Carnevale

Odio il carnevale.

Alla mamma piace un sacco.

Alla Zampetta piace un sacco!

Detto questo, quest’anno è stata la volta del vestito da Cenerentola al ballo confezionato dalla nonna Giuliana.

Bello era bello, non c’è che dire. Ed è anche stato sfruttato veramente al massimo visto che è stato indossato per ben 4 volte sia al chiuso che all’aperto.

Zampetta è sempre stata felice e si è sentita una vera principessa anche con il supporto della mamma che l’ha truccata con l’ombretto celeste e il lucidalabbra rosa! (ma si può?).

Io ho accompagnato le due principesse stoicamente alle feste fra musica troppo alta, bolgia di gente, ragazzini che si riempivano di schiuma, bomboloni, freddo incredibile e un’atmosfera decadente.

Ma davvero vi piace il carnevale?

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Una domenica normale

Il giorno di oggi, 29 aprile 2012, è stata una domenica normale.

La Zampetta si è svegliata prima delle 7 e si è guardata intorno. Ha visto che filtrava luce dalle finestre e quindi il giorno stava arrivando. Forse è rimasta un attimo a letto, giusto il tempo di svegliarsi completamente. Poi si è guardata intorno fra i pelouches di cui si attornia quando va a letto, ne prende uno, Lucia ad esempio e si alza dal lettino.

A quel punto io sento lo sfrusciare della tenda della cameretta e visto che sembra che i genitori abbiano un radar per i rumori dei propri piccoli, mi sveglio. Sento la Zampetta incerta se dirigersi verso il salotto o verso la camera nostra e così la mamma, sveglia anche lei, la chiama.

E lui arriva! Viene dalla mia parte, la tiro su e la metto in mezzo. Lei è contenta e si struscia come una gattina, poi comincia a rotolarsi, a disfare completamente il letto e poi dice “Mamma, voglio il latte con la cioccolata”. Allora la mamma va a prepararglielo. La Zampetta se lo prende e poi cominciamo a pensare ad alzarci tutti quanti.

E’ domenica, c’è tanto tempo e al babbo e alla mamma piace fare colazione lentamente, con tante cose sul tavolo: latte, caffè, biscotti, marmellata, nutella, gallette di riso, cereali… La Zampetta per lo più non è interessata, al massimo mordicchia qualcosa…

Il tempo non è dei migliori, anzi, piove proprio! E visto che da un po’ di tempo non facciamo una spesa come si deve, decidiamo di rimediare: andiamo all’Esselunga. La Zampetta se ne sta buona buona nel carrello e bisogna approfittarne finchè ci da ‘ questa tregua.

Naturalmente vuole partecipare alla scelta delle cose da comprare e anche se non le facciamo decidere proprio tutto, lasciamo un certo margine di manovra. Ad esempio stamani ha scelto l’uva (vabbè, non è proprio stagione…) e lo yogurt mentre abbiamo evitato di acquistare cioccolato e dolci.

Mentre andiamo la gente si ferma a farle i complimenti, a chiederle cose a toccarle i riccioli. Quasi non ci facciamo più caso ma se dovessi contare quante volte soltanto oggi delle persone l’hanno “notata” devo dire che sarebbe una percentuale da rockstar!

Tornati a casa mettiamo a posto le cose e poi ci prepariamo per andare a mangiare dalla nonna Giuliana. E’ sempre una festa per la Zampetta. E anche per me con tutte le cose buone che ci fa da mangiare. E anche oggi non è andata diversamente: il primo, la carne, una quantità di verdure, la macedonia il dolce con la panna e le fragole e il caffè. Nonna, sei esagerata!

Il pomeriggio l’abbiamo passato al Castello. Il tempo non era dei migliori ma abbiamo deciso di provarci lo stesso: c’era una manifestazione enogastronomica ma diciamo che era una scusa per fare una passeggiata e per visitare un posto particolare.

Una lunga passeggiata a dire la verità che con la Zampetta diventa un viaggio stancante un po’ per tutti. Ma ogni volta ch emi capita di faticare per fare cose come quella di oggi mi dico sempre che comunque saranno esperienze e ricordi che rimarranno.

Anche adesso non mi ricordo della fatica ma, non so, della fortuna di trovare parcheggio, delle espressioni stupite di Zampetta, del fatto che andava nei posti piu’ pericolosi con una accuratezza scientifica, delle bizze e delle volte che l’ho rpesa in braccio, del panorama, degli scalini che non finivano mai, della gente, tantissima che ci circondava, del fatto che ho pensato di come Zampetta la potesse vivere, lei così piccola in mezzo a migliaia di persone così grandi.

Insomma, una delle tante giornata belle e stancanti che ci capita di fare, con la Zampetta stanchissima che fatica a dormire ma che alla fine crolla esausta e che mette alle spalle tante esperienze concentrate in una vita ancora piccola.

 

I due anni di Zampetta

I due anni di Zampetta. Ma pensa, già due anni sono passati!

Va beh, lasciamo i sentimentalismi… allora, com’e’ stata la festa di quest’anno?

Diversa da quella del primo anno: quella è stata una festa totale globale con una quantità esagerata di invitati.

Questa è stata più piccola ma forse ancora piu’ bella: la Zampetta è andata all’asilo regolarmente mentre il babbo e la mamma si sono passati una bella giornata insieme. Sono andati a fare la spesa, a comprare decorazioni e accessori per la festa e l’hanno presa molto piu’ alla leggera dello scorso anno quando gia’ si programmava la festa due mesi prima dell’evento.

Invitati, pochissimi, solo 6 bimbi con i rispettivi genitori, un paio di zii e 4 nonni, una ventina di persone in tutto.

Menu’ di focaccette prosciutto o pomodoro, spiedini di frutta, budini, torta salata e torta di compleanno finale. tutto molto semplice.

Tanti regali belli ma inveitabilmente quello che rimarrà nella storia è la casetta di plastica regalata dai nonni.

Il babbo e lo zio hanno faticato come cammelli per montarla, la mamma ha usato 25 chilometri quadrati di carta per impacchettarla ma alla fine l’effetto è stato strepitoso: alla Zampetta è piaciuta moltissimo ed è davvero felice!

La festa è andata bene, si è svolta in giardino fra l’erba, i tappeti, i cuscini: molto per bambini che infatti erano felici e scatenati, ma anche per i genitori che hanno trovato comunque modo di fare qualche chiacchiera.

Tante foto, atmosfera rilassata a parte io e la mamma che correvamo di qua e di la’. Bella e buona la torta che ha avuto un buon successo.

Alla fine davvero è stata organizzata in breve tempo, senza troppo dispendio di forze e denari ed è venuta bene. La zampetta era felice e distrutta alla fine e di sicuro ha fatto il pieno di emozioni, ricordi e felicità!

Il servizio fotografico (non ci facciamo mancare niente!)

A pensarci bene la nostra vita è così movimentata! Cos’e’ successo oggi?

Oggi abbiamo chiamato a rapporto i Buonaluce (http://www.buonaluce.net) i nostri amici “fotografi con l’anima” . Emiliano e Alessandro sono due ragazzi eccezionali: sono simpatici, disponibili, pazienti ma soprattutto dei veri professionisti!

Hanno lavorato per 3 ore con 3 bimbi che non sono stati fermi un minuto per realizzare un servizio fotografico per il nostro piccolo negozio (http://www.kidorableshop.it). Zampetta, Leonardo e Pietro erano i modelli naturalmente e si sono sbizzarriti nei travestimenti e hanno trasformato in gioco sfrenato una mattina di lavoro fotografico.

Siamo stati tutti bravi, genitori, bambini e fotografi: è stata una giornata stancante ma soddisfacente. Leonardo, un vero modello, Pietro dalle espressioni uniche e la Zampetta… va beh, lei è lei.

Grazie Buonaluce, speriamo di rivederci presto!

El pueblo unido jamas sera vencido!

Venerdi 6 maggio 2011, sciopero generale per i diritti dei lavoratori.

La Zampetta partecipa alla sua prima manifestazione sindacale esprimendo le sue idee ancora acerbe con palloncino autoesplicativo. Davanti ha lo striscione dei rudi operai della FIOM, nobile associazione di cui la mamma, orgogliosamente, fa parte. Il babbo partecipa per solidarietà, comunanza di idee e in quanto facente parte dell’inesistente sindacato dei consulenti disoccupati.

Partecipazione massiccia, per la cronaca, segno del profondo malessere del paese.

Zampetta ha gradito, oltre ai palloncini, bandiere rosse, battimani, vari slogan. Meno i fischietti.

Se continua così prevedo una lunga carriera di partecipazioni a manifestazioni e scioperi.

p.s.

devo cominciare a farle sentire qualche canzone adatta….