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Kiko è scomparso!

Kiko è un pelouches che regalammo a Zampetta il suo primo Natale. Ha di particolare che è un animale tutto strano: un orecchio più grande e uno più piccolo, cuciture qua e là, un po’ sbilenco… ma sopratutto ha il nome della Zampetta ricamato su un braccino.

E’ stato uno dei suoi primi pelouche e da sempre è in casa nostra e lei gli è affezionata.

Qualche mese fa Kiko è sparito! Dapprima ci siamo illusi che fosse in casa e non si trovasse, fosse nascosto da qualche parte. Poi dalle nonne. Poi ancora ci siamo convinti di averlo lasciato da qualche parte, chissà dove.

La zampetta ha sentito la mancanza e non ha mai metabolizzato pienamente questa mancanza.

Dopo due – tre mesi di assenza decido di, brutto dirlo ma è così, ricomprarlo. torno nel negozio e rifaccio l’ordine con il ricamo e dopo appena una settimana il Kiko è pronto.

Appena lo vedo capisco che non è LUI. Ovvio che sia un altro… Chissà che cosa dirà la Zampetta.

Si presenta l’occasione perchè la mamma e la Zampetta vengono a trovarmi a Milano.

Nascondo il Kiko nel letto e al ritorno di una estenuante giornata, torniamo in camera e… che feste! Zampetta non credeva ai propri occhi!

“Ma c’e’ Kiko!” ha detto. “Era a Milano con il babbo!”. L’ha preso, l’ha abbracciato e non se ne è staccata per giorni. Commovente.

Io non so se Zampetta ha creduto davvero che Kiko fosse tornato o si è accontentata del fatto che ci fosse un Kiko. Fatto sta che è stata devvero felicisssima e adesso Kiko è tornato!

 
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Pubblicato da su 17/04/2012 in Oggetti, Personaggi

 

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Zampetta canterina

Ma quante ne sa la Zampetta?

Le piace tanto cantare e le maestre dell’asilo le danno una mano con tante canzoncine che lei canticchia di tanto in tanto e il babbo e la mamma le imparano ben volentieri e l’accompagnano nelle sue performances.

Whisky il ragnetto, Fischia il treno e altre che impariamo di volta in volta.

Ma la cosa bella è che sa perfettamente a memoria anche tutte quelle canzoni e filastrocche che sentiva o che le cantavamo noi quando era più piccola: ha immagazzinato tutto in silenzio e adesso che ha trovato la voglia e il paicere di cantare ha un bel repertorio pronto all’uso!

 
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Pubblicato da su 10/04/2012 in Musica

 

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kid’s power!

Zampetta: 3 anni scarsi “Mamma, andiamo al ristorante a mangiare la pizza con il pomodoro la mozzarella e il prosciutto?”

La mamma lo dice al babbo, il babbo manda mail agli amici e organizza per domani serata una pizzata.

Potere di una quasi-treenne…

 
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Pubblicato da su 30/03/2012 in amici, Cibo

 

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I due bruchetti Extended Edition

I due bruchetti non è altro che una puntata di Minuscule ma piace così tanto alla Zampetta che ormai fa storia a sè.

Piace così tanto che vuole che le raccontiamo la storia come fosse una favole prima di addormentarsi la sera.

Ora il fatto è che è una storia di 5 minuti riassumibile in poche parole: due bruchi sono amici. stop. mangiano foglie tutto il giorno. stop. uno diventa grande l’altro rimane piccolo. stop. fanno il bozzolo. stop. diventano bellissime farfalle. stop. il bruco grande diventa una farfalla “normale”. stop. il bruco piccolo diventa una farfalla enorme. stop.

Capite bene che da qui a farci una favola della buona notte, ce ne passa. E così mi sono inventato la Extended Edition. Comincio a infarcire la storia di particolari, la tiro per le lunghe, aggiungo cose, luoghi, vicende pur mantenendo fedele il succo della storia.

Zampetta non sembra farci caso e anzi apprezza. A me piace inventare storie e alla fine si addormenta serena (quasi sempre…)

 
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Pubblicato da su 28/03/2012 in Animali, Film e TV, Mr. Cap.

 

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Altro che Philadelphia!

Spesso mi dispiace non essere presente vicino alla Zampetta che con le sue invenzioni è una vera macchina de guerra della fantasia. E allora quelle che non riesco a vivere di prima persona me le racconta la mamma in differita.

Un giorno la mamma e Zampetta sono in macchina e di punto in bianco la piccola se ne esce con un “Altro che Philadelphia!” e poi scoppia a ridere a crepapelle!

Allora la mamma le chiede: “Che cosa vuol dire altro che Philadelphia?”

E la Zampetta: “Volevo dire una cosa buffa!”

Ancora oggi non sappiamo dove abbia preso, come abbia creato e cosa voglia dire quella frase. Forse era davvero soltanto una cosa buffa che l’ha fatta ridere.

Cosa non fa la Zampetta pur di distrarsi in macchina!

 
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Pubblicato da su 26/03/2012 in Pensieri, Progressi, Zampetta

 

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Insetti

Da qualche settimana la nostra casa è invasa dagli insetti nonostante sia ancora inverno.

Ma sono insetti simpatici, quelli di Minuscule, una serie televisiva che è arrivata in casa nostra attraverso la collezione di DVD.

Sono piccoli episodi della durata di 4 o 5 minuti l’uno, in una piacevole computergrafica che ci raccontano da molto vicino il mondo degli insetti in un modo simpatico, ironico, didascalico.

La coccinella che fa le gare di velocità, le formiche sempre intruppate, le libellule prepotenti, il ragno un po’ sfigato, le mosche considerate per quello che sono…

A Zampetta piace abbastanza anche se ha preferenze fra un episodio e l’altro tanto che uno di questi episodi ha pure avuto una sua fortuna come “racconto” a se stante… ma magari ne riparleremo…

Gli insetti sono ben caratterizzati e ti portano a “tifare” per l’uno o per l’altro. Ed è impossibile non tifare per la coccinella!!

 
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Pubblicato da su 02/03/2012 in casa, Film e TV

 

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Carta igienica per tutti gli usi

La Zampetta ha una vera passione per la carta igienica.
A cominciare dalla scelta. Mentre noi la scegliamo in base a prezzo, qualità o marca, lei non si lascia abbindolare da consistenze vellutate, numero degli strappi o prezzi stracciati.
Per la nostra intenditrice la cosa importante è il disegno sulla confezione tanto più che la più richiesta in questo periodo è quella con il cane che gioca con il rotolo!
E ogni volta che andiamo al supermercato dobbiamo prenderne una confezione. Zampetta, cosa prendiamo al supermercato oggi?
I pomodori, il prosciutto, lo iongurt, la carta igienica…

Perchè la carta igienica è utile. Intanto si possono fare delle lunghe strisce. Poi si usa per pulire le cose ma soprattutto per farne delle coperte per bambole, pupazzi, animaletti, personaggi, playmobil, ecc.

Quindi, se sul divano vedete, non so, Amanda completamente ricoperta di carta igienica, non disturbatela: sta facendo la nanna!

 
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Pubblicato da su 23/02/2012 in casa, Oggetti, Zampetta

 

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Fucchia

E’ difficile parlare.

Difficile ascoltare e ripetere le parole di queste persone grandi. Ed è anche noioso. E allora è bello anche essere creativi, ironici e simpatici.

Perchè la Zampetta è così: incredibilmente scaltra e ironica. Eredità del babbo…

Impara a parlare, a coniugare, a usare parole anche difficili. Ma visto che è noioso, meglio variare. Per mesi la “fragola” è stata “cagola”. E anche quando ha imparato a dirla correttamente per un certo periodo ha continuato a dirla “sbagliata” per il piacere del suo “pubblico”.

Meglio creare le parole. “Cavallare” ad esempio…

Oppure ci sono delle parole oggettivamente difficili. E non è neanche pensabile che una bimba così piccola le conosca. Ma quando ti chiede un certo colore e quel colore è inevitabilmente Fuxia, ecco che diventa Fucchia.

Io a due anni e mezzo non sapevo niente del fuxia… O fucchia…

 
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Pubblicato da su 16/02/2012 in Progressi

 

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Banane

In macchina, sulla strada per il nido:
“Quella, Z., è una magnolia. Quello è un pino”
“Il pino è un albero bello”
“E quello è un leccio, che nome strano, eh? E quelle invece sono palme”
“E cosa nasce dalle palme?”
“Dipende, le noci di cocco, i datteri, le banane…”

“…….. Voglio una banana”
“Z., qui non nascono le banane, non fa abbastanza caldo”
“Allora, quando viene estate, e viene caldo, prendiamo le banane”.

 
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Pubblicato da su 15/02/2012 in Cibo, Natura, Viaggi, Zampetta

 

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Andiamo a vedere la chiesa

Famiglia agnostica. Niente religione per noi, però vedendo sempre la chiesa con le campane, ad ogni passeggiata in centro, a Zampetta viene la curiosità. Quindi una bella e gelida mattina di gennaio decidiamo di cercare riparo lì dentro. La bimba entra piena di entusiasmo, accompagnata da me che le racconto guardando la chiesa vuota: qui bisogna stare in silenzio, senti che pace, ci sono un sacco di posti dove sedersi e poi, l’abside, l’altare, il cancelletto chiuso, il rito della messa. Tante sculture, tante immagini, gli affreschi sul soffitto, i dipinti. Accanto ai dipinti, un candeliere con le candele da accendere, qualcuna lo è già. Zampetta accende la sua, la mettiamo sul candeliere (costa un euro, ma decido che 20 centesimi possono bastare per coprire i costi), e dice: ‘E’ per illuminare questo quadro davvero molto elegante’. Mai approccio più stylish con il sacro è stato fatto!

 
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Pubblicato da su 18/01/2012 in Uncategorized

 
 
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