Milù, da qualche tempo ribattezzata ‘Bubù’ ovviamente dalla Zampetta, si aggira circospetta per casa: è arrivato l’autunno, le piogge, il freddo, si sta meglio dentro che fuori. Si entra in casa con la scusa di qualche crocchetta, ma poi… Ecco Milù scappare in giro per casa, alla ricerca di un riparo sicuro: e per sicuro non si intende solo un posto dove non piova ma che risponda ai seguenti requisiti:
- deve essere caldo e riparato;
- Zampetta può toccarla ma non salirci a cavalcioni ( un tentativo che fa spesso);
- noi genitori accettiamo la sistemazione come valida.
Il problema principale sta soprattutto nel terzo punto: Mr.Cap non tollera intrusioni pelose nei seguenti posti: sedie del salotto; letto del babbo e della mamma (magari anche sotto il piumone); lettino di Zampetta; divano; poltrona rossa del salotto. Insomma, vita dura per Milù, che vede ridotte a due le zone per il riposino, e cioè: angolo vicino alla stufa a pellet (vicino all’acquario); poltrona scalcinata nella cameretta di Zampetta. Lei ha scelto quest’ultima soluzione ma, badate bene, la poltrona deve essere costantemente ripulita dal (suo) sporco, altrimenti si va alla ricerca di una nuova postazione… facendo innervosire i due genitori, che fanno presto a mandarla a prendere un po’ d’aria per la campagna! Buon riposino, Bubù!
Martedì sera qualsiasi. Sono ‘solo’ le 6. Il babbo ha lavorato strenuamente con PC e aspirapolvere per almeno otto ore. Io invece ho bighellonato una decina di ore spostandomi dal sedile della macchina alla sedia dell’ufficio e ritorno (ha una qualche importanza sapere che ho lavorato?). Zampetta dal suo canto ha avuto vita intensa, nido comunale con mensa, casa della nonnagiuliana in compagnia della ziagiulia, giochi e instancabilità. Tutti stanchi, ma non ci si può fermare. Torno a casa in compagnia di un signore distinto con valigetta; la nonna giuliana e la ziagiulia sfrecciano verso Villacamomilla con la macchina nera fiammante; il babbo aspetta paziente di potere uscire finalmente. Si aggiungono al quadro l’amica maiferma in arrivo da una giornata logorata e intensa, naturalmente accompagnata dal bimbopiùbellodelmondo e dal neonato fratellino, alias pepito. Mi guardo intorno e penso di vedere la situazione con gli occhi del distinto signore di cui sopra. Zampetta grida felice la sua felicità del rientro a casa frullando intorno a me; la ziagiulia parla del suo nuovo portatile; la nonnagiuliana racconta come è andata la giornata e chiede se può essere d’aiuto; l’amica maiferma porta nel passeggino un pepito canterino e sveglio e parla di affari; il bimbopiùbellodelmondo gioca coi suoi mostri di plastica raccontandone le vicende; il babbo dice che deve uscire e il tempo è poco, sempre troppo poco e intanto resta un po’ di più per dare una mano. Milù guarda interdetta. E invece io cerco di fare le cose sul serio con il serio signore, con il quale sto intrattenendo una importante relazione commerciale. Proprio come al mercato di Marrakech!
Si sa, per la festa di Zampetta stiamo riassestando il giardino. In realtà si tratta di un rifacimento, di uno sconvolgimento totale dell’esistente. Per dirne una, a Villacamomilla prima d’oggi mancavano le siepi. E così siamo andati alla ricerca di vivaisti che ci aiutassero nell’ardua scelta di questo elemento da giardino. Abbiamo così trovato nel Signor Bossolo un perfetto interlocutore: uomo sulla 45ina, accento pesante e modi di fare schietti. Ma soprattutto fine conoscitore dei nomi di piante: di fronte allo snocciolamento di nomi io e Mr.Cap ci siamo trovati spiazzati, soprattutto quando sono state declamate le lodi del bossolo. Increduli, ci siamo guardati perplessi, sarà una sottospecie del bosso chissà. E invece no, il bossolo ce l’ha solo lui, il nostro caro sig.Bossolo.
Con le feste di Natale arriva a Villacamomilla Chumby: un tecnologico aggeggio che vive nel fantastico mondo a metà strada tra il geniale e l’inutile, tra la funzione di radiosveglia e quella di lettore mp3, tra l’essere oggetto da comodino e aprirsi verso tutto il mondo. Da noi definito ‘visualizzatore di contenuti web’, è in fase di prova in camera da letto, abbiamo già inserito diversi widgets tra cui un bellissimo RSS reader che consente di tenerci aggiornati su blog e siti vari direttamente dal letto senza muovere un dito. Anzi no, un dito va usato, visto che funziona esattamente attraverso la pressione di un bottone (che porta ad una sorta di home page- pannello di controllo) e l’utilizzo del touch screen. Se lo volete anche voi, avvisati del fatto che questi attrezzi rischiano di creare dipendenza, andate a dare un’occhiata al
Per Natale la nostra piccola Zampetta ha ricevuto, c’era da aspettarselo, una montagna di regali: dalla mamma e dal babbo ovviamente, meno ovviamente da amici e conoscenti, vicini di casa, la zia alla lontana e via dicendo. Se ne è ricavato un certo malloppo di oggetti, tutti più o meno adatti alla sua età, oltre al consueto kit di vestiario per i prossimi mesi. Ma soprattutto, siamo stati sommersi dalla plastica. Con nonne e parenti vicini ( a chi ce lo ha chiesto) eravamo stati categorici: niente materiale ingombrante, villacamomilla non è minuscola, ma contiene a faticai proprietari e la loro mercanzia. In più, sia io che Mr.Cap pensiamo che più della quantità, conti la qualità del gioco, quindi via libera a giochi istruttivi, senza troppe musichette fastidiose, pezza, sonaglini discreti. Niente da fare, il materiale plasticoso è arrivato puntuale, dentro quei pacchetti grandi per le mani di Zampetta. E sapete quale è la cosa terribile? Che a Zampetta questi giochi plasticosi piacciono proprio! Dove andremo a finire?
Zampetta ha tanti zii acquisiti, che si sono candidati tali appena hanno ricevuto notizia del suo arrivo. In questi giorni, a cinque mesi dalla sua nascita, è arrivata a trovarla la ZiaGiò. La zia in questione arriva da una piccola cittadina di montagna, dove il giovedì sera trovi solo un ristorante aperto e dove i ladri hanno un nome e un cognome e non hanno una grossa attività. Il viaggio è stato lungo e faticoso, e anche per questo la sua visita vale la pena di un racconto.
Ormai è chiaro: mi lascio abbindolare facilmente! Bastano un po’ di palline rosse per attirare la mia attenzione e farmi comprare una di queste bellissime piantine, una Nertera Granadensis.
