Il 10 settembre è l’anniversario dei genitori della Zampetta ma viste le condizioni, gli impegni e Zampetta, la ricorrenza è stata senza regali e un giorno dopo, l’11 ed è andata nel seguente modo:
- ore 19: latte a Zampetta. Non è ancora deciso niente.
- ore 19,20: Zampetta ha finito. Allora proviamo ad andare? Ok, però i nonni stanno cenando a quest’ora, aspettiamo un attimo.
- ore 19,24: si prepara la mamma. Si toglie i vestiti “ricottati” dalla Zampetta e mette il primo che trova. 30 secondi per pettinarsi.
- ore 19,31: si prepara il babbo. Barba in 2 minui, tagli dappertutto, sangue che sgorga tamponato alla meglio. Dopobarba cremoso per evitare le urla disumane che sarebbero seguite. Pantaloni, camicia. Pronto.
- ore 19,37: dobbiamo cambiare la zampetta. E’ sporca, ha vomitato, va cambiata.
- ore19,46 : siamo dai nonni. Facciamo prestissimo, grazie, ciao, ciao!
- ore 19,48: in macchina verso la pizzeria più vicina.
- ore 20: seduti al tavolo, 1 minuto per scegliere, placcare la cameriera e ordinare.
- ore 20,30: per dispetto sono lentissimi ma alla fine arriva. Nel frattempo si ingannava l’attesa chicchierando ma con il pensieri e l’occhio fisso all’orologio..
- ore 20,45: pizza finita. Ordino il dolce. Sento un raggio fotonico che mi arriva direttamente dalla Spiff che tenta di disintegrarmi. Non provo nemmeno a prendere il caffè.
- ore 20,55: conto, pagare, macchina.
- ore 21,10: dai nonni. Scopriamo che la Zampetta ha pianto per mezz’ora e ha dormito per la mezz’ora successiva… Perchè, quanto siamo stati via, così poco? Eh si…. buon anniversario!