In un’aria di vetro

Nottata in bianco, vento forte, persiane che sbattono, zampette che tossiscono e non hanno intenzione di dormire. Notte di sonno iniziato alle 4 e finito alle 6 e mezza. Alle 7 e un quarto, in strada, come al solito del resto, ma sola perché la Zampetta dorme e il babbo la accudisce. Esci, un’aria di vetro, pulita, ghiacciata  quanto basta. E lì, proprio all’incrocio tra le colline, in un blu cobalto senza nuvole, arriva lei, la nostra Signora Luna: grande, rotonda, bianca e piena di mari. Ci volevi, Zampetta, dovevi essere acccanto a me a fare ‘uhhhhh, uuuna’,  e invece facevi la nanna. E ho preferito guardarla io, tutto il tempo possibile, l’ho studiata per bene per potertela raccontare bene stasera, al ritorno.

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L’ha fatto per me…

…e non farmi pagare la famosa pizza. Giovedì sera, alla soglia del compimento del decimo mese, la Zampetta ha deciso che quello, solo quello, era il momento per il primo dentino. Incisivo, inferiore, destro. E’ costato molto, diverse settimane di notti insonni da togliere la voglia di vivere, in attesa di nuove notti insonni, fino a completa dentizione.