…ritrovarsi stravolti a Milano!
Il problema di lasciare passare qualche giorno dagli eventi è che poi il tutto si scolorisce un po’ e quindi anche tutte le esperienze negative, le brutte avventure e la fatica immane che abbiamo sofferto, alla fine sbiadiscono…
Zampetta e la mamma sono venute e prendermi nella città dove lavoro: sono salite in macchina il primo e siamo tornati tutti insieme il giorno dopo. Il viaggio di andata è stato traumatico per mamma e zampetta che è stata male. Un’esperienza da dimenticare e che non voglio ripercorrere anche perchè l’ho vissuta soltanto, e gia’ quello non è stato bello, via telefono.
Mi rimarranno nella mente gli Zampetta show: la felicità e la voracità con la quale accoglie le cose e le esperienze nuove: autobus, metropolitana, sotto terra o in piazza Duomo, tutto è bello è da provare è da applaudire, da riempirsi gli occhi e da farne una scorpacciata. Perchè tutte queste persone in metropolitana se ne stanno serie senza parlare? Salutiamo e prendiamo confidenza! E cosi’ capita che interi vagoni, con gente italiana, extracomunitaria, parlanti o tacenti si ritrovino a sorridere, a parlare a salutare, la nostra piccola scatenata zampetta che esaltata come non mai saltella qua e la’ e ride su ogni altalena di ogni parco di Milano, e passeggia per i corsi e le piazze e fa fermare la gente e mangia il gelato biologico al lampone da Grom, e va in libreria e prende il libro degli orsetti, e al negozio di vestiti per un cappellino e da Zara per le magliettine estive e da Imaginarium per Amanda, la nostra nuova, anzi, la nostra prima bambola.
E poi non si può fare altro che cadere addormentati, stremati, distrutti da una folle giornata di sorrisi e compere. E allora via, in macchina e a perdifiato verso casa.
Che fatica faticosa! Ma adesso abbiamo ancora un’altra piccola scorta di ricordi da mettere nella nostra collezione!