Diario dal Trentino – 1!

E’ arrivato il giorno atteso della partenza per le vacanze in montagna.

I saluti alle nonne e agli zii dopo gli ultimi preparativi, il lungo viaggio in macchina, l’autostrada che finisce e le strade si restringono piano piano.

I paesi che vanno, le montagne che si avvicinano.

Le tante curve, la neve sui picchi dei monti.

Il traffico bloccato dal più grande gregge di pecore (e asini!) che abbiamo mai visto.

L’arrivo in Val di Sole.

L’albergo e la nostra camera bellissima. La cena al ristorante la prima sera.

La partita dell’Italia agli europei.

Una lunga giornata che finisce sul nuovo letto ancora da conoscere.

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Dalla ZiaGio

Avevamo promesso che saremmo andato prima di Natale ma si sa, con la Zampetta i tempi si allungano e così abbiamo sforato di un paio di mesi.

Siamo stati dalla ZiaGio, per un paio di giorni, poco tempo ma di più non si poteva e comunque sufficiente per fare una scorta di chiacchiere, coccole e ricordi. E naturalmente per vedere la sua casa e la sua città in mezzo alle montagne ricoperte di neve.

La ZiaGio abita davvero lontano e abbiamo dovuto fare qualche acrobazia di orario per tenere la Zampetta in macchina per tante ore. Ma è andato tutto (quasi tutto) bene.

Chiacchiere, giri sulla montagna e in città, buoni pranzetti e cenette, sorrisi, foto e la promessa di rivederci presto. E in tutto questo la Fiore non si è fatta vedere….

Ciao, ZiaGiò

fioreZampetta ha tanti zii acquisiti, che si sono candidati tali appena hanno ricevuto notizia del suo arrivo. In questi giorni, a cinque mesi dalla sua nascita, è arrivata a trovarla la ZiaGiò. La zia in questione arriva da una piccola cittadina di montagna, dove il giovedì sera trovi solo un ristorante aperto e dove i ladri hanno un nome e un cognome e non hanno una grossa attività. Il viaggio è stato lungo e faticoso, e anche per questo la sua visita vale la pena di un racconto.

La ZiaGiò è alta, magra e con gli occhi celesti. Ama la vita di montagna, il cielo blu delle vette e i campi di camomilla. Le piacciono i fiori, li disegna anche sui vetri appannati. Sa creare con le mani capolavori di lana e cotone. E’ insomma una zia speciale.

Subito si è creato un buon feeling tra questa zia dalla voce sottile e la Zampetta, che guardava stupita di fronte a se’ una persona in più, che vedeva dalla mattina al risveglio fino alla notte prima della nanna. Per lei sono stati giorni faticosi, visto che abbiamo colto l’occasione per portare la zia a spasso per località e locali: una capatina a toccare l’acqua del mare con i piedi (scarpe incluse!), una visita al centro storico e degustazione  di cibi più o meno tipici, della serie dal panigaccio alla pizza!

La zia ha sparso la casa di regali e fiorellini, di chiacchiere di scarpe e di considerazioni sulla vita: per un momento alla Spiff è sembrato di tornare a rivivere come prima.

Un’altra prova superata a Villa Camomilla: avere un ospite gradito in casa, seppur con tanta difficoltà, è cosa possibile e  piacevole nonostante la fatica. Alla prossima, ZiaGiò, verremo noi a trovarti speriamo prima di Natale!

Una gita in montagna

montagna

Si cerca di fuggire dal caldo di questo torrido agosto dove neanche la brezza marina riesce a dare sollievo e così si prova a fuggire sulla montagna incantata.

La montagna incantata è vicina a casa, un’ora e mezza di strada, ma si tratterebbe in assoluto del viaggio più lungo di Zampetta.

Ci proviamo e veniamo gratificati da: 1. Dormita di zampetta per tutto il viaggio, 2. temperatura confortevole, almeno  10 gradi in meno che quaggiu’, sole abbronzante e venticello fresco, 3, Tanto ma tanto verde nel quale zampetta ha vagato per ore con gli occhi. 4. Il solito ristorante, una certezza per atmosfera e cucina.

Dall’altra parte NON siamo stati gratificati da: 1. Non si puo’ pretendere la santità di zampetta e un po’ ci ha fatto soffrire anche là, 2. Il sole traditore della montagna incantata, dissimulato dal venticello leggero e fresco ha ustionato la schiena della Spiff e bruciacchiato la testolina della zampetta, 3, Bello il verde e bello il laghetto, ma col passeggino la mobilità è limitata e al secondo giro del lago ci siamo rotti un po’… 4. Bella l’atmosfera del ristorantino e la cordialità del gestore, ma dimenticorsi di noi dopo aver fatto presente che avevamo un bambino piccolo, non mi è andata giù. In compenso mi sono mangiato 2 volte il secondo visto che anche in quel caso si erano sbagliati e il mio capriolo si è trasformato in un bel filetto!

Non si può pretendere una giornata perfetta, in ogni cosa c’è il buono e il cattivo. Ma sicuramente sarà un giornata da ricordare e soprattutto, il primo viaggio di Z.