Pattattugo

Zampetta è una buonissima forchetta, mangia davvero tanto. a volte mi fa sinceramente impressione e mi chiedo dove sia il posto dentro quell’esserino così piccolo per immagazzinare tutto il cibo che butta giù.

E sì che è anche una bimba magra o quanto meno, piccola, o quanto meno, proporzionata. Va beh.

Fatto sta che lei è abituata a mangiare sempre, a pranzo e a cena, primo, secondo, contorno, frutta e dolce. E magari riprendendo le cose.

Stasera avevamo voglia di cambiare un po’ e allora siamo ci siamo fatti le piadine. Prosciutto e stracchino ad esempio. Ma sapendo che per Zampetta sarebbe stato un pasto insufficiente, comunque non sono mancati pomodori, fagiolini, carote tritate, focaccia e non so cos’altro. Per finire melone in quantità.

Zampetta ha mangiato tutto di gusto, con la forchetta, con le mani, con tutta se stessa fino alla fine. Quando alla fine, quando sul tavolo non è rimasto più niente, quando io e la mamma ci stavamo guardando ad occhi sbarrati, la Zampetta se ne esce con un “ancoa!”.

Ancora cosa piccola? non c’e’ piu’ niente, hai ancora fame? Cosa vorresti?

“Pattatugo!”*

Siamo rimasti senza parole. Alla fine si è accontentata di una pera….

*Pasta al sugo

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Vigilia insana

In ogni caso saranno giorni da ricordare. Zampetta che si ammala e passa 5 giorni in casa fra babbo e nonni e appena sta un po’ meglio ecco che si ritrova in mezzo al Natale.

Sera della vigilia dalla Nonna Giuliana.

La Nonna Giuliana è una salutista: sempre verdura, sempre frutta, dolci si ma senza zucchero, senza burro, senza uova. Si mangia senza sale, poco olio, e insomma, bene, abbondante ma assolutamente sano!

Ma la sera del 24 dicembre si crea una sorta di buco spaziale dove le regole non contano e armata di latte di olio e padella bollente, alle 4 del pomeriggio comincia a friggere: e giu’ di fritelle di carciofi, di gobbi, di sedano, di baccala’, vuote… una fucina, una friggitoria, un calderone bollente.

E la sera ovviamente ci si tuffa in questo mare di grassi per recuperare una anno di verdura lessa. Se chiedete spiegazioni dice che è la tradizione… mah?

Supermamma

Capita.

Sabato a casa, una bella giornata, la terrazza da sistemare, il giardino con l’erba alta, alcune cose da mettere a posto.

Il babbo si butta con entusiasmo, lavora e lavora e mette a posto e sistema, sotto il sole, sudato fradicio ma non c’e’ problema.

La mamma nel frattempo mette a posto la casa e prepara la cena: la sera ci sono gli amici e se le cose sono a posto e la cena è buona, c’è più soddisfazione no?

E così si va avanti tutto il giorno a lavorare, la sera arrivano gli amici, si mangia, si fanno chiacchiere, si fa mediamente tardi e alla fine andiamo a letto distrutti. E fin qui è tutto normale.

Ma al mattino dopo…. la mamma pur stanca, si alza e come un tornado comincia a fare pulizie e mettere a posto tutto il disordine della sera: infornate di lavastoviglie, doppie passate di aspirapolvere, mocio a volontà.

E il babbo? Un cadavere ambulante! Mal di testa, mal di schiena, sudori freddi e lamenti a volontà.

Così per tutta la mattina. Poi come ogni domenica si va a pranzo dalla Nonna Giuliana. E là, fra le tagliatelle al pomodoro, la verdura, la mozzarella, il prosciutto e melone, il gelato, il caffè, magicamente al babbo sono tornate le energie.

Meno male che ieri c’era la supermamma altrimenti come si fa a tenere una zampetta per una giornata intera?

Piccole cose da ricordare

Cose da ricordare di oggi (in modo sparso):

– Al mare, 1 ora sulla spiaggia con il mare mosso, passeggiata, Massimo che ci viene a trovare.

– Dalla nonna Giuliana, si pranza e si passa il pomeriggio tranquille facendo le nostre prove di primi passi. Ormai stiamo per prendere il volo, siamo a 4-5-6 passetti “senza mani”.

– Stella. Stella è il vecchio cane della mamma e della zia giulia. E’ un cane buono, intelligente e affettuoso e oggi la mamma l’ha spazzolata perchè perdeva tanto pelo. Noi siamo un po’ stupite davanti a questo grande animale. Stella ci vuole bene e ci ha leccato la faccia.

– Siamo tornati a casa in bicicletta, nel seggiolino che ci piace tanto. Il babbo e la mamma faticano. E io mi guardo il panorama!

– Cena in giardino. L’erba fatta dal nonno, la serata tiepida, vani tentativi di scacciare le zanzare con zampironi e citronella. La mamma mi ha messo una tovaglia sull’erba morbida (mi piace camminare con i piedini nudi sull’erba morbida!) e ho mangiato li’: la carne, le zucchine, le carote e la crostata. Yum!

– E’ stata una lunga e bella giornata. Ma adesso non riesco a dormire. E la mamma domani va al lavoro e il babbo deve viaggiare lontano. Ma cosa ci posso fare?

Buon Anno Zampetta

Nonostante le notti semi-in-bianco, il babbo malaticcio e la super-mamma-super-sovraccarica di lavoro e cose da fare, abbiamo deciso di passare la sera dell’ultimo dell’anno con gli amici, una serata con delitto.

La serata è andata sorprendentemente bene, abbiamo mangiato e chiacchierato e ci siamo calati nei personaggi del gioco. La Zampetta (che impersonificava il barboncino della padrona di casa), aveva un bel vestitino viola (si lo so, poco consono per un cagnolino…) regalo natalizio della ziaGiulia, è stata bravissima, tranquilla, si è presa le coccole e le attenzioni e le foto di tutti elargendo angeliche espressioni.

E’ stata una serata inaspettatamente piacevole anche se finita poco dopo la mezzanotte, giusto in tempo per brindare e vedere qualche fuoco d’artificio mandato dai coraggiosi sotto una pioggia scrosciante.

Zampetta non ha avuto alcun problema a rimanere sveglia fino all’una, figuriamoci! E’ una donna, pardon, una barboncina, pardon, una bambina tranquillamente abituata a questi orari davvero poco da neonato!