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Archivi delle etichette: dormire

Zampetta e Milù, pelo e coperte

“Adesso andiamo a casa eh…”
“Nanna”
“Eh si, è l’ora della nanna adesso”
“Cuperte”
“Certo, ti metto le coperte”
“Bubu’ no coperte”
“No, Milu’ non ha bisogno delle coperte… ha il pelo!”
“Anna no!”
“No, Anna non ha il pelo, per questo ti metto le coperte”
“Pecchè?”

Perchè Zampetta non ha il pelo? Forza, spiegatelo voi a una bimba dueenne!

 
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Pubblicato da su 03/06/2011 in Animali, casa, Personaggi

 

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Innocenti evasioni

La Zampetta ultimamente fa fatica a dormire il pomeriggio, specie quando ci sono cose più interessanti da fare.

Ieri è stata una di quelle giornate, a casa dell’amico del mare che ci ha ospitati per un pranzo gusto barbecue, alla faccia della mamma vegetariana. Ma che importa, per stare in compagnia si fa questo ed altro, in più sono stati forniti tomini in quantità, tralaltro apprezzati anche dal pubblico onnivoro.

Si sa, dopo pranzo c’è da fare il pisolino, la Zampetta è stanca e poco socievole per cui la mamma chiede un angolo della casa per trovare un po’ di tranquillità e fare apprezzare alla sua bimba la penombra che finalmente concili il sonno desiderato (più dai genitori che dalla figlia, per verità). L’amico, che vive in una casa da single, ci offre la sua camera. C’è disordine, dice, ma la mamma certo non si formalizza, perché sa che cosa è il caos puro e il caos di un adulto non è niente in confronto.

Così ci mettiamo in questa camera, io e lei, lei in braccio io che la cullo, le dico paroline, le dico che è l’ora di chiudere gli occhi e riposare per essere pieni di energie al risveglio… e lei che, in un ambiente nuovo e sconosciuto, non fa altro che guardarsi intorno. E, insomma, evade dall’obiettivo principale, in direzione di un qualsiasi oggetto in grado di confondere la mamma che, indefessa, continua nel suo intento, nonostante le venga offerto il ciuccio ogni volta che apre la bocca per cantare una canzoncina. Dpo una ventina di minuti, il colpo di grazia: Zampetta inizia a scalpitare tra le braccia della mamma, e inizia a dire ‘be be be’ e la mamma finge di non capire. ‘be be be, pecoa’ e punta il ditino proprio lì. Eh sì, proprio in direzione della pecora gonfiabile, oggetto di classe che staziona in casa dell’amico. Credo che a questo punto si sia potuta dire terminata la pausa nanna.

 
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Pubblicato da su 22/03/2011 in Mrs. Spiff, Oggetti, Zampetta

 

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Nanna e coccole

La congiunzione astrale di questi gironi è praticamente irripetibile: il babbo, la mamma e zampetta a casa per 2 settimane abbondanti. Niente lavoro, niente asilo, nonni ridotti al minimo indispensabile.

Ci stiamo facendo una scorpacciata di nanna e coccole: non ci sono più gli orari fissi (ma questo non è un bene), si dorme tanto, si va a letto più tardi, tutto è dilatato, stiamo  sempre con il babbo e la mamma, ci facciamo tante coccole, abbiamo il tempo per stare nel lettone insieme la mattina, giochiamo, facciamo le pulizie, usciamo a fare la  spesa, andiamo al mercato, a prendere il pane, usciamo la sera con gli amici e rientraimo “tardi”.

Sono giorni di tranquillità e serenità e Zampetta si sta un po’ viziando ma è tanto serena e tranquilla che la vediamo crescere giorno per giorno da quanto parla, si muove e interagisce con il mondo.

Ci concediamo ancora qualche giorno poi la congiunzione astrale irripetibile si dissolverà: la mamma tornerà al lavoro, il babbo sparirà in qualche città lontana e lo sentiremo la sera al telefono, Zampetta tornerà al nido, starà con i nonni al pomeriggio e aspetterà stramata alla sera una mamma stremata dalla giornata.

Ci terremo buoni i ricordi di questi giorni…

 
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Pubblicato da su 28/12/2010 in casa, Mr. Cap., Mrs. Spiff, Zampetta

 

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Abitudini insonni

Niente da fare: da ormai una decina di giorni si dorme poco e male a casa Spiff; Zampetta è letargica e alle 6 di sera vorrebbe dormire, fa la noiosa e comunque in qualche modo la facciamo arrivare alle 8 e mezza/nove di sera.

Tutto bene direte voi! No, perché dopo un po’, tipicamente dopo un’oretta che il babbo e la mamma sono andati a letto, si sveglia, si alza in piedi nel lettino e di punto in bianco attacca un pianto incosolabile a 140 decibel.

Cosa vuole? Venire nel lettone. Allora il babbo la prende, la mette nel lettone in mezzo e li’ comincia la notte insonne dei genitori visto che il sonno di Zampetta è quanto di piu’ agitato si possa immaginare: russa come un camionista, si gira e si volta continuamente, da’ calci e testate e adesso ho scoperto dei graffi sospetti sulla schiena (mia!).

Allora la mama da qualche giorno si è ribellata e ha deciso che deve dormire nel suo lettino (come già faceva del resto). Da quel momento le notti sono ancora piu’ insonni: vai, prendi, culla, metti giu’. Piange. Vai, prendi, culla, porta nel lettone, aspetta che si addormenta, rimettila nel lettino…. dai che è andata…. noooo, sveglia di nuovo!

La mia resistenza e quella della mamma è messa a dura prova. Senza contare che c’e’ il lavoro e i problemi di sempre, della vita. E’ dura, ce la faremo. Ce la dobbiamo fare!

 
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Pubblicato da su 26/11/2010 in casa, Mr. Cap., Mrs. Spiff, Zampetta

 

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Il posto di Milù

Milù, da qualche tempo ribattezzata ‘Bubù’ ovviamente dalla Zampetta, si aggira circospetta per casa: è arrivato l’autunno, le piogge, il freddo, si sta meglio dentro che fuori. Si entra in casa con la scusa di qualche crocchetta, ma poi… Ecco Milù scappare in giro per casa, alla ricerca di un riparo sicuro: e per sicuro non si intende solo un posto dove non piova ma che risponda ai seguenti requisiti:

- deve essere caldo e riparato;

- Zampetta può toccarla ma non salirci a cavalcioni ( un tentativo che fa spesso);

- noi genitori accettiamo la sistemazione come valida.

Il problema principale sta soprattutto nel terzo punto: Mr.Cap non tollera intrusioni pelose nei seguenti posti: sedie del salotto; letto del babbo e della mamma (magari anche sotto il piumone); lettino di Zampetta; divano; poltrona rossa del salotto. Insomma, vita dura per Milù, che vede ridotte a due le zone per il riposino, e cioè: angolo vicino alla stufa a pellet (vicino all’acquario);  poltrona scalcinata nella cameretta di Zampetta. Lei ha scelto quest’ultima soluzione ma, badate bene, la poltrona deve essere costantemente ripulita dal (suo) sporco, altrimenti si va alla ricerca di una nuova postazione… facendo innervosire i due genitori, che fanno presto a mandarla a prendere un po’ d’aria per la campagna! Buon riposino, Bubù!

 
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Pubblicato da su 07/11/2010 in Animali, casa, Mr. Cap., Mrs. Spiff, Zampetta

 

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Scorpacciata di babbo

In questo periodo il babbo è disoccupato e così passa tanto tempo a casa.

Caso vuole poi che la piccola Zampetta non fa ancora la giornata piena all’asilo e quindi, pur con l’aiuto e la presenza dei nonni, io e la piccola ci troviamo a passare tanto tempo insieme.

Stiamo in giardino, giochiamo a palla, rotoliamo nell’erba, ci facciamo pungere dalle zanzare (sigh!), facciamo merenda con il succo e i biscotti, ci laviamo le manine nel lavandino, corriamo tanto mentre il babbo ci fa le foto.

Poi andiamo in casa e giochiamo con i lego, con la pallina piccola, guardiamo L’era glaciale, sentiamo la musica e balliamo, disegniamo con i pastelli sui grandissimi fogli di carta. E naturalmente corriamo tantissimo e giochiamo a scappa scappa e facciamo ruzzoloni nel letto.

Una bella soddisfazione devo dire. Zampetta è brava, felice e sorridente.

Poi ci sono i momenti difficili quando Zampetta è stanca, non vuole cambiarsi il pannolino, non le va bene niente di quello che le fai fare…

E alla sera il babbo crolla distrutto: è dura fare la vita del bambino unennne!

 
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Pubblicato da su 06/10/2010 in Mr. Cap., Zampetta

 

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Dormire è importante

Giornate, anzi, nottate difficili in casa. La zampetta ci ha fatto vegliare un bel po’ e ieri c’e’ stato il collasso generale.

Una notte assurda con solo 2-3 ore di sonno poi il babbo sul treno per 4 ore di viaggio e la mamma al lavoro con una giornata campale. Chiaro che poi non ce la facciamo piu’ no?

Non sto dando colpe alla Zampetta, anche lei non sta bene e se non dorme un motivo ci sarà… sapere quale!

Oggi va un po’ meglio ma se proprio vogliamo trovare motivi per lamentarci (ce ne sono sempre), allora diamo addosso a questo caldo iper afoso che fa tornare voglia di aria condizionata.

Non ce l’abbiamo a casa, mai servita, da noi non fa il caldo afoso. Ma in questi ultimi anni… sara’ l’effetto serra o sarà che ci siamo un po’ rammolliti, ci cominciamo a pensare. Io per adesso resisto: niente aria condizionata!

Quanti giorni di sofferenza sono all’anno? E poi siamo sicuri che faccia bene alla Zampetta?

 
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Pubblicato da su 11/06/2010 in casa, Pensieri, Zampetta

 

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Punto della situazione

Il primo anno è andato. Direi che non è andata male. Zampetta è cresciuta, regolarmente entro i limiti costanti del decimo percentile o giù di lì, in peso e in altezza. Ha fatto progressi invisibili e visibili, scoperti un giorno per caso o attesi a lungo. Dice ‘maaaaammma’ e ‘babbbbba’ pensando esattamente ai nostri due genitori stupiti. Inizia, con molta calma, ad avanzare piccoli primi passi, stentati e accompagnati, al ritmo di ‘uno-due’. Gattona agilmente in una maniera tutta sua, usando pannolone come zavorra e mano come timone. Adora le palline e passerebbe le ore a giocare a tirarle.
Dispensa sorrisi e baci ai suoi familiari. Ha sviluppato gusti e preferenze, tanto che è impossibile farle mangiare quello che in quel momento non le va (e si va dal gelato al minestrone, al biscottino), ma è molto facile portarla a bordo di un’altalena al parco.

E’ andato anche il primo anno dei genitori. Noi abbiamo imparato che un bambino cambia la vita, in meglio e in peggio. Cambia il modo di passare il tempo libero, perlomeno in sua compagnia. Cambia il modo di mangiare, sempre di corsa approfittando delle pause nanna o della tranquillità. Cambia il rapporto con il letto, che diventa un lusso potere utilizzare. Si è imparato a cambiare pannolini, a pulire il naso, a fare il bagnetto. Abbiamo imparato che un bambino non è solo un impegno, ma anche un piacere. Come è bello vedere un corpicino rilassato che ti dorme tra le braccia, scoprire da un giorno all’altro la felicità di imparare a fare, la soddisfazione di una palla lanciata a destinazione, la fatica riuscita di alzarsi in piedi. Sono momenti che non tornano più, e che si perpetuano nell’evoluzione di questo esserino forte e deciso, che pian piano si forma e trasforma.

E con Zampetta anche noi ci trasformiamo, ed è bello contribuire alla sua crescita con la nostra.

 
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Pubblicato da su 18/05/2010 in Mr. Cap., Mrs. Spiff, Progressi, Zampetta

 

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La biscia

Continua ormai da dieci giorni il malessere della Zampetta: il virus intestinale è duro ad andarsene e mentre di giorno la vita scorre tranquilla e ormai come prima (oggi ritorno all’asilo) e addirittura si sta normalizzando anche la pappa (non la rifiuta piu’), altra storia accade la notte.

Va a dormire tranquilla ma statene certi, 2 volte per notte la piccola si sveglia, comincia a lamentarsi, a torcersi nel letto, a mettersi a testa in giu’.

I dolori al pancino non si possono combattere e a niente vale prenderla in braccio e cullarla, Zampetta si gira e si muove come una biscia, fa degli scatti. A volte sembra aquietarsi, chiude gli occhi, si mette giu’ per poi dopo pochi secondi rizzarsi in piedi, guardarsi smarrita attorno e di nuovo riappisolarsi.

Con ovviamente grande disagio dei genitori che hanno poche ore di sonno e neanche continue.

Guarisci presto Zampetta!

 
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Pubblicato da su 29/03/2010 in Salute, Zampetta

 

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Low battery

Non sono sempre rose e fiori come si può immaginare.

E allora capita che una notte ogni tanto la Zampetta la faccia passare in bianco ai poveri genitori che al mattino dopo e pr tutta la giornata hanno veramente le batterie scariche: sembrano quei giocattoli con le batterie quasi finite che cantano al rallentatore con voce lamentosa.

E così giocano lentamente, cullano piano (per la Zampetta non esiste il concetto di cullare piano…), sono 2 stracci  e un bambino piccolo non ti dà il tempo di recuperare.

Oggi al supermercato guardavamo con invidia i caribatterie:

“carica in 15 ore” – buono dai! Dicevamo…

“nuova tecnologia, ricarica completa in 7 ore” – ah, va bene, questo è ottimo!

“ricarica super-fast! in 15 minuti, 80%”. Abbiamo comprato quello. Peccato che non ricarichi anche 2 due genitori…

 
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Pubblicato da su 23/11/2009 in Mr. Cap., Mrs. Spiff

 

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