Fortunatamente la nostra Zampetta ci ha concesso di uscire, quando è sera, per una passeggiata in centro. E così, al momento del rientro a casa, proprio per salutare il giorno che se ne è andato e iniziare la famosa procedura nanna le abbiamo fatto notare che lassù, nel cielo, brilla di una luce riflessa la Signora Luna. E lei lì, ad indicarla con il suo ditino, protesa perché vuole raggiungerla, toccarla, arrivarci. La Signora rimane lì, tonda o a falce, luminosa ed evanescente, in mezzo al suono di grilli e cicale, e lì la salutiamo, in attesa della nanna prima e di un nuovo giorno poi.
Persa nel cielo
lungo la notte del mio cammino
sono due luci
che mi accompagnan
dovunque sto
una nel sole
per quando il sole
mi copre d’oro
una nel nero
per quando il gelo
mi vuole a sésignora luna che mi accompagni
per tutto il mondo
puoi tu spiegarmi
dov’è la strada che porta a me
forse nel sole
forse nell’ombra
così par esser
ombra nel sole
luce nell’ombra
sempre per meperse nel cielo
lungo la notte
del mio cammino
sono due luci che brillan sempre
dovunque sto
brillano alte
brillano intense
finchè par essere
che siano gli occhi
di chi ho già perduto
che veglian per mesignora luna che mi accompagni
per tutto il mondo
puoi tu spiegarmi dov’è la strada
che porta a lei
non se ne adombri
signora luna se non ho amato
diglielo a ella
che solo ella
veglia per menon se ne adombri signora luna
se non ho amato
solo negli occhi
di chi è già stato
veglia per me

Da diversi giorni quella faccia scura mi chiamava dai cartelloni, quasi un’apparizione tra lo scorrere del traffico. Non ho potuto dire di no, il pellegrinaggio andava fatto, visto che il nostro ‘salvatore’ passa nelle vicinanze di Villa Camomilla.
Capita che Zampetta esca a spasso coi genitori. Capita che in quelle occasioni i due abbiano fatto il diavolo a quattro per farla stare buona e magari farla dormire a suon di 
