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Archivi delle etichette: macchina

Altro che Philadelphia!

Spesso mi dispiace non essere presente vicino alla Zampetta che con le sue invenzioni è una vera macchina de guerra della fantasia. E allora quelle che non riesco a vivere di prima persona me le racconta la mamma in differita.

Un giorno la mamma e Zampetta sono in macchina e di punto in bianco la piccola se ne esce con un “Altro che Philadelphia!” e poi scoppia a ridere a crepapelle!

Allora la mamma le chiede: “Che cosa vuol dire altro che Philadelphia?”

E la Zampetta: “Volevo dire una cosa buffa!”

Ancora oggi non sappiamo dove abbia preso, come abbia creato e cosa voglia dire quella frase. Forse era davvero soltanto una cosa buffa che l’ha fatta ridere.

Cosa non fa la Zampetta pur di distrarsi in macchina!

 
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Pubblicato da su 26/03/2012 in Pensieri, Progressi, Zampetta

 

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La macchina a soldi

Ogni tanto quando andiamo al centro commerciale doniamo il nostro obolo a quei malefici signori che piazzano in posizione strategica le “giostrine” per bambini. E Zampetta sa benissimo dove si trovano e ogni volta corre per fare un giro.

La nostra preferita è la puzzola ed è quella dove Zampetta vuole mettere il soldino per farla accendere. Un solo soldino ogni volta usiamo. Nonostante questo, comunque ci giriamo anche tutte le altre attrazioni: la macchinina, il cavallino, la mongolfiera.

Ma ogni volta che si va Zampetta va sulla puzzola, dice “scioldo“, noi mettiamo il soldino e lei fa il giretto sulla puzzola.

Oggi la mamma torna a casa con la macchina e scende andando ad abbracciare Zampetta la quale imperterrita dice “machina“. Ahhh, va bene. La mamma la mette in macchina al posto di guida, lei si protende verso il posto dove teniamo gli spiccioli, prende una moneta, la alza verso di noi dicendo “scioldo” e cerca di infilarla nel volante…

Grazie Zampetta. Ci hai fatto il pieno adesso. La macchina è a posto per un po’! :-)

 
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Pubblicato da su 15/04/2011 in Progressi, Zampetta

 

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Chat

08:13 io: son qui, faccio colazione
Mamma: oh
Zampetta già al nido?
come va?

08:26 io: Tutto bene, la nonna deve uscire stamani e quindi l’ho portata un po’ prima
Mamma: giusto
tanto era sveglia
come era?
io: si è vestita sotto le coperte del lettone dicendo “nanna”
08:27 Mamma: un po’ lamentosa?
io: ma no, tranquilla
solo che in macchina mi ha fatto arrabbiare
Mamma: ohi
come mai?
io: si è tolta completamente la cintura di sicurezza ridendo a crepapelle
ogni cosa che si toglieva, risate
08:28 e io che mi giravo a sgridarla e a dirle che la cintura è importante
Mamma: non le hai messo il giaccone?
era freddo!
io: sisi, glie l’ho messo
Mamma: e come ha fatto a toglierla????
io: ma da ieri si sta esercitando come Houdini
Mamma: :-)
io: abbiamo una escapista in erba
08:29 all’asilo poi
c’era la Caterina
e non voleva andare
o meglio
Mamma: hai portato il sacchetto con le lenzuola?
io: era contenta
si
poi ad un certo punto: “Baaaabo” e tornava indietro
“Baccio”
e si buttava in braccio
08:30 va beh…
Mamma: sì, succede
io: comunque alla fine sono andate mano nella mano

Io e la mamma passiamo gran parte della giornata parlandoci nella chat. Questi sono sprazzi di vita e di conversazione…

 
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Pubblicato da su 12/01/2011 in Mr. Cap., Mrs. Spiff, Pensieri

 

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Fuori dal tunnel

Tornando a casa in macchina dopo una giornata faticosa per tutti, Zampetta non ne può più e comincia a strillare.

Mamma, fai qualcosa!

Metto la musica? Accendo il CD?

Si ma dentro c’e’ Caparezza!

Vai, funziona anche quello!

 
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Pubblicato da su 11/10/2010 in Musica, Viaggi

 

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Sapessi com’è strano…

…ritrovarsi stravolti a Milano!

Il problema di lasciare passare qualche giorno dagli eventi è che poi il tutto si scolorisce un po’ e quindi anche tutte le esperienze negative, le brutte avventure e la fatica immane che abbiamo sofferto, alla fine sbiadiscono…

Zampetta e la mamma sono venute e prendermi nella città dove lavoro: sono salite in macchina il primo e siamo tornati tutti insieme il giorno dopo. Il viaggio di andata è stato traumatico per mamma e zampetta che è stata male. Un’esperienza da dimenticare e che non voglio ripercorrere anche perchè l’ho vissuta soltanto, e gia’ quello non è stato bello, via telefono.

Mi rimarranno nella mente gli Zampetta show: la felicità e la voracità con la quale accoglie le cose e le esperienze nuove: autobus, metropolitana, sotto terra o in piazza Duomo, tutto è bello è da provare è da applaudire, da riempirsi gli occhi e da farne una scorpacciata. Perchè tutte queste persone in metropolitana se ne stanno serie senza parlare? Salutiamo e prendiamo confidenza! E cosi’ capita che interi vagoni, con gente italiana, extracomunitaria, parlanti o tacenti si ritrovino a sorridere, a parlare a salutare, la nostra piccola scatenata zampetta che esaltata come non mai saltella qua e la’ e ride su ogni altalena di ogni parco di Milano, e passeggia per i corsi e le piazze e fa fermare la gente e mangia il gelato biologico al lampone da Grom, e va in libreria e prende il libro degli orsetti, e al negozio di vestiti per un cappellino e da Zara per le magliettine estive e da Imaginarium per Amanda, la nostra nuova, anzi, la nostra prima bambola.

E poi non si può fare altro che cadere addormentati, stremati, distrutti da una folle giornata di sorrisi e compere. E allora via, in macchina e a perdifiato verso casa.

Che fatica faticosa! Ma adesso abbiamo ancora un’altra piccola scorta di ricordi da mettere nella nostra collezione!

 
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Pubblicato da su 04/06/2010 in Giochi, Libri, Mr. Cap., Mrs. Spiff, Viaggi, Zampetta

 

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Quante mani?

Quando si esce, una mamma deve avere: una mano per portare l’ovetto inclusivo di neonato strillante; una mano per il passeggino da posizionare nel portabagagli della macchina; ovvio, una mano per aprire il portabagagli; un’altra per prendere una o due borse; una ancora per giacche e cappotti; una per la spazzatura, visto che si esce buttiamola; una per le chiavi della macchina e di casa; quindi, una per chiudere la porta. Poi, si è pronti per andare, a patto di riuscire ad aprire la portiera.

p.s. solitamente una di queste cose viene dimenticata e bisogna tornare indietro.

 
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Pubblicato da su 26/01/2010 in Mrs. Spiff

 

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Folliaikea

“Cap, secondo te c’e’ qualcuno all’Ikea oggi, 2 Gennaio?”

“Ma nooo! Non so neanche se è aperta, figurati se c’e’ qualcuno!”

“Allora dai, andiamo, è tanto che non vado e testiamo la resistenza di Zampetta…”

Siamo andati. C’era il mondo. Mai vista una cosa del genere. Traumatico.

A parte quello, a parte il fatto che la tranquilla passeggiata che doveva essere si è trasformata in un rally a schivare persone carrelli e passeggini, direi che è andata abbastanza bene: Zampetta è stata buona per metà nel passeggino e metà nel marsupio, abbiamo comprato poche cose ma buone (esempio il lampadario per la camera di Zampetta), e poi era tanto che la mamma non andava… anche se dubito che l’abbia vissuta piacevolmente a parte la mezz’ora passata nel reparto baby…

Quando torneremo speriamo di incontrare un po’ meno gente, và…

 
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Pubblicato da su 03/01/2010 in Oggetti, Viaggi

 

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Siamo vivi

12clic

Siamo tornati vivi dall’esperienza romana. La zampetta è stata protagonista di un servizio fotografico,  oltre che la vera protagonista dell’avventura in generale. Ricaviamo da questa esperienza che:

- i bambini hanno i loro tempi che vanno rispettati;

- viaggiare con la pioggia dà i suoi problemi in condizioni normali, è quasi impossibile con un piccolo nano calvo;

- l’ovetto non è una comoda poltrona per passarci giorni e giorni;

- mangiare la pizza take away senza una forchetta e soprattutto un coltello in una camera d’albergo alle 10 di sera è un’idea da non disprezzare per lo stomaco ma non tanto comoda per tutto il resto;

- Roma è sempre bellissima anche se si è dormito troppo poco;

- i lavaggi nasali risolvono in fretta raffreddori di lieve entità;

- quando una zampetta vuole dormire lo fa anche in un salone con mille invitati che schiamazzano, dopo avere tolto le scarpe ed essere stata ninnata per un bel po’.

- allattare nel bar dei musei del Campidoglio fa un certo effetto e rende speciale un’attività ormai normale.

Grazie Zampetta per averci permesso di andare e tornare, di essere stata ‘tutto sommato’ brava e permissiva. Adesso, torniamo agli antichi ruoli usuali di tuoi schiavi, amorevole amministratore unico di questa società con due dipendenti.

 
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Pubblicato da su 09/11/2009 in Mr. Cap., Mrs. Spiff, Viaggi, Zampetta

 

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Cosa ci facciamo a Roma ?!?

Se due amici ti invitano al loro matrimonio, il minimo che puoi fare è andarci anche se il luogo si trova a 400 chilometri di distanza e tu hai una zampetta macchinafobica.

E’ stata lunga e faticosa ma siamo arrivati: il viaggio è durato ben 7 ore con 3 lunghe e necessarie pause. Per Zampetta è stato veramente difficile stare tutte quelle ore nell’ovetto ma per fortuna è riuscita a dormire molto.

A Roma dopo un po’ di inevitabile coda sul raccordo e un po’ di panico per raggiungere l’agriturismo dove alloggiamo abbiamo avuto la sorpresa della visita (casuale) dei pre-sposi che hanno approfittato per spupazzare la piccola.

Adesso è completamente scombussolata: chi riuscirà a farla domrire?

 
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Pubblicato da su 06/11/2009 in Viaggi

 

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Natura power!

natura power

Intendiamoci, non sono mai stato uno di quelli che passano la domenica a lucidare la macchina, a passarle la cera, a raccogliere uno per uno i granellini di polvere sui tappetini.

Ma da quando c’è la Zampetta nella macchina impera il caos primordiale: pupazzi per distrarla (vedi l’alieno), borse con il necessario per lei, la borsa della mamma, il passeggino, l’ovetto per viaggiare, scontrini qua e là, cd che ormai non si ascoltano più, bottiglie vuote, magari un pannolino sporco sotto i sedili, chissà…

E all’esterno la situazione non è migliore: lo sporco si accumula e non si ha tempo di lavarla, i graffi e le botte aumentano, in certe occasioni anche fare attenzione è un lusso e si finisce per sbattere il passeggino sulla carrozzeria.

E poi ci si rende conto che servirebbe un autoarticolato per viaggiare comodi e con tutto il necessario. Altro che una pandina! Ma ne andiamo così orgogliosi della nostra Panda arancione a metano!

Ah, ultima cosa: ho perdonato anche quello che mi ha staccato la L di Natural Power… Adesso è diventata NATURA POWER!

 
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Pubblicato da su 19/10/2009 in ...e tutto il resto, Viaggi

 

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