!

“Io so nuotare”

No, la Zampetta non sa nuotare nonostante lo affermi con una certa sicurezza.

Però c’è da dire che è brava a sguazzare nell’acqua.

Siamo andati al corso di nuoto. Folla di bambini e genitori. Bambini divisi per età ovviamente. Noi siamo i più piccoli, dai 3 anni in poi e il corso si fa con il genitore.

Entriamo in acqua: 7-8 bambini. Chi piange e non si vuole staccare dalla mamma, chi fa i capricci, chi protesta. Zampetta salta come un’anguilla, è felicissima e non sta nella pelle.

La maestra Eveline comincia a dare le prime indicazioni, a prendere i biscioni di gomma per galleggiare e le palline. Il primo bimbo piangente esce dall’acqua e a ruota in pochi minuti si fa il vuoto attorno a noi. Dopo 10 minuti dall’inizio della lezione rimangono Zampetta e Oliver.

Che pace, e una maestra tutta per noi. Ci insegna a fare la stella, la scimmietta, il cavalluccio, a battere le gambe e a fare gli schizzi.

Tutto fra il gioco e l’esercizio. Molto bello, difficile per i bambini ma allo stesso tempo coinvolgente.

Oliver è bravo a battere le gambe e fare gli schizzi. A Zampetta gli schizzi non piacciono e dà il suo meglio con il cavalluccio, le palline e la stella.

Alla fine della lezione siamo veramente stanchi ma soddisfatti.

Quando c’è la prossima?