Diario dal Trentino – 6

Torniamo in bicicletta, questa volta in salita. Lungo il nostro impetuoso torrente che ci ha accompagnato da vicino per tutta la settimana.

Niente carrellino questa volta ma seggiolino.

La salita è molto faticosa soprattutto fatta con biciclette che non sono le nostre. Ma alla fine riusciamo a passare la mattina.

Al pomeriggio abbiamo dedicato la scelta delle cartoline e poco altro.

Poco altro poi vuol dire la solita piscina: quella dei bambini con i giochi, quella dei grandi con le bolle dell’idromassaggio e quella “fuori” sempre con l’acqua a temperatura frigorifero!

Diciamo che era una specie di rito termale…

Diario dal Trentino – 2

Ci svegliamo presto dopo una notte faticosa.

Siamo i primi a fare colazione e la giornata è ai nostri piedi.

Mentre tutti vanno nelle gite organizzate dall’albergo noi ci fiondiamo a prendere le bici: 2 mountain bike e un carrellino attaccato alla mia bici per la Zampetta. Ci aspettano 20 km di pista ciclabile costeggiando l’impetuoso torrente.

Fra boschi incantati, prati assolati, in mezzo alla montagne, fra graziosi paesini, assordati dallo scrosciare dell’acqua del torrente, fra discese ripide e salite assassine siamo arrivati in fondo.

Poi ci siamo seduti comodamente sul trenino attrezzato per il trasporto delle bici e ci siamo fatti ripotare all’albergo.

E questo era solo la mattina.

Al pomeriggio ce la siamo presa comoda e abbiamo sguazzato fra le piscine dell’hotel: una per bambini con i giochi, una interna con mille idromassaggi e una esterna. Ce le siamo fatte tutte con Zampetta più esaltata che mai!

La sera eravamo proprio stanchi…. e la maggiore confidenza con la camera e i letti ci ha fatto bene.

Piccole cose da ricordare

Cose da ricordare di oggi (in modo sparso):

– Al mare, 1 ora sulla spiaggia con il mare mosso, passeggiata, Massimo che ci viene a trovare.

– Dalla nonna Giuliana, si pranza e si passa il pomeriggio tranquille facendo le nostre prove di primi passi. Ormai stiamo per prendere il volo, siamo a 4-5-6 passetti “senza mani”.

– Stella. Stella è il vecchio cane della mamma e della zia giulia. E’ un cane buono, intelligente e affettuoso e oggi la mamma l’ha spazzolata perchè perdeva tanto pelo. Noi siamo un po’ stupite davanti a questo grande animale. Stella ci vuole bene e ci ha leccato la faccia.

– Siamo tornati a casa in bicicletta, nel seggiolino che ci piace tanto. Il babbo e la mamma faticano. E io mi guardo il panorama!

– Cena in giardino. L’erba fatta dal nonno, la serata tiepida, vani tentativi di scacciare le zanzare con zampironi e citronella. La mamma mi ha messo una tovaglia sull’erba morbida (mi piace camminare con i piedini nudi sull’erba morbida!) e ho mangiato li’: la carne, le zucchine, le carote e la crostata. Yum!

– E’ stata una lunga e bella giornata. Ma adesso non riesco a dormire. E la mamma domani va al lavoro e il babbo deve viaggiare lontano. Ma cosa ci posso fare?

The queen of the world

Lo volevamo fare da tempo e finalmente sabato abbiamo organizzato la cosa: siamo andati a comprare (e a farci montare) il seggiolino per la bicicletta per metterci dentro la zampetta.

Vai al negozio con tutte e due le biciclette, lascia le bici, fatti portare la zampetta dei nonni e aspetta 3 ore perchè tutto sia pronto.

E così è uscito fuori un sabato strano: abbiamo passato il pomeriggio al parco fra altalene e passeggiate, abbiamo cenato a pizza e gelato e alle 7 e mezza siamo andati a ritirare le biciclette.

Abbiamo scelto un modello leggero e poco ingombrante: abbiamo bici sportive e già così è abbastanza castrante. E poi ci siamo fatti mettere i ganci a tutte e due le biciclette in modo che in 10 secondi lo possiamo spostare da una bici all’altra.

E alla fine ci abbiamo messo dentro la zampetta e siamo partiti.

E’ stata silenziosa, immobile, guardinga. Poi le è uscito uno strano sorriso, poi ha cominciato a prendere confidenza, a muoversi un minimo ad agitare le mani e le braccia e poi le gambe e a parlare e cantare e salutare tutti che ci mancava soltanto si alzasse in piedi e urlasse I am the king of the world come Di caprio sulla poppa del Titanic e poi la scena sarebbe stata completa.

Passato anche l’esame bicicletta: chi mai fermerà questa Zampetta?

Personaggi/1: La nonnainbicicletta

Il più giovane dei 4 moschettieri (i nonni) è la nonnainbicicletta detta anche nonna checaldochefa’.

La nonnainbicicletta è la più giovane e tecnologica, l’unica che potrebbe leggere questo post e che magari, una volta capito il funzionamento, postare un commento. Passerò  di qui fra un mesetto per vedere come vanno i lavori. Ah fra l’altro si lascia tranquillamente prendere in giro da me altrimenti non mi permetterei… E una vera sopresa è quando risponde pan per focaccia e mi lascia letteralmente a bocca aperta! Ormai mi conosce la nonnainbicicletta!

Un’altra sua caratteristica è che ha sempre caldo, in ogni luogo e in ogni stagione: dovreste vedere i simpatici pranzi domenicali invernali che potrebbero essere rappresentati in un quadro surrealista: tavola imbandita riccamente, tutti attorno al tavolo infagottati in maglioni pesanti e piumini. Tutti tranne lei: vestito estivo a fiori sbracciato e piedi nudi, finestre aperte che lasciano entrare una gelida tramontana e nevischio natalizio che si azzarda ed entrare in casa dalla porta spalancata. Ogni tanto si affaccia una renna. A volte un orso bianco.

Niente di grave, semplicemente non le hanno montato il termostato oppure s’è rotto e segna sempre 34 gradi.

Però ha molti lati positivi. Ad esempio, cucina divinamente e con una facilità sorprendente. Tu ti butti su un pasto luculliano, la tavola ingombra di portate, un tripudio di paste e carni e verdure e dolci e frutte e caffè e gelati.

Allora ti viene da chiedere: Nonna ma quanto ci hai messo per preparare tutto questo? Lei si schernisce, fa spallucce, fa finta di niente…

Maaahhh, niente…. ho messo insieme qualcosina…5 minuti…

Infine: la nonnainbicicletta si chiama così perchè va in bicicletta, naturalmente. E non solo. Un giorno arriva in casa e dice: Mi prendete la spesa? E sull’uscio  ci sono 4 buste del supermercato, 2 confezioni di bottiglie d’acqua, una anguria e un fustino del Dixan.

“Nonna, ma ti sei fatta portare la spesa con il camion?”

“Ma no, sono andata in bicicletta: ho preso giusto 2 cosine….”