Diario dal Trentino – 3

Giornata rilassante oggi!

Al mattino passeggiata fra i boschi fra ruscelli impetuosi, abeti altissimi, fiori e fragoline di bosco da individuare a mangiare.

Dopo la passeggiata un po’ di piscina giusto per gradire.

Dopo pranza gita a Madonna di Campiglio per incontrare Lorenzo e la sua famiglia.

Un bel giro per il centro, una fermata al caffè centrale per i grandi e tante corse a perdifiato per i piccoli.

Dopo pranza gita a Madonna di Campiglio per incontrare Lorenzo e la sua famiglia.

E la sera dopo cena la riscoperta della baby dance per Zampetta.

Sigh!

Diario dal Trentino – 1!

E’ arrivato il giorno atteso della partenza per le vacanze in montagna.

I saluti alle nonne e agli zii dopo gli ultimi preparativi, il lungo viaggio in macchina, l’autostrada che finisce e le strade si restringono piano piano.

I paesi che vanno, le montagne che si avvicinano.

Le tante curve, la neve sui picchi dei monti.

Il traffico bloccato dal più grande gregge di pecore (e asini!) che abbiamo mai visto.

L’arrivo in Val di Sole.

L’albergo e la nostra camera bellissima. La cena al ristorante la prima sera.

La partita dell’Italia agli europei.

Una lunga giornata che finisce sul nuovo letto ancora da conoscere.

Panettone mon amour

Periodo di feste, periodo di dolci e qualche licenza più del solito.

Zampetta non si tira indietro in generale e tanto meno quando si tratta di leccornie. Panettone o pandoro, noci o noccioline, datteri o fichi secchi, il problema non si pone.

Pero’… una preferenza c’e’ sicuramente. Il panettone e ancor più del panettone, quello che contiene, quelle morbide uvette evitate dalla maggior parte dei bambini e da qualche adulto, sono una vera manna per la nostra zampetta che le va a cercare trapanando la pasta del panettone, scava come una talpa, infila i ditini, scrosta alla ricerca di tutte le uvette presenti.

Il babbo le dona le sue facendo golose montagnette che lei provvede a far sparire prontamente.

Non disdegna nemmeno i canditi ovviamente e se le fai notare qualcosa lei scuote la testolina e ti guarda con gli occhi che non cercano giustificazione esclamando “…sono una golosona!”

Un po’ di merenda

La Zampetta è una donna di mondo.

Dopo le estenuanti fatiche della giostra abbiamo preso l’abitudine di fare una piccola passeggiata e magari, una merenda. E magari questa merenda si fa al bar con te’ e qualche biscottino.

Proprio l’altro giorno eravamo in fase passeggiata ma come se fossimo “guidati” dalla Zampetta che evidentemente aveva una meta bene precisa. Ha fatto quella “certa” strada fino ad arrivare al bar e una volta lì davanti si è diretta al suo interno con passo sicuro.

“Zampetta, dove stai andando”, chiediamo noi.

“Devo fare un po’ di merenda”, risponde prontamente lei!

Ed ecco che ci sediamo, veniamo serviti con te’ e biscotti che mangia esclusivamente lei e facciamo tutti insieme… un po’ di merenda!

Vacanze, Sardegna e ricordi

Ma quante cose gli facciamo fare a questa Zampetta? Quanti stimoli, quanti ricordi, quante esperienze?
Spesso penso al fatto che lei a 2 anni ha fatto cose che io ho fatto a 30. Ma meglio così, crescerà bene e velocemente e magari conoscerà il mondo e imparerà ad averne meno paura.
Abbiamo passato una bella settimana di vacanza in Sardegna. Il babbo, la mamma e la Zampetta per una settimana sempre insieme.
Abbiamo preso il traghetto, la nave, grande, grandissima e abbiamo passato il mare, grande e grandissimo anche di più.
Siamo stati al villaggio con le sue casette, i suoi prati, l’animazione e il ristorante e la piscina e tutto quello che ci deve essere.
Ma soprattutto c’era il mare. La spiaggia e il mare.
Un mare bello, un mare che ci è paiciuto così tanto che non volevamo mai andare via, sempre nell’acqua seppur freddissima.
Una tempesta di esperienze, di posti nuovi, di persone e bambini da conoscere e con cui interagire.
I ritmi completamente sballati rispetto a quelli che teniamo a casa, il mangiare tardi, il fare tardi la sera e invece di passare una serata tranquilla a casa, scatenarsi a ballare la baby dance.
La Zampetta che è stato il personaggio del Villaggio, scatenata e riconosciuta da tutti con il suo cespo di riccioli biondi e il suo incedere dinoccolato e la sua danza travolgente e divertente e incurante di tutto e di tutti.
Ci sono stati dei momenti di crisi un po’ per tutti ma questo è normale.
Ci sono state delle gite, nella grotta con le stagmiti, nella città più anonima d’Italia dove con un gelato da 2 euro ci si cena in 3, a Porto Rotondo a prendere il gelato da 10 euro che non basta per uno.
C’e’ stata Sofia, la nostra amica di una settimana che ci cercava e cercavamo della quale abbiamo sopportato abbracci e bacini e abbiamo ricambiato imparando cose e giocando in corse perdifiato.
Il mangiare un po’ strano e difficile, qualche abitudine un po’ stravolta e infine il viaggio di rientro, lungo, difficile e stancante per tutti.
E poi il ritonrare alla vita normale. Che è bella, colorata e felice.
Pensieri sparsi, bei ricordi. Anche quando non li ricorderemo più.

Burocrazia

Sta per finire il nido. Eh sì, il nido comunale chiude i battenti, per i bimbi al di sotto dei 18 mesi, nei mesi di luglio e agosto. Così Zampetta saluterà, tra una quindicina di giorni, le sue maestre Caterina, Rosa e Cecilia, e inizierà una nuova spassosa avventura, e cioè passare le giornate insieme ai nonni.
Già questo mi preoccupa, stare con una unenne è parecchio impegnativo, specie per più di 3 o 4 ore. Ma la mamma deve lavorare, e anche il babbo.
Fortuna che per il resto dell’anno c’è il nido, direte. Vero, ma a per non fare vivere in tranquillità i genitori sperduti ci si mette una meravigliosa entità: la burocrazia!
Zampetta, per potere essere iscritta al nido comunale ha bisogno di: un’attestazione che dica chi sono i suoi genitori e dove vive; un documento che dica quanti soldi hanno i suoi genitori; una dichiarazione che giustifichi la lontananza lavorativa dei genitori disperati dalla loro bimba; una serie di crocette e test per capire se ce n’è proprio bisogno. Il tutto va presentato entro limiti di tempo stretti, e poi si entra nel circolo delle graduatorie! Insomma, un vero e proprio tour de force che impegnerà i genitori nei prossimi giorni. E intanto, a luglio e agosto, Zampetta aspetterà l’esito in compagnia dei nonni (e, si spera, della ZiaGiulia!).

Scorpacciata di Zampetta

Dopo due mesi di pensieri, sabati occupati, operai e ruspe e cemento, questo è stato il primo weekend dove ci siamo trovati… disoccupati e abbiamo così provveduto a fare un’indigestione… di noi!

48 ore di babbo mamma e zampetta, sempre insieme a fare tante cose: sabato mattina colazione e spesa al centro commerciale, ritorno a casa, la mamma fa il pranzo e gli altri giocano nella bella giornata di sole. Pappa e nanna di zampetta mentre i genitori si ritagliano un piccolo angolo di tempo, per respirare, prendere fiato e rendersi conto che si puo’ uscire dalla porta senza mettere i piedi nel cemento.

Zampetta si sveglia: tempo di prepararsi e… mare! Il primo mare del 2010 e le è piaciuto da morire: la sabbia, la spiaggia, l’acqua. E’ stata esaltata e agitata per tutto il tempo tanto che al ritorno si è addormentata di schianto.

Pensa e ripensa alla fine la decisione è presa: vediamo gli amici in centro. Una follia ma sono secoli che non usciamo il sabato sera. Mettiamo la zampetta addormentata in macchina e andiamo e cosi’ ci facciamo un’oretta di piacevoli chiacchiere. Certo alla fine Zampetta si sveglia e poi tornati a casa è un delirio farla riaddormentare, ma non sono pentito della scelta, ogni cosa ha un prezzo, no?

Domenica: si va a Forte dei Marmi. Passeggiata, i giochi nel parco, un giro al mercato. A pranzo dai nonni e poi a casa per giochi scatenati nel triciclo, in giardino a strappare fiori (una vera passione), una cena all’insegna del superpasticcio con minestra carne e frutta sparse per 4 chilometri quadrati e adesso, meritata, la nanna.

E’ stato faticoso ma che scorpacciata di NOI è stata!