Una scoperta estiva

Fortunatamente la nostra Zampetta ci ha concesso di uscire, quando è sera, per una passeggiata in centro. E così, al momento del rientro a casa, proprio per salutare il giorno che se ne è andato e iniziare la famosa procedura nanna le abbiamo fatto notare che lassù, nel cielo, brilla di una luce riflessa la Signora Luna. E lei lì, ad indicarla con il suo ditino, protesa perché vuole raggiungerla, toccarla, arrivarci. La Signora rimane lì, tonda o a falce, luminosa ed evanescente, in mezzo al suono di grilli e cicale, e lì la salutiamo, in attesa della nanna prima e di un nuovo giorno poi.

Persa nel cielo
lungo la notte del mio cammino
sono due luci
che mi accompagnan
dovunque sto
una nel sole
per quando il sole
mi copre d’oro
una nel nero
per quando il gelo
mi vuole a sé

signora luna che mi accompagni
per tutto il mondo
puoi tu spiegarmi
dov’è la strada che porta a me
forse nel sole
forse nell’ombra
così par esser
ombra nel sole
luce nell’ombra
sempre per me

perse nel cielo
lungo la notte
del mio cammino
sono due luci che brillan sempre
dovunque sto
brillano alte
brillano intense
finchè par essere
che siano gli occhi
di chi ho già perduto
che veglian per me

signora luna che mi accompagni
per tutto il mondo
puoi tu spiegarmi dov’è la strada
che porta a lei
non se ne adombri
signora luna se non ho amato
diglielo a ella
che solo ella
veglia per me

non se ne adombri signora luna
se non ho amato
solo negli occhi
di chi è già stato
veglia per me

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TA DA

Il gran giorno è arrivato e l’abbiamo fatto:abbiamo lasciato la nonna in balia di Zampetta e siamo andati, i genitori soli, dopo mesi, a omaggiare in nostro santo protettore: San Vinicio Capossela.

All’inizio è stato irreale: mentre andavamo verso il teatro non ci rendevamo conto, ma poi, dimenticati i timori ci siamo lasciati prendere dalla serata: uno spettacolo nel vero senso della parola pieno di luci, di attrazioni e di attori e di musica bella.

E il domatore timido, Vinicio, ci ha condotti alla scoperta delle meraviglie del suo circo, con i punti tristi, quelli allegri, immagini da ricordare e da rivedere.

Confesso che per un paio d’ore sono riuscito a dimenticare la Zampetta e con tutto il bene che le voglio, due ore di respiro sono serite per continuare l’apnea dei prossimi, indefiniti, mesi.

Una follia!

P.G.R.Da diversi giorni quella faccia scura mi chiamava dai cartelloni, quasi un’apparizione tra lo scorrere del traffico. Non ho potuto dire di no, il pellegrinaggio andava fatto, visto che il nostro ‘salvatore’ passa nelle vicinanze di Villa Camomilla.
Il 5 dicembre, chissà come e spendendo una cifra inaccettabile, andremo a rendere grazie a Vinicio Capossela.

Non piange mai, dorme sempre

dormeCapita che Zampetta esca a spasso coi genitori. Capita che in quelle occasioni i due abbiano fatto il diavolo a quattro per farla stare buona e magari farla dormire a suon di Marcia del Camposanto ruotando per il centro cittadino in macchina per una buona mezz’ora. Capita che i genitori abbiano gli occhi fuori dalle orbite e pensino con un misto di odio e riconoscenza a Vinicio Capossela. A quel punto, la zampetta angelica nel suo passeggino sta tranquillamente riposando accompagnata da due zombies vagamente pensanti: al primo incontro capita che una signora di una certa età si avvicini e dica ‘che bel bimbo, è anche tranquillo’. Pazienza per lo scambio di sesso (a nulla servono copertine rosa e vestiti dello stesso colore), e pazienza se i due genitori stremati non rispondono che con un sorriso di convenienza come a dire ‘che ne sai tu di quanto è tranquilla’. Al secondo, terzo, quarto, eccetera passante che fa apprezzamenti nei due genitori inizia un’escalation di desiderio di omicidio e di aumento della bile. Alla fine di tutti questi commenti incontrano l’amico inossidabile, quello che sa capirti, consolarti e insomma esserti amico. Dopo una serie di lamenti – finalmente si possono sfogare – di fronte alla domanda: ‘ma la zampetta dorme la notte?’ i due genitori sconsolati ammettono ‘sì’. E allora, cosa volete di più? Di giorno non piange mai e dorme sempre come vedete adesso, di notte dorme… che genitori ingrati! Come fare a spiegare anche all’unica persona che potrebbe capirti, che le cose non vanno esattamente così? E come soffocare l’istinto omicida ormai non più contenibile?

Una giornata perfetta

Non capita spesso. E così quando succede viene voglia di dirlo a tutti. Quelle giornate che ti svegli bene e senza brutti pensieri, ti fai una doccia e ti radi e ti viene voglia di fischiettare. Fuori c’è una bella aria e le persone che incontri sono tutte gentili e ti sorridono e anche tu aiuti quel signore ad arrivare alla fermata del tram.

In ufficio si parla di calcio e non di lavoro, e anche quando ti metti alla scrivania tutto  è tranquillo come in una giornata di metà agosto. L’amica tornata dalle ferie ti porta un souvenir, l’altro ti ringrazia per il buon lavoro che hai fatto.

Vai sul conto corrente e scopri che ti hanno pagato lo stipendio (che di questi tempi è una gran bella cosa!). Fuori è una bella giornata, stasera torno a casa e mi rivedo la Spiff e la Zampetta.

E sono solo le 11 di mattina. Anche se adesso cambiasse qualcosa queste 3 ore di buonumore sono impagabili. Grazie giornata, torna a trovarmi!