Carnevale

Odio il carnevale.

Alla mamma piace un sacco.

Alla Zampetta piace un sacco!

Detto questo, quest’anno è stata la volta del vestito da Cenerentola al ballo confezionato dalla nonna Giuliana.

Bello era bello, non c’è che dire. Ed è anche stato sfruttato veramente al massimo visto che è stato indossato per ben 4 volte sia al chiuso che all’aperto.

Zampetta è sempre stata felice e si è sentita una vera principessa anche con il supporto della mamma che l’ha truccata con l’ombretto celeste e il lucidalabbra rosa! (ma si può?).

Io ho accompagnato le due principesse stoicamente alle feste fra musica troppo alta, bolgia di gente, ragazzini che si riempivano di schiuma, bomboloni, freddo incredibile e un’atmosfera decadente.

Ma davvero vi piace il carnevale?

Il seggiolino

Quello passato è stato il fine settimana delle biciclette e più in particolare del seggiolino.

Le bici erano sgonfie, sporche e malfunzionanti. Mentre il vecchio seggiolino della Zampetta è diventato ormai assolutamente piccolo e inadeguato per la nostra “piccola” che cresce a vista d’occhio.

E i suoi 17 chili ma si conciliavano con il seggiolino da mettere sul manubrio.

Abbiamo girato variamente per 2 giorni (dopo aver passato settimane a cercare seggiolini su internet) e alla fine ce l’abbiamo fatta: adesso abbiamo le nostre bici ancora belle e funzionanti e un seggiolino da grnadi per la Zampetta.

Brutto, proprio brutto, c’e’ da dirlo. Però fa il suo lavoro egregiamente e poi ci scommetto che la Nonna Giuliana saprà dargli una degna copertura.

E la Zampetta?

Contenta, felice. Ha passato tutto il tempo a dire “Com’è bello andare in bicicletta!”

E noi siamo contenti con lei.

La festa del terzo compleanno

Il 20 Maggio era stata annunciata come la giornata più piovosa del 2012. Lo si sapeva da giorni e settimane e puntualmente così è stato: la scienza delle previsioni del tempo era sempre più esatta.

E così fin dalla mattina il babbo e il nonno si sono impegnati per creare una protezione ulteriore per catinelle di pioggia che si sarebbero riversate.

Il compleanno si sarebbe festeggiato, gli inviti erano già stati diramati da settimane ed erano attese 50 persone. Che in una bella giornata sarebbero state comode nel pur piccolo  giardino. Ma con la pioggia….

Avremmo fatto il compleanno in casa, fra un salotto risistemato per l’occasione, la veranda e lo spazio di protezione che ci avrebbe concesso un telone impermeabile di 30 metri quadri.

Sarebbe stata un’organizzazione tutta casalinga con torte, dolci, focacce e persino la torta finale sarebbe stata realizzata dalla mamma (sotto la supervisione di Zampetta) dopo settimane di prove più o meno riuscite e modifiche della ricetta finale.

E così è stato: in una domenica assolutamente frenetica di preparativi ed elettrica per Zampetta quasi nessuno è voluto mancare all’appuntamento nonostante il freddo e la pioggia. Cuginetti di vario grado, amici coetanei, nonni e zii e prozii e amici del babbo e della mamma. Non mancava quasi nessuno.

E fra i dolci, le torte salate, i bomboloni e le bibite e i complimenti ed i regali (tantissimi vestiti), e le chiacchiere dei grandi e i giochi dei piccinini, i palloncini gonfiati pazientemente dalla Zia Giulia, la giornata è trascorsa bene.

Alla fine è arrivata la torta fatta dalla mamma: una crostata alla crema e ricoperta di fragole così come era stato richiesto e pianificato dalla festeggiata.

Ed è stato bello perchè la festa poi non si è spenta subito ma la gente stava bene e si è rimasti ancora per qualche chiacchiera.

Una giornata faticosa ma da ricordare, una scorpacciata di emozioni come capita di rado: per fortuna (o purtroppo) il compleanno viene una sola volta all’anno!

Una giornata speciale

Cosa c’è di più speciale del compleanno di Zampetta?

Soprattutto se lei lo aspetta con così  tanta impazienza! Ed è stata davvero una giornata bella e specialissima: svegliarsi con il babbo e la mamma a casa nonostante il giorno feriale, sentire il primo “Tanti auguri” alle 7 del mattino, prepararsi con trepidazione per andare all’asilo e pregustare la festa che ci sarà.

Nel frattempo il babbo e la mamma vanno a fare la spesa: portano la torta, i succhi e le candeline all’asilo mentre le maestre hanno già preparato le bandierine la la scritta Buon compleanno.

Ed è stata proprio una bella festa, una festa da ricordare. E dopo le festa e la torta Zampetta è riuscita anche a fare un riposino. Provvidenziale visto che la giornata sarebbe stata ancora lunga!

Alle 3 il babbo e la mamma la vanno a prendere: un evento. Tutti e 3 andiamo casa e scartiamo il regalone. Un monopattino rosa che Zampetta si dimostra subito abilissima nel maneggiare. E’ contenta, così tanto che andiamo subito in centro a mettere alla prova passanti e marciapiedi.

Andiamo in comune e facciamo la carta di identità: un altro modo per consacrare questo giorno in cui si diventa più grandi.

Poi passiamo a prendere una bella torta gelato e delle candeline simpatiche.

A casa infine per il regalo dello zio (un enorme ippopotamo verde e un palloncino fatto a cuore) e una buona cena.

La serata è elettrica ovviamente: dopo tanta agitazione è inevitabile e si conclude con la mamma e zampetta addormentate nel lettino fianco a fianco.

Che giornata specialissima è stata!

Una domenica normale

Il giorno di oggi, 29 aprile 2012, è stata una domenica normale.

La Zampetta si è svegliata prima delle 7 e si è guardata intorno. Ha visto che filtrava luce dalle finestre e quindi il giorno stava arrivando. Forse è rimasta un attimo a letto, giusto il tempo di svegliarsi completamente. Poi si è guardata intorno fra i pelouches di cui si attornia quando va a letto, ne prende uno, Lucia ad esempio e si alza dal lettino.

A quel punto io sento lo sfrusciare della tenda della cameretta e visto che sembra che i genitori abbiano un radar per i rumori dei propri piccoli, mi sveglio. Sento la Zampetta incerta se dirigersi verso il salotto o verso la camera nostra e così la mamma, sveglia anche lei, la chiama.

E lui arriva! Viene dalla mia parte, la tiro su e la metto in mezzo. Lei è contenta e si struscia come una gattina, poi comincia a rotolarsi, a disfare completamente il letto e poi dice “Mamma, voglio il latte con la cioccolata”. Allora la mamma va a prepararglielo. La Zampetta se lo prende e poi cominciamo a pensare ad alzarci tutti quanti.

E’ domenica, c’è tanto tempo e al babbo e alla mamma piace fare colazione lentamente, con tante cose sul tavolo: latte, caffè, biscotti, marmellata, nutella, gallette di riso, cereali… La Zampetta per lo più non è interessata, al massimo mordicchia qualcosa…

Il tempo non è dei migliori, anzi, piove proprio! E visto che da un po’ di tempo non facciamo una spesa come si deve, decidiamo di rimediare: andiamo all’Esselunga. La Zampetta se ne sta buona buona nel carrello e bisogna approfittarne finchè ci da ‘ questa tregua.

Naturalmente vuole partecipare alla scelta delle cose da comprare e anche se non le facciamo decidere proprio tutto, lasciamo un certo margine di manovra. Ad esempio stamani ha scelto l’uva (vabbè, non è proprio stagione…) e lo yogurt mentre abbiamo evitato di acquistare cioccolato e dolci.

Mentre andiamo la gente si ferma a farle i complimenti, a chiederle cose a toccarle i riccioli. Quasi non ci facciamo più caso ma se dovessi contare quante volte soltanto oggi delle persone l’hanno “notata” devo dire che sarebbe una percentuale da rockstar!

Tornati a casa mettiamo a posto le cose e poi ci prepariamo per andare a mangiare dalla nonna Giuliana. E’ sempre una festa per la Zampetta. E anche per me con tutte le cose buone che ci fa da mangiare. E anche oggi non è andata diversamente: il primo, la carne, una quantità di verdure, la macedonia il dolce con la panna e le fragole e il caffè. Nonna, sei esagerata!

Il pomeriggio l’abbiamo passato al Castello. Il tempo non era dei migliori ma abbiamo deciso di provarci lo stesso: c’era una manifestazione enogastronomica ma diciamo che era una scusa per fare una passeggiata e per visitare un posto particolare.

Una lunga passeggiata a dire la verità che con la Zampetta diventa un viaggio stancante un po’ per tutti. Ma ogni volta ch emi capita di faticare per fare cose come quella di oggi mi dico sempre che comunque saranno esperienze e ricordi che rimarranno.

Anche adesso non mi ricordo della fatica ma, non so, della fortuna di trovare parcheggio, delle espressioni stupite di Zampetta, del fatto che andava nei posti piu’ pericolosi con una accuratezza scientifica, delle bizze e delle volte che l’ho rpesa in braccio, del panorama, degli scalini che non finivano mai, della gente, tantissima che ci circondava, del fatto che ho pensato di come Zampetta la potesse vivere, lei così piccola in mezzo a migliaia di persone così grandi.

Insomma, una delle tante giornata belle e stancanti che ci capita di fare, con la Zampetta stanchissima che fatica a dormire ma che alla fine crolla esausta e che mette alle spalle tante esperienze concentrate in una vita ancora piccola.