Parlar di bimbi

Capita abbastanza spesso di parlare di bimbi, adesso che c’è Zampetta. A volte mi imbarazza pensare quanto buona parte dei discorsi girino intorno a pannolini & Co. ma pazienza, tutte le mamme parlano dei progressi dei loro pargoli e probabilmente la cosa è naturale, per avere un confronto con altre mamme e a volte una parola di consolazione. Fa un certo effetto però sentire gli stessi discorsi uscire dalle labbra dei babbi. Sabato mattina, sole di fine agosto, passeggiata nella zona pedonale, Zampetta libera di scorrazzare (Stai attenta! a gogo). Incontriamo il babbo di V., accompagnato da un passeggino vuoto, V. sicuramente è con la mamma. Saluto di cortesia mio, e un ‘allora cammina?’ per dire due cose mentre si procede. ‘Uh se cammina! E ne combina di tutti i colori!’. Mr.Cap è lì e chiede cosa faccia la tremenda V. Da qui un’intera conversazione durata un’eternità, con me che correvo dietro a Zampetta… e i due babbi che si infervoravano nella discussione (ammettiamolo, il babbo di V. un po’ di più…). Eh sì, non ci sono più i babbi di una volta… e per fortuna!

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Un bel Ferragosto

Ferragosto.

Dopo le piogge di ieri stamani, domenica e ferragosto, siamo andati al mare.

Più tardi del solito, erano quasi le 9: colazione al bar e poi nella spiaggia!

Sabbia bagnata, vento, mare agitato e spruzzoso. In pratica un aerosol continuo!

Abbiamo giocato, camminato, il babbo ha fatto le foto e poi è venuto a trovarci Massimo.

E’ stata una bella mattina di Ferragosto!

A pranzo siamo andati dalla nonna Giuliana, abbiamo mangiato tante cose buone e poi fatto la nanna. Il babbo e la mamma hanno avuto il tempo per rilassarsi e andare a prendere un caffè e al loro ritorno ero sveglia e pronta per giocare.

E’ stato un bel pomeriggio di Ferragosto!

Stasera poi siamo andati a Marina. Abbiamo preso un gelato e poi io ero così esaltata dalle persone, dalle luci, dalle cose ma soprattutto dal fatto che SO CAMMINARE DA SOLA che non mi sono fermata neanche un secondo, ho camminato, riso, scorazzato, mi sono divertita, ho visto bambini e luci e colori e cose che adesso nemmeno ricordo tutto quello che ho fatto.

Adesso sono stanca stanca e sono con la mamma nel lettone che provo a dormire.

E’ stata una giornata piena e faticosa alla scoperta di questo mondo così grande.

E’ stata una bella giornata di Ferragosto!

Cammina cammina

Solo per dire che da ieri abbiamo una Zampetta bipede che cammina con relativa sicurezza da sola e senza ditini in aiuto.

Stamani approfittando di una pausa dalla pioggia (si, è il 14 agosto e piove come il cielo la manda) abbiamo fatto una passeggiata e a lei non sembrava vero di andare da sola alla scoperta del mondo…ma a 10 metri da noi!

Mi immagino quando prenderà il largo….

Piccole cose da ricordare

Cose da ricordare di oggi (in modo sparso):

– Al mare, 1 ora sulla spiaggia con il mare mosso, passeggiata, Massimo che ci viene a trovare.

– Dalla nonna Giuliana, si pranza e si passa il pomeriggio tranquille facendo le nostre prove di primi passi. Ormai stiamo per prendere il volo, siamo a 4-5-6 passetti “senza mani”.

– Stella. Stella è il vecchio cane della mamma e della zia giulia. E’ un cane buono, intelligente e affettuoso e oggi la mamma l’ha spazzolata perchè perdeva tanto pelo. Noi siamo un po’ stupite davanti a questo grande animale. Stella ci vuole bene e ci ha leccato la faccia.

– Siamo tornati a casa in bicicletta, nel seggiolino che ci piace tanto. Il babbo e la mamma faticano. E io mi guardo il panorama!

– Cena in giardino. L’erba fatta dal nonno, la serata tiepida, vani tentativi di scacciare le zanzare con zampironi e citronella. La mamma mi ha messo una tovaglia sull’erba morbida (mi piace camminare con i piedini nudi sull’erba morbida!) e ho mangiato li’: la carne, le zucchine, le carote e la crostata. Yum!

– E’ stata una lunga e bella giornata. Ma adesso non riesco a dormire. E la mamma domani va al lavoro e il babbo deve viaggiare lontano. Ma cosa ci posso fare?

Un ditino per camminare

Direte voi: si chiama Zampetta e a 14 mesi compiuti ancora non cammina!

Chi dice così non conosce Zampetta! Il camminare è secondario, è il muoversi, l’agitarsi, il fare cose, il non stare mai fermi che ci da’ diritto al titolo onorifico di “Zampetta”!

E poi non è vero che non si cammina: si cammina tantissimo, ci piace, andare sempre e non ci stanchiamo mai! Solo che ci serve un piccolissimo aiutino, un ditino del babbo o della mamma, un piccolissimo insignificante supporto psicologico. Perchè in piedi da soli ci stiamo, caminiamo appoggiandoci al muro, al divano, al tavolo.

Ma andare da soli in mare aperto non è un’impresa da poco.

E in fondo chiediamo solo un ditino….

La follia della donna

Zampetta è una vera donna! La mia sicurezza nasce dal fatto che ha una predilezione, un amore, una venerazione per un oggetto di uso comune che fa uscire di testa le donne: per questo oggetto farebbero follie, ne comprano a bizzeffe, delle fogge piu’ bizzarre e dai prezzi piu’ inaccessibili.

Le scarpe!

Zampetta ha una collezione notevole di scarpine scelte amorevolmente dalla mamma, a sandalino, da tennis, ballerina e tutta una serie di tipologie sulle quali non sono ferrato. E, nota bene, Zampetta ancora non cammina!

Ieri siamo andati a comprare le prime vere scarpine Primi Passi nel negozio davanti al quale siamo passati per anni e ogni volta la Spiff diceva: Quando avro’ un bambino verrò qui a comprare le scarpine. Io abbozzavo e guardavo inorridito i prezzi da gioielleria in un negozio di scarpine per bambini. “Devono avere qualche placcatura al platino” pensavo fra me e me.

E così ieri abbiamo varcato la soglia e in profluvio di modelli, di moine della satanica commessa (faceva la carina solo per vendere a peso d’oro due bonsai di scarpine che dureranno due mesi per sua stessa ammissine “Sa signora, il piedino cresce in fretta: entro questa estate dovrà cambiarle di nuovo…” ), abbiammo comprato 2 Kickers rosa fatte a sandalino alto che Zampetta ha tenuto subito al piede con grande gioia.

E così mi trovo in mezzo a queste due Donne e le loro scarpe, io, uomo che le scarpe le trovo giuste al primo colpo, mi ci trovo comodo (le scarpe DEVONO essere comode) e non le cambierei mai…

Il carretto

Che cos’è il carretto? Beh, è il regalo che Zampetta ha ricevuto per pasqua dai nonni e, come dice il nome, è proprio un carretto, di legno, con 4 ruote, un piano e una maniglia su cui appoggiarsi e spingere..

Come bonus pack, sul ripiano ci sono tanti mattoncini colorati, anch’essi di legno che fanno la felicità di zampetta che li sbatte e ci gioca per lungo tempo.

Ma in questo periodo in cui stiamo prendendo confidenza con la posizione eretta, il carretto sta avendo una funzione determinante: in pochi giorni abbiamo imparato che se ci appoggiamo alla maniglia e spingiamo, riusciamo a camminare, da soli!

Zampetta se ne sta rendendo conto che è lei senza aiuti a camminare e credo che la stia aiutando a prendere sicurezza. Non ci siamo ancora ma con la buona volontà e l’aiuto del… carretto, presto ce la faremo!

p.s.

non è esattamente quello dell’immagine, ma per dare un’idea…