Ode a Torino

Torino ci accoglie dopo 4 ore di treno, con la pioggia. Una giornata strana, piovosa e afosa che non ha però impedito alla famiglia tricotomica di gettarsi alla scoperta di questa città ingiustamente sconosciuta.

E così è stato facile innamorarsi dei portici che ti accompagnano per lunghi chilometri di camminate, al riparo dalla pioggia e dal sole, con i loro negozi affacciati e i caffè e le gelaterie. E tutto il resto.

E cosa dire delle piazze? Geometriche, precise, pulite.

E i palazzi? Regali, maestosi, imponenti.

Le strade dritte che non ti puoi sbagliare, con questa leggera tendenza ad andare di là, verso il Po. Le montagne solo intraviste che la cingono e la conservano come una perla preziosa.

Che dire della Mole? Una sorpresa, alta, altissima, elegante, con una vista che ti fa apprezzare la formalità della città anche dall’alto. E al suo interno il museo del cinema, veramente ben fatto, sia didatticamente che scenograficamente. Bravi!

E’ stata una dura giornata ma abbiamo fatto e visto tante cose. Zampetta è stata brava e incongtenibile, ha macinato chilometri e noi con lei.

Ed era solo il primo giorno!

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